Rotta sulla previdenza

Riscatto delle assicurazioni sulla vita

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La vita è la cosa più preziosa che possediamo. Per questo motivo molte persone stipulano un'assicurazione sulla vita. Essa dà sicurezza nel caso in cui le cose prendano svolte inaspettate. Ma cosa accade se gli obiettivi cambiano e l'assicurazione non è più la soluzione ideale? La cattiva notizia è che il riscatto di un’assicurazione sulla vita può risultare costoso. Tuttavia esistono senz'altro valide alternative ad esso.

Edizione 12/2019 – Rotta sulla previdenza

Assicurazioni sulla vita

Il sogno di un'abitazione primaria

Markus (56) lavora come capocantiere, è sposato e padre di due figli. Il suo lavoro non è del tutto privo di rischi, dal momento che spesso si muove ad altezze vertiginose. Per tutelare al meglio la sua famiglia in caso di incapacità di guadagno o decesso e inoltre disporre di capitale supplementare anche in età avanzata, qualche anno fa ha stipulato un'assicurazione vita di capitale. All'epoca aveva studiato attentamente la polizza assicurativa tenendo conto anche dei suoi progetti per il futuro.

Da qualche tempo nella famiglia di Markus è maturato il desiderio di possedere le proprie quattro mura. Tuttavia, manca il denaro necessario, tra l'altro anche perché una parte del patrimonio è vincolata all'assicurazione sulla vita di Markus che sta quindi valutando la possibilità di rescindere la sua assicurazione sulla vita o, per dirla in gergo tecnico, di riscattarla. Tuttavia, a Markus non verranno pagati per intero i premi versati con interessi e interessi composti, in quanto la compagnia di assicurazione ha già sostenuto delle spese e nel frattempo Markus ha comunque goduto di una protezione assicurativa. Poiché Markus possa ridurre al minimo le perdite o addirittura azzerarle, occorre esaminare le alternative al riscatto.
 

Opzione 1: esonerare l'assicurazione dai premi

Come alternativa, è possibile esonerare la polizza assicurativa dal pagamento dei premi e/o adeguare le prestazioni assicurative. Con l'esenzione dai premi, il capitale di copertura di un'assicurazione sulla vita viene lasciato nella polizza fino alla regolare scadenza del contratto e quindi il valore di riscatto viene investito sotto forma di premio unico. In tal modo rimane comunque assicurato un importo ridotto per la durata dell'assicurazione e anche alla scadenza della polizza. Tuttavia, a partire dalla data fissata, il cliente non pagherà più ulteriori premi.
 

Opzione 2: mantenere la copertura assicurativa

Esiste anche la possibilità di ottenere un prestito su polizza presso la compagnia di assicurazione o, se possibile, di richiedere un prelievo anticipato (in contanti) della prestazione assicurativa. Spesso può anche risultare opportuno lasciare in essere i contratti precedenti, anche se la protezione dai rischi non è più necessaria. Nell'attuale contesto di bassi tassi di interesse, si raccomanda di mantenere la polizza o di chiedere un prestito su polizza, in particolare per le assicurazioni che sono già in corso da diversi anni e che beneficiano quindi di un tasso di interesse tecnico garantito più elevato.

 

La banca consiglia a Markus di costituire in pegno la polizza a favore della proprietà di abitazione e di non riscattarla. L'importo del valore di riscatto della polizza può quindi essere computato per il finanziamento e la polizza può inoltre essere utilizzata anche per l'ammortamento indiretto dell'ipoteca di secondo rango. Markus e la sua famiglia rimangono protetti in modo ottimale con l'assicurazione sulla vita esistente e possono impiegare in modo ideale la polizza per il finanziamento della loro proprietà di abitazione.

Prima di riscattare un'assicurazione vita di capitale vale quindi la pena richiedere un resoconto delle diverse possibilità presso la compagnia di assicurazione.

 

L'assicurazione sulla vita come soluzione previdenziale

Spesso l'assicurazione sulla vita viene stipulata nell'ambito del terzo pilastro, vale a dire per la previdenza: con una cosiddetta «assicurazione vita di capitale» si può sia risparmiare che proteggersi dai rischi. Tuttavia, per la durata del contratto (ad es. fino al pensionamento), ci si «impegna» a pagare regolarmente un determinato importo. Una parte di questi premi viene utilizzata per la protezione assicurativa in caso di decesso e incapacità di guadagno. La parte di risparmio viene accumulata per la vecchiaia, per poter finanziare la fase della vita dopo il pensionamento insieme alle prestazioni del 1° e del 2° pilastro.

 

Verificare le alternative al riscatto con una consulenza previdenziale

Conclusione: i sogni, i piani e gli obiettivi cambiano. La protezione assicurativa non è più adeguata all'attuale situazione di vita. Prima di rescindere l'assicurazione, occorre prendere in considerazione le possibili alternative. Con una consulenza previdenziale è possibile analizzare nel dettaglio le attuali prestazioni previdenziali e assicurative, in modo che le soluzioni assicurative esistenti corrispondano alle attuali esigenze individuali.