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29.09.2026

La Svizzera ci sa fare con la robotica

  • L'intelligenza artificiale spinge lo sviluppo della robotica in tutto il mondo
  • L'ecosistema svizzero della robotica è composto da 217 aziende con circa 7'000 posti di lavoro
  • Nella costituzione di imprese pro capite nel settore della robotica, la Svizzera è davanti a USA ed Europa
  • La Svizzera è tra i paesi di punta anche nell'impiego di robot industriali e di servizio

San Gallo, 29 settembre 2026. Ormai i robot non vengono più impiegati esclusivamente nelle fabbriche, ma si occupano ad esempio di trasportare merci, ispezionare impianti industriali e assistere durante gli interventi medici. L'intelligenza artificiale dà un enorme impulso allo sviluppo della robotica. I progressi tecnologici, la riduzione dei costi e la sempre più marcata scarsità di manodopera potrebbero accelerarne ulteriormente la diffusione. Una nuova analisi di Raiffeisen Economic Research mostra che la Svizzera è ben posizionata. «La robotica raggiunge sempre più settori. La Svizzera è forte sia nello sviluppo che nell'impiego di robot e ha quindi ottimi presupposti per beneficiare economicamente di questo sviluppo», afferma con convinzione Fredy Hasenmaile, Economista capo di Raiffeisen Svizzera.

 

Boom della robotica: dalle fabbriche alla vita quotidiana

Con oltre cinque milioni di robot utilizzati in tutto il mondo, la robotica industriale rappresenta già oggi un mercato globale di massa. Allo stesso tempo esce sempre più spesso dalle fabbriche: nel 2025, in tutto il mondo sono stati consegnati circa 207'000 robot di servizio professionali. Impiegati in svariate forme, aprono nuovi campi di applicazione nella logistica, nella medicina, nell'agricoltura, nella pulizia e nell'ispezione. Questa tendenza è particolarmente evidente nel caso dei robotaxi: dall'inizio del 2026, in California percorrono ogni mese oltre dieci milioni di chilometri trasportando passeggeri. Al contempo, l'hype intorno all'intelligenza artificiale e ai robot umanoidi determina un boom degli investimenti. La Cina è il motore principale di questo sviluppo, con oltre il 50 per cento delle nuove installazioni mondiali di robot industriali e quasi il 90 per cento dei robot umanoidi consegnati.

 

Ecosistema della robotica forte e in crescita

L'ecosistema svizzero della robotica è costituito da almeno 217 aziende con circa 7'000 dipendenti. La Svizzera si distingue soprattutto nel campo delle applicazioni speciali tecnologicamente avanzate come ad esempio i droni, i robot mobili autonomi e la robotica medica. Le scuole universitarie svolgono un ruolo importante in tal senso: circa il 56 per cento delle aziende di robotica prese in esame è costituito da spin-off di scuole universitarie e gran parte di queste imprese proviene dal Politecnico federale di Zurigo (ETH) e dal Politecnico federale di Losanna (EPFL). Questa vicinanza alla ricerca si manifesta anche a livello geografico: i poli principali di Zurigo e Vaud riuniscono infatti circa tre quarti delle imprese nazionali di robotica. Ultimamente il numero di costituzioni ha registrato una netta accelerazione: dal 2020 sono nate 50 nuove imprese, almeno dieci all'anno solo tra il 2023 e il 2025. E in fatto di fondazione di nuove imprese, la Svizzera si distingue anche nel confronto internazionale. Dal 2020 in Svizzera 3.8 start-up di robotica per milione di abitanti hanno ricevuto capitale di rischio. La Svizzera supera quindi nettamente gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e gli altri paesi europei presi in esame. «Il legame tra ricerca universitaria e industria non porta solo alla creazione di molte nuove imprese. In Svizzera le start-up di robotica trovano anche presto investitori e hanno ottimi presupposti per la loro crescita», spiega Fredy Hasenmaile.

 

Scalabilità: la sfida centrale

A rimanere difficile è il passaggio da start-up ad azienda attiva a livello internazionale. Circa l'87 per cento delle aziende svizzere di robotica impiega meno di 100 persone. Per i grandi round di finanziamento dipendono sempre più da capitali esteri. Considerando round di finanziamento superiori a 100 milioni di dollari, solo il 12 per cento degli investimenti proviene dalla Svizzera mentre il 54 per cento dagli Stati Uniti. I capitali esteri e le numerose sedi svizzere di imprese internazionali di robotica evidenziano che la piazza è interessante. Allo stesso tempo, però, questo fa aumentare anche il rischio di acquisizioni e di spostamento all'estero della creazione di valore. Sarà quindi determinante che le aziende di successo crescano in Svizzera e vi rimangano radicate a lungo termine.

 

La robotica come leva di produttività e opportunità per la Svizzera

La Svizzera è all'avanguardia non solo nello sviluppo di soluzioni di robotica, ma anche nell'applicazione. Con circa 29 robot industriali ogni 1'000 addetti industriali, rientra tra i dieci paesi leader al mondo. Per quanto riguarda i robot di servizio professionali si colloca addirittura al primo posto a livello europeo. Alla luce della sempre più marcata scarsità di manodopera, la robotica acquisisce una maggiore importanza come leva di produttività. Oltre il 30 per cento delle persone occupate in Svizzera lavora in professioni con un potenziale d'impiego superiore alla media. Dato che le professioni caratterizzate da un'elevata carenza di personale qualificato richiedono spesso competenze specialistiche e interazioni umane, la robotica dovrebbe perlopiù supportare i lavoratori e solo raramente sostituirli. «I robot possono alleggerire il carico di lavoro del personale qualificato e aiutare le aziende ad aumentare la produttività dei propri collaboratori. È decisivo che le imprese svizzere possano crescere e mantenere la loro creazione di valore sul territorio nazionale», afferma Fredy Hasenmaile.