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03.08.2026

Purchasing Manager Index delle PMI sopra la soglia di crescita: ripresa con riserva

  • A luglio, il Purchasing Manager Index delle PMI sale a 50.7 punti
  • A supportare la ripresa è l'aumento degli ordini soprattutto per le PMI orientate all'esportazione
  • Le incertezze geopolitiche e i ridotti volumi di ordini in essere continuano a costituire dei rischi

San Gallo, 3 agosto 2026. A luglio il Raiffeisen Purchasing Manager Index delle PMI è salito da 49.4 a 50.7 punti, attestandosi così nuovamente sopra i 50 punti dopo due mesi al di sotto della soglia di crescita. A dare fiducia è soprattutto il miglioramento degli ordini in entrata, che segnala una prudente ripresa nell'industria manifatturiera. Allo stesso tempo il contesto rimane difficile, poiché le incertezze geopolitiche e i volumi relativamente bassi di ordini in essere rendono la ripresa vulnerabile a battute d'arresto.

 

Gli ordini in entrata migliorano e danno slancio

La crescita del Purchasing Manager Index delle PMI è stata sostenuta principalmente dalle PMI orientate all'esportazione. Complessivamente, sono migliorati tre componenti - su cinque: gli ordinativi (da 48.5 a 51.9 punti), la produzione (da 49.2 a 49.9) e i termini di consegna (da 51.4 a 55.0).  Il recente miglioramento del Purchasing Manager Index delle PMI fa sperare che l'industria possa ritrovare slancio. Tuttavia, segnali analoghi di ripresa negli ultimi anni si sono ripetutamente dimostrati effimeri. Ad esempio, l'aumento dei prezzi dell'energia e le possibili perturbazioni di importanti vie di trasporto potrebbero far aumentare nuovamente i costi di produzione e acuire l'incertezza. Finché persisteranno le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, le prospettive di una ripresa duratura rimangono quindi caratterizzate da rischi.

 

La ripresa rimane vulnerabile

Come mostra il sondaggio speciale di Raiffeisen, i volumi di ordini in essere di molte PMI continuano a essere trascurabili. Per circa la metà delle aziende, gli ordinativi esistenti sono sufficienti per meno di due mesi a parità di ritmo di produzione. Le PMI orientate all'esportazione dispongono più spesso di ordini in essere per un periodo da due a quattro mesi. A mostrare con maggiore frequenza ordinativi a più lungo termine sono invece le imprese orientate verso il mercato nazionale.

«L'aumento del Purchasing Manager Index delle PMI oltre la soglia di crescita è un segnale positivo e dimostra che gli affari di molte imprese vanno meglio. Dati i volumi limitati degli ordini in essere e le incertezze geopolitiche, non si può ancora parlare di un'inversione di tendenza duratura», dichiara Domagoj Arapovic, Economista Senior di Raiffeisen Svizzera.

 

Raiffeisen Purchasing Manager Index delle PMI

Il Raiffeisen Purchasing Manager Index delle PMI si basa su un sistema analogo a quello degli affermati indici dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager Index). Circa 200 clienti aziendali Raiffeisen di tutti i settori dell'industria manifatturiera vengono intervistati mensilmente su diversi aspetti della loro attività. Grazie all'ampia base di clientela aziendale del Gruppo Raiffeisen e al radicamento locale delle Banche Raiffeisen, il Purchasing Manager Index delle PMI è molto diversificato ed è rappresentativo dell'intero panorama delle PMI. Le PMI intervistate forniscono una valutazione su diversi aspetti della loro attività. Le risposte vengono aggregate in più sottocomponenti ponderate, che vengono unificate nell'indice globale. Le sottocomponenti sono: portafoglio ordini (30%), produzione (25%), occupazione (20%), termini di consegna (15%) e scorte di acquisti (10%). Valori superiori ai 50 punti indicano un'espansione rispetto al mese precedente, mentre valori inferiori ai 50 punti suggeriscono una contrazione dell'attività economica.

 

Comunicazione (PDF, 156.9KB)