Affari politici

Capitale di partecipazione per le banche cooperative

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Le banche con rilevanza sistemica devono poter avere la possibilità di generare del capitale di partecipazione. Così facendo si eliminerebbe uno svantaggio concorrenziale rispetto alle società per azioni, e si aumenterebbe al tempo stesso la stabilità della piazza finanziaria svizzera.


(28 agosto 2017) Attualmente, le cooperative sono svantaggiate rispetto alle società per azioni perché non possono generare del capitale di partecipazione. Ciò significa che rispetto ad esse non hanno le stesse possibilità di incrementare i fondi propri. Questo svantaggio concorrenziale dovrebbe ora essere eliminato, specialmente alla luce delle nuove esigenze sui capitali delle banche con rilevanza sistemica nell'ambito della legislazione inerente l'argomento «Too-Big-To-Fail». Tramite la mozione 15.3144 del Consigliere nazionale Bruno Pezzatti (PLR/ZG) e la mozione 15.3220 del Consigliere agli Stati Fabio Abate (PLR/TI), il Consiglio federale è stato incaricato di adattare la legislazione in maniera tale che le banche cooperative possano generare capitale di partecipazione. La richiesta delle due mozioni è stata integrata dal Consiglio degli Stati nella LSF e nella LIFin. La mozione Pezzatti è stata liquidata, dato che la stessa richiesta è stata appunto considerata nelle delibere del Consiglio degli Stati. Raiffeisen è a favore del testo di legge accettato dal Consiglio degli Stati e spera che il Consiglio nazionale lo accetti invariato durante la sessione autunnale 2017 delle Camere ferali.

Troverete ulteriori informazioni sulla posizione e l'impegno di Raiffeisen qui:
Capitale di partecipazione per le banche cooperative (PDF, 151.6KB)