Le imprese e le loro storie di successo

Berna vs. Mendoza – La viticultura in due mondi

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Anne-Claire Schott ha rilevato l'azienda vinicola dei suoi genitori a Berna. A Mendoza Anna Burger ha creato una propria azienda vinicola insieme al marito. Quali sono le differenze nella viticultura dei due paesi? Una visita alle due aziende ci ha permesso di saperne di più.

 

Anne-Claire Schott, Enologa diplomata, Bienna

Anne-Claire Schott
Anne-Claire Schott, Bienna

La 31enne Anne-Claire Schott è un'enologa diplomata. Nel 2016 ha rilevato l'azienda vinicola dei suoi genitori sul Lago di Bienna. Nell'intervista ci racconta le sfide che ha dovuto affrontare come viticoltrice in Svizzera. 

schottweine.ch

 

Anna Burger, Aspirante viticoltrice, Mendoza

Anna Burger e José Hernández Toso
Anna Burger e José Hernández Toso, Mendoza

La storia sembra tratta da una fiaba: José Hernández Toso incontra sua moglie, Anna Burger, in Germania. Lui è viticoltore, lei faceva un apprendistato da viticoltrice. Insieme, nel 2002, fondano l'azienda vinicola Huarpe nella zona viticola argentina di Mendoza. 

huarpewines.com
(acquisto tramite martel.ch)

 

Nel Canton Berna si coltivano viti su circa 260 ettari e a Mendoza ci sono oltre 800 produttori di vino. Come si differenzia?

Anne-Claire Schott: Per me il vino è cultura. Con la mia formazione di base mi è naturale costruire un ponte fra viticoltura e arte. Nella serie «Aroma der Landschaft» vengono vinificate in una cuvée sei varietà che crescono lungo muretti a secco terrazzati. Con questo vino concettuale mi distinguo.

Anna Burger: Produciamo vini per amatori e fidelizziamo i nostri clienti, perlopiù ristoranti, hotel e commercianti di vino che puntano su viticoltori esclusivi. Clienti come Jan Martel di San Gallo vengono spesso a trovarci e li incontriamo anche durante gli eventi enologici europei.
 

Come fa i suoi calcoli?

A. C. S.: A occhio! (ride) No, sul serio, i nostri vini sono nel segmento di prezzo più elevato tra i vini del Lago di Bienna, ma ancora troppo economici rispetto ai vigneti meccanizzati. Possiamo offrire questi prezzi solo perché facciamo tutto da soli. L'attività è redditizia, ma non facciamo affari d'oro, cosa a cui del resto non puntiamo.

A.B.: Automatizziamo la produzione, ad esempio con impianti di irrigazione e adottiamo un'organizzazione snella. Tutti collaborano e per la vendemmia ci avvaliamo di manodopera stagionale.

Che cosa le toglie il sonno?

A. C. S.: Le condizioni meteo, il clima, le malattie fungine e naturalmente i vini. Quando sono nella botte, pronti per l'imbottigliamento, mi capita di chiedermi, prima di addormentarmi, se ho dimenticato qualcosa, se devo apportare modifiche o se sono perfetti così come sono.

A.B.: Le gelate tardive e le grandinate. Capita spesso di lavorare giorno e notte per salvare il più possibile della vendemmia; così non si chiude occhio.
 

Quanto è importante una produzione sostenibile?

A. C. S.: Molto. Ci stiamo preparando per passare alla produzione biodinamica. Coltiviamo le vigne in modo tradizionale e lavoriamo volutamente a mano il patrimonio culturale di questi ripidi vigneti.

A.B.: Attualmente in Argentina non esistono in pratica vini biologici certificati, ma le condizioni climatiche favorevoli permettono di produrre con questo metodo. Per me e per José è importante utilizzare meno pesticidi possibile; solitamente facciamo un solo trattamento preventivo.
 

Come punta alla crescita?

A. C. S.: Io sono una viticoltrice, non una manager; amo il contatto con le viti e voglio fare il mio vino da sola. Ovviamente anch'io desidero che il fatturato aumenti, con la qualità però, non con la quantità. Con più viti non ottengo maggiori guadagni. Facendo tutto a mano, sono più redditizia se rimango nel piccolo.

A.B.: E' importante crearsi diversi punti d'appoggio, sia in Argentina sia all'estero. L'anno scorso abbiamo aperto Huarpe al turismo enologico. Gli ospiti possono degustare i nostri vini, che portano i nomi degli antichi abitanti indiani, e conoscere la cultura enologica dell'Argentina.
 

Autrici: Stefanie Rigutto, Anina Torrado Lara
Illustratore: Simon Schwyzer (Svizzera)

 

Cifre e fatti sulla viticultura

  Svizzera
Argentina
Produzione vinicola 2016
1.1 milioni di ettolitri
8.8 milioni di ettolitri
Consumo di vino 2016
2.5 milioni di ettolitri
9.4 milioni di ettolitri
Popolazione
8.4 milioni
43.6 milioni
Consumo di vino pro capite all'anno
30 litri
22 litri
Produzione vinicola pro capite all'anno
13 litri
20 litri
Viticoltore più famoso
Il Dalai Lama possiede il vigneto più piccolo della Svizzera a Saillon (1.618 metri quadri)
Il musicista svizzero Dieter Meier (Yello) produce vino e carne bovina in diverse fattorie.

Fonti: indec. gov. ar, oiv.int, Ufficio federale dell'agricoltura. 1 ettolitro corrisponde a 100 litri.