Alla panoramica

C'erano una volta lunghe code allo skilift

21.11.2016 |
  • Economia

Nei 250 comprensori sciistici della Svizzera vi sono quasi 2’500 impianti di risalita e circa 7’000 chilometri di piste perfettamente preparate. Eppure l’entusiasmo per lo sci non è più quello di una volta, quando ancora non si usavano sci carving e neve artificiale, ma le code allo skilift erano lunghe.

 

Lo sci diventa Sport nazionale

© Keystone/Robert Capa: A sciare a Zermatt nell’inverno del 1949/50.

© Keystone/Robert Capa: A sciare a Zermatt nell’inverno del 1949/50.

A fine anni cinquanta / inizio anni sessanta lo sci diventa sport nazionale, e questo coinvolge tutta la popolazione. Nel 1963 il popolare Vico Torriani cantava in tedesco: «Tutti sciano, tutti sciano, papà, mamma e figlio… tutta la nazione scia…»

 

Nessuno è troppo piccolo per sciare

@Keystone: Un maestro di sci controlla la soletta dello sci di un suo alunno ad Arosa, 30 marzo 1944.

@Keystone: Un maestro di sci controlla la soletta dello sci di un suo alunno ad Arosa, 30 marzo 1944.

Un tempo iniziare a sciare sin dall’infanzia apparteneva all’identità svizzera ed era perfettamente naturale. Il programma di promozione sportiva della Confederazione «Gioventù+ Sport» (G+S) avviato all’inizio degli anni settanta diede un grande contributo in tal senso. Anche i campi scuola sulla neve portarono i giovani sulle piste (foto a sinistra) e oggi sono ricordati come settimane di vacanza avventurose senza genitori assillanti.

 

La montagna chiama

© Keystone: Discesa sugli sci lungo il fianco della montagna Le Brevent presso Chamonix, 1940.

© Keystone: Discesa sugli sci lungo il fianco della montagna Le Brevent presso Chamonix, 1940.

Il fascino dell’avventura ieri e oggi: i giovani amanti dell’avventura non conoscevano e non conoscono limiti quando si tratta di solcare pendii incontaminati. Oggi sono ben organizzati, si portano appresso apparecchi di ricerca in valanga, sonde e pale, e molti indossano uno zaino airbag che consente di sperare di rimanere in superficie nel caso del distacco di un banco di neve.

 

Amanti dello sci nostante il freddo e i costi

© Keystone: Camping Pradafenz, Churwalden, 2011.

© Keystone: Camping Pradafenz, Churwalden, 2011.

La concorrenza tra le regioni sciistiche era iniziata. Il motto: più velocità, comodità e un’attesa sempre minore alla sciovia. Parimenti crescono i costi, lo sci non è più uno sport accessibile a tutti. La necessità stimola l’ingegno: chi desidera sciare dorme in roulotte a prova di inverno, così come qui nel camping a Churwalden.

 

Guardare ed essere guardati

Le personalità di spicco scelgono le montagne svizzere: Gstaad, St. Moritz e Zermatt diventano presto la Mecca per i belli e i ricchi. Grace Kelly, John Lennon o il principe Carlo si incontrano sulle piste nell’après ski, come anche playboy e gentleman quali Gunter Sachs, qui in compagnia della sua ultima moglie Mirja Larsson e dell’attrice Uschi Siebert.

 

Le pietre miliari degli Sport sulla neve in Svizzera

1864: un albergatore svizzero scommette con ospiti britannici che in Engadina l’inverno è soleggiato come in estate. Nasce il turismo invernale in Svizzera

1893: a Glarona viene fondato il primo Club sciistico svizzero

1907: viene inaugurata la prima funivia sul Wetterhorn a Grindelwald

1927: a Engelberg entra in funzione la prima funivia moderna

1928: tra St. Moritz e Corviglia viene messa in funzione la prima funicolare per gli sport invernali

1929: a St. Moritz apre la prima scuola di sci della Svizzera

1931: a Mürren si svolgono i primi campionati mondiali di sci alpino

1934: lungo il pendio del Bolgen, a Davos, viene costruito il primo skilift ad ancora

1944: a Engelberg-Trübsee ci si sposta con la prima seggiovia

1945: a Flims viene inaugurata la prima seggiovia ad agganciamento automatico

1950: lo statunitense Howard Head inventa gli sci di metallo

1951: con la Ferrovia del Gornergrat si registra per la prima volta a Zermatt un’affluenza maggiore in inverno che in estate

1952: il berlinese Hannes Marker inventa gli attacchi di sicurezza

1954: l’azienda svizzera Henke lancia sul mercato lo scarpone da sci con fibbie inventato dall’ex ciclista Hans Martin

1959: sul Diavolezza viene inaugurata la prima funivia sul ghiacciaio

1968: a Crap Sogn Gion entra in funzione la cabinovia più lunga (4167 m)

1978: il comprensorio di Savognin inaugura l’impianto di innevamento più grande d’Europa per quel tempo

1989: le Ferrovie di montagna di Crap Sogn Gion organizzano il primo Snowboard Contest estivo

1995: la stagione invernale fornisce l’85 per cento dei proventi del settore turistico svizzero

2001: il primo hotel di design in Svizzera, il Riders Palace di Laax, apre le porte agli amanti dello sci

2005: a Films (Laax) viene inaugurata la prima seggiovia della Svizzera con sedili riscaldati

2011: a Tenna, nel Safiental, viene inaugurato il primo skilift del mondo a energia solare