Successione nelle aziende familiari

«Nuova generazione, nuove idee»

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Samuel Elsener ha trasmesso l'azienda Garage Elsener AG ai figli Samuel Christian e Thomas. Insieme al coach di successione Raimund Staubli, nell’intervista raccontano la riuscita della successione familiare.

La successione familiare è riuscita: i due figli Thomas (a sin.) e Samuel Christian Elsener (a des.) hanno rilevato il garage dal padre Samuel Elsener (2° da sin.). Li ha affiancati Raimund Staubli, coach di successione dell'RCI (2° da des.).

La successione familiare è riuscita: i due figli Thomas (a sin.) e Samuel Christian Elsener (a des.) hanno rilevato il garage dal padre Samuel Elsener (2° da sin.). Li ha affiancati Raimund Staubli, coach di successione dell'RCI (2° da des.).

Imprenditore e consulente alla successione a colloquio

Bettina Bhend: Una successione non è solo un convolgimento di carattere commerciale, ma anche personale. Quando vi siete accorti che era arrivato il momento?

Samuel Elsener: Dopo che nel 2013 mio fratello e partner commerciale è andato in pensione e i miei figli hanno iniziato a lavorare sempre di più nell'azienda, mi sono reso conto che le nostre idee sulla gestione dell'attività erano molto divergenti, ad esempio in campo pubblicitario. La nuova generazione ha infatti anche nuove idee e punti di vista diversi, con conseguenti continue discussioni. Mi sono quindi preso un fine settimana di riflessione e ho deciso di passare le redini ai miei figli.

Thomas Elsener: In realtà molto veniva ancora fatto come ai «bei vecchi tempi». Alcune cose mio padre non voleva più impararle. Ma in un settore in rapida evoluzione come quello dell'industria automobilistica, è necessario rimanere al passo coi tempi, anche se non è facile per tutti.
 

B. B: Una trasmissione all'interno della famiglia può portare a disaccordi. È stato così anche per voi?

T. E.: Naturalmente ci sono stati punti di contrasto, come il prezzo d'acquisto, visto che, al momento della successione, io e mio fratello avevamo già lavorato nell'azienda più di 10 anni contribuendone al successo economico. Per questo si doveva negoziare in che misura potessimo beneficiare, anche nel prezzo, del nostro apporto.

Raimund Staubli: Per risolvere questo conflitto abbiamo svolto un chiarimento delle aspettative riunendo tutta la famiglia presso l'RCI. Nel colloquio strutturato abbiamo raccolto le aspettative personali di ognuno in merito alla successione in corso. Naturalmente vi sono state tensioni. Ma rientra nella nostra funzione di coach e mediatori individuare e ammettere tali conflitti e trovare una soluzione equa e sostenibile per tutti.

S. E.: La presenza di un mediatore in loco è stata sicuramente positiva. Io avevo in testa un altro prezzo, ma ho fatto subito un passo indietro e ho concordato con i miei figli un importo più basso.

T. E.: Da soli non l'avremmo potuto sistemare tanto facilmente, poiché si scontravano diversi punti di vista. Grazie al coach RCI abbiamo avuto al nostro fianco una persona neutrale, che ha fatto sentire la voce di tutte le persone coinvolte. Per esempio anche quella di nostra sorella, non attiva nell'azienda.
 

B. B.: Perché era così importante?

R. S.: La sorella non lavora nell'azienda, ma vive nella casa del nonno defunto sulla proprietà aziendale. Temeva quindi che questa situazione potesse cambiare o che l'acquisizione dell'attività avrebbe privilegiato ingiustamente i fratelli. Fino a quel momento, infatti, non era stata coinvolta nel processo.

T. E.: Devo ammettere che all'inizio non abbiamo riflettuto molto sulla sua situazione. Lavora come infermiera e non ha mai preso in considerazione di lavorare nell'azienda con noi. Ma poi abbiamo realizzato che le decisioni prese nell'ambito della successione riguardano naturalmente anche lei, soprattutto successivamente, in qualità di erede. È stato importante farle capire che l'acquisizione dell'attività non è un regalo, ma che comporta anche rischi per noi. E che abbiamo pensato anche a cosa fare quando i nostri genitori non ci saranno più.

S. E.: Per questo, nell'ambito della successione, anche mia moglie e io abbiamo regolato subito tutto quello che è importante fissare nero su bianco alla nostra età, anche aspetti che altrimenti forse avremmo rimandato di un paio d'anni.

R. S.: Quindi, insieme, non abbiamo solo chiarito la situazione legale dell'azienda, ma anche sistemato le questioni private: contratto successorio, convenzione matrimoniale, diritto di prelazione, assicurazione contro i rischi di perdita, soluzione previdenziale e direttive del paziente. Così è garantita anche la copertura di tutti i membri della famiglia. E credo che la soluzione adottata sia sostenibile e positiva per tutti.
 

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  • Il senior chef Samuel Elsener aveva in testa un prezzo diverso dai figli, ma ha finito per concordare con loro un prezzo d'acquisto inferiore.
    Il senior chef Samuel Elsener aveva in testa un prezzo diverso dai figli, ma ha finito per concordare con loro un prezzo d'acquisto inferiore.
  • I fratelli Samuel Christian (a sin.) e Thomas Elsener gestiscono il garage alla terza generazione. Vogliono ulteriormente sviluppare l'azienda – ad esempio in ambito pubblicitario.
    I fratelli Samuel Christian (a sin.) e Thomas Elsener gestiscono il garage alla terza generazione. Vogliono ulteriormente sviluppare l'azienda – ad esempio in ambito pubblicitario.
  • Il padre Samuel Elsener (a sin.) svolge attualmente ancora diversi compiti. Racconta, però, di aver talvolta già avuto la sensazione di essere un po' superfluo.
    Il padre Samuel Elsener (a sin.) svolge attualmente ancora diversi compiti. Racconta, però, di aver talvolta già avuto la sensazione di essere un po' superfluo.
  • Raimund Staubli è coach di successione e consulente del Raiffeisen Centro Imprenditoriale (RCI). Egli nota spesso che, un processo di successione, suscita interrogativi, non solo di carattere economico, ma anche emotivo.
    Raimund Staubli è coach di successione e consulente del Raiffeisen Centro Imprenditoriale (RCI). Egli nota spesso che, un processo di successione, suscita interrogativi, non solo di carattere economico, ma anche emotivo.
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    B. B.: A posteriori, quali sono stati i principali punti cruciali?

    T. E.: I nostri timori principali erano di carattere finanziario. Volevamo evitare che l'acquisizione diventasse per me e mio fratello un onere insostenibile. Ciò riguardava da un lato il prezzo d'acquisto, ma anche le imposte. Infatti, nonostante non disponiamo del corrispondente valore dell'impresa in fondi liquidi sul conto, dobbiamo comunque pagare le tasse su tutto. Pur lavorando nell'azienda e percependo il salario come prima, oggi paghiamo migliaia di franchi in più di imposte.

    R. S.: Anche la paura è lecita. Che fare se il prezzo è troppo alto? Cosa succede se l'attività non è redditizia? E se i fratelli, da questa situazione problematica, devono anche dare soldi alla sorella? È comprensibile che sorgano dubbi.

    S. E.: Mia moglie e io abbiamo provato ad alleggerire la situazione concedendo ai nostri figli un prestito senza interessi e strutturando l'accordo di restituzione nel modo più flessibile possibile: potranno quindi effettuare rimborsi quando i risultati di esercizio lo consentiranno. Sebbene abbia ceduto l'azienda, mi sta a cuore la sua stabilità finanziaria anche in futuro. E sono orgoglioso quando i clienti si dicono molto soddisfatti della gestione operata dai miei figli. Mi rende fiducioso del fatto che potranno superare questi tempi non facili per il settore automobilistico.
     

    B. B.: Alla fin fine, quanto è stato difficile per lei passare il testimone?

    S. E.: A volte avevo già la sensazione di essere un po' inutile, ma non per colpa dei miei figli. Per 45 anni ho definito e gestito, dalla mattina alla sera, le sorti dell'impresa. Sono andato al lavoro volentieri ogni giorno. È stato un periodo molto bello, ma anche intenso per me.

    R. S.: Succede spesso. In qualità di coach di successione noto spesso che un trapasso aziendale suscita interrogativi non solo di carattere economico e giuridico, ma anche emotivo. È quindi molto importante che i punti dolenti vengano anche trattati apertamente.

    T. E.: Nostro padre svolge ancora oggi diversi compiti, cura le relazioni con la clientela o mostra le auto agli acquirenti. La sua esperienza ci è di grande aiuto e gliene siamo molto riconoscenti. Penso che questo sia il vantaggio di una successione interna alla famiglia: il senior chef non deve smettere completamente dall'oggi al domani.

     

    La testimonianza di Samuel Elsener

    Cosa farei diversamente, se dovessi affrontare nuovamente il processo?

    «Dal mio punto di vista la cessione è andata benissimo. Rifarei tutto esattamente come l'ho fatto.»
     

    Qual è stata la mia più grande paura? Una paura fondata?

    «Dal momento che in realtà desideravo cedere l'azienda solo a gennaio 2020, non ho poi avuto il tempo di preoccuparmi molto. Mi sono lasciato sorprendere.»
     

    Quale consiglio darei agli imprenditori che stanno per affrontare questo processo?

    «Nessun affare è uguale all'altro e nessun imprenditore ha le stesse esigenze dei propri colleghi. Servono quindi soluzioni personalizzate.»

    Informazioni su Garage Elsener AG

    Padre e figli di Garage Elsener AG con il consulente alla successione Raimund Staubli
    Padre e figli di Garage Elsener AG con il consulente alla successione Raimund Staubli

    Oggi Garage Elsener AG a Elsau, presso Winterthur, è in mano alla terza generazione. Hans Elsener ha costituito l'attività nel 1953. Dal 1970 i figli Samuel ed Erich Elsener sono stati alla guida dell'azienda. Dal 1999 risp. 2006, con Samuel Christian e Thomas Elsener, anche la terza generazione vi è attiva. Con il tempo i due fratelli hanno assunto sempre più responsabilità e già prima della trasmissione effettiva gestivano le attività operative. Al 1º gennaio 2018 hanno acquisito ufficialmente il Garage Elsener AG. Il garage vende veicoli nuovi e d'occasione, esegue riparazioni e servizi di manutenzione ed è concessionario ufficiale Citroën. Presso Garage Elsener AG lavorano più di 10 collaboratori, tra cui anche apprendisti e tirocinanti.