Affari politici

Processo di regolamentazione: differenziato e proporzionale

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Raiffeisen si impegna per una regolamentazione differenziata e proporzionale, che rappresenta il presupposto per una concorrenza efficace sulla piazza finanziaria svizzera.

(Alexandra Perina-Werz, 1 luglio 2017) La proporzionalità della regolamentazione è di cruciale importanza per la varietà e la competitività efficace della piazza finanziaria svizzera. I requisiti normativi vengono tuttavia applicati sempre più spesso indistintamente per tutti gli istituti, indipendentemente dalle loro dimensioni, dalla loro complessità e dal loro profilo di rischio. Le regole pensate per le banche internazionali «too big to fail» (TBTF) sono eccessive per le banche piccole e medie a orientamento domestico, che subiscono uno stress sproporzionato: hanno maggiori difficoltà a scalare i notevoli costi di implementazione rispetto alle grandi banche e finiscono per commettere delle violazioni alla luce della complessità e minuziosità delle regolamentazioni. In questo modo, una regolamentazione indifferenziata finisce involontariamente per favorire il consolidamento sulla piazza finanziaria. Il problema del «TBTF» genera il problema crescente del «too small to survive».

Raiffeisen si impegna pertanto per una regolamentazione differenziata e proporzionale, che tenga conto dei diversi modelli aziendali delle banche. Nella regolamentazione del mercato finanziario sono determinanti soprattutto i concetti dei fondamenti di principio e della proporzionalità:

  • La regolamentazione non dovrebbe regolare le necessarie fattispecie fin nel minimo dettaglio, ma dovrebbe indicare dei principi ovvero dei requisiti generali, che permettano al sorvegliato un’implementazione flessibile e proporzionale, adeguata alla rispettiva situazione. Contrariamente a quanto avviene in area anglosassone, con la sua regolamentazione fondata sulle norme, la Svizzera conosce una tradizione normativa basata sui principi e ha quindi delle ottime esperienze in merito.
  • La regolamentazione stessa deve inoltre tenere conto adeguatamente delle peculiarità e dei rischi dei singoli modelli aziendali ed essere organizzata in modo adeguatamente differenziato. I grandi soggetti finanziari con modelli aziendali complessi e ad alto rischio devono essere regolati con maggiore severità rispetto ai piccoli e medi soggetti con modelli trasparenti, semplici e a basso rischio.