Soluzioni per pagamenti in entrata da debitori

Polizza di versamento arancione (PVR)

Stampa

La polizza di versamento arancione con numero di riferimento (PVR) è particolarmente adatta per aziende e associazioni che desiderano gestire in modo efficiente la contabilità debitori e l'emissione di fatture tramite un software di contabilità.

Modello delle polizze di versamento arancioni

Bollettino di versamento (PVR)

Modello per la stampa delle polizze di versamento arancioni (PVR)

 

Cosa significano i dati riportati sulla polizza di versamento?

1. Numero d'identificazione PVR del cliente
Il numero vi identifica come emittente della fattura e va registrato al momento della configurazione del vostro software contabile. La lunghezza dipende dai requisiti del vostro software. Normalmente si tratta di un numero a sei cifre. Di solito il numero è posizionato al primo posto del numero di riferimento.
2. Numero di fattura
(la lunghezza varia in base alla lunghezza dell'ID PVR)
Potete utilizzare questa parte del numero di riferimento (nell'esempio di 20 cifre) per l'identificazione dei debitori. La struttura del numero della fattura (composta ad es. da numero cliente e numero di fattura) è preimpostata dal vostro software contabile. Le parti non utilizzate sono completate con gli zeri.
3. Numero utente PVR
(in questo esempio Banca Raiffeisen Landdorf)
Mediante il numero utente PVR la Banca Raiffeisen viene identificata come banca beneficiaria. Nella riga di codifica situata nella parte inferiore del giustificativo il numero deve obbligatoriamente essere di nove cifre. La parte centrale è sempre composta da cinque cifre e se necessario viene completata con gli zeri. In questo esempio è preceduta da uno zero (01-023456-7).
4. Importo (dieci cifre) più valori fissi
L'importo è rappresentato con dieci cifre. Le parti non utilizzate sono completate con gli zeri.
5. Cifra di controllo
(generata dal vostro software)
La cifra di controllo viene generata automaticamente dal vostro software per la contabilità.
Nuova polizza di versamento con codice dati a partire dal 2020