L'abolizione del valore locativo affronta il prossimo ostacolo

Inizia a delinearsi l'attuazione per la prevista abolizione del valore locativo. Si prevede di escludere dall'abolizione le abitazioni secondarie, mentre le detrazioni per spese di manutenzione e le ristrutturazioni in base ai criteri di efficienza energetica dovrebbero essere ancora possibili a livello cantonale. E i giovani acquirenti di primo immobile usufruiscono di una soluzione transitoria.

Città di Berna

Il valore locativo è stato introdotto nel 1934 mediante diritto di emergenza sotto forma di «contributo federale di crisi».

La Commissione dell'economia e dei tributi (CET-S) va avanti con il cambio di sistema nella tassazione della proprietà di abitazione. A marzo sottoporrà a consultazione una bozza preliminare per l'abolizione del valore locativo. Alexandra Perina-Werz, la rappresentante di Raiffeisen presso le istituzioni federali, inquadra la situazione in un'intervista.

Intervista all'esperta di politica Alexandra Perina-Werz

Intervista: Pius Schärli

 

Il contenuto del comunicato stampa l'ha sorpresa? 

No. Ma non conosciamo ancora l'esatto contenuto della bozza preliminare. La CET-S ha concluso i suoi lavori, ha analizzato i rapporti richiesti dell'amministrazione delle contribuzioni e con la comunicazione testimonia di aver compiuto un passo avanti importante in questa riforma fiscale.

 

Quali sono le novità contenute nella bozza preliminare della CET-S?

Sono nuove le cinque varianti nelle possibilità di detrazione degli interessi debitori privati. Per quanto riguarda gli immobili secondari, la Commissione ha spiegato con maggiori dettagli perché questi continueranno ad essere tassati con il valore locativo.

 

Perché gli immobili secondari devono essere esclusi dal cambio di sistema?

Sin dall'inizio la Commissione ha definito quattro valori di riferimento, che dovranno essere presi in considerazione dalla riforma:

in primo luogo, tenendo conto di un tasso d'interesse medio pluriennale, la riforma deve avere un effetto possibilmente neutro sul bilancio. In secondo luogo, non devono sorgere disparità inammissibili tra locatari/locatrici e proprietari/proprietarie di abitazioni e, in terzo luogo, la proprietà di abitazione deve essere incentivata secondo le norme costituzionali. Il motivo per cui le abitazioni secondarie devono essere escluse è di natura squisitamente fiscale e tiene conto degli interessi dei cantoni montani. In generale, la Commissione non ha voluto rendere attrattiva, dal punto di vista fiscale, la costruzione di abitazioni secondarie.

 

Nel complesso, la riforma e l'abolizione del valore locativo dovrebbe accendere ulteriori dibattiti nei cantoni.

Sì, lo penso anch'io. Il comunicato stampa accenna già a determinati temi che interesseranno i cantoni nel dettaglio. Ad esempio, la Commissione accetta che a livello cantonale siano ancora consentite le detrazioni delle misure volte al risparmio energetico e alla tutela ambientale e che, in futuro, sarà l'autorità di tassazione a dover verificare se le detrazioni rivendicate riguardano spese di manutenzione non più detraibili oppure costi detraibili per misure volte al risparmio energetico e alla tutela ambientale.

Gli interessi debitori dovrebbero essere ancora detraibili. Questo non porta acqua al mulino di coloro che si oppongono all'abolizione?

La domanda è senz'altro lecita. La Commissione ha proposto cinque varianti, l'ultima prevede che non si possono più detrarre gli interessi debitori. Dal processo di consultazione emergerà qual è il parere dei cantoni, delle associazioni e dei partiti riguardo alle varianti.

 

È ipotizzabile che la possibilità della detrazione degli interessi debitori venga dibattuta in sede di consultazione e ne venga raccomandata l'eliminazione?

È pensabile. A questo punto sarà decisivo il parere che i cantoni e le associazioni interessate esprimeranno in merito. Qualora questo punto dovesse suscitare una forte critica, è del tutto concepibile che la possibilità di detrazione degli interessi debitori venga eliminata del tutto e che passi la variante 5.

 

Il progetto è ora sottoposto a consultazione. Questo cosa significa concretamente? 

Di norma il processo di consultazione dura tre mesi e serve a sondare preventivamente il terreno presso gli attori principali, al fine di determinare la capacità del progetto di ottenere la maggioranza politica. Possono esprimere un parere le organizzazioni economiche, quali Economiesuisse, l'associazione dei proprietari fondiari e associazioni degli inquilini, i partiti del Consiglio federale e, secondo la legge, ogni cittadino. 

Informazioni sulla persona

Alexandra Perina-Werz

Alexandra Perina-Werz (43 anni) è responsabile Politica presso Raiffeisen Svizzera e Presidentessa del PPD nel Canton Berna. È considerata un'affermata specialista in questioni sanitarie e sociali, nonché in politica economica ed estera. 

 

 

Newsletter «valore locativo»

Con la nostra newsletter vi tenete sempre aggiornati sugli ultimi sviluppi presso le istituzioni federali relativi al «valore locativo».

Cos'è il valore locativo?

Il valore locativo (o meglio: «valore locativo per immobili a uso proprio»), termine utilizzato nella giurisdizione fiscale elvetica, corrisponde ai redditi da locazione o affitto ipotizzati che teoricamente si potrebbero ottenere se l'immobile venisse dato in locazione o in affitto anziché adibito a uso proprio. Tali redditi ipotizzati sono soggetti all'imposta sul reddito. In cambio, gli interessi ipotecari e i costi di manutenzione della proprietà di abitazione possono essere detratti al tempo stesso dalle imposte.

 

Il valore locativo è compreso all'incirca tra il 60% e il 70% dell'importo che un locatario dovrebbe pagare per l'affitto dell'oggetto a uso abitativo in questione. Per maggiori informazioni potete rivolgervi all'Ufficio comunale delle imposte del Comune in cui è sito l'immobile.

 
 
Calcolate ora il valore locativo!