Pianificare il pensionamento

Terza età all'estero

Stampa

Sole, tranquillità, basse spese di sostentamento – questo viene in mente agli svizzeri quando pensano a una pensione all'estero. Tuttavia, la strada per arrivarci è complicata e con alcuni ostacoli. Marcel Balzli, consulente finanziario senior presso Raiffeisen, spiega cosa deve essere chiarito in anticipo. 

«Signor Balzli, cosa spinge i pensionati svizzeri ad andare all'estero?»

Oltre al sole e alla natura, ci sono ragioni quali un'altra cultura o minore frenesia. Può darsi anche che nel paese scelto vivano parenti o che lì si possa praticare meglio il proprio hobby. Una ragione frequente dell'emigrazione dopo il pensionamento consiste naturalmente anche nelle spese di sostentamento più basse. Nei paesi UE, ad esempio, le spese di sostentamento sono in media più basse del 60 per cento rispetto alla Svizzera, e sono interessanti, in particolare, i paesi del sud e dell'est per i prezzi bassi.

 

«Quali fondi percepisco da pensionato emigrato?»

Normalmente, le rendite AVS e i fondi provenienti dal 2° e dal 3° pilastro possono essere trasferiti a qualsiasi domicilio. Tuttavia, bisogna considerare che possono verificarsi ritardi: il cambio di domicilio va comunicato in anticipo alla cassa di compensazione e alla cassa pensioni. Ciò che i pensionati possono percepire solo in Svizzera sono le prestazioni complementari (PC). 

 

«Quando dovrei cominciare a fare una pianificazione se sto pensando di trascorrere la vecchiaia all'estero?»

Iniziate a pensare alla pianificazione finanziaria a partire circa dai 50 anni di età, facendovi aiutare da specialisti. In questo modo, avrete una panoramica delle finanze e tempo a sufficienza per ottimizzarle e per porre le basi giuste prima del pensionamento. Se volete acquistare o costruire una casa nella nuova patria, è anche vantaggioso avere più tempo a disposizione in modo da cercare con tranquillità un oggetto adatto. Inoltre, non bisogna stupirsi se le formalità necessarie sono complicate e se richiedono molto tempo. Informatevi per tempo anche sul permesso di soggiorno, l'assicurazione malattia e le norme fiscali della destinazione prescelta. A seconda del paese, le disposizioni possono essere molto diverse e può volerci molto per ottenere i documenti e le autorizzazioni necessari.

Fun Fact

 

«A cosa occorre prestare attenzione per quanto riguarda le imposte?»

Per esempio, al rischio di doppia tassazione. Se per ipotesi viveste in Spagna, fondamentalmente dopo l'emigrazione paghereste le tasse in Spagna. Tuttavia, sui prelievi di capitale dalla cassa pensioni, per esempio, la Svizzera applica un'imposta alla fonte che dovete pagare ugualmente. Perciò, chiarite se tra la Svizzera e il paese di destinazione esiste un accordo per evitare una doppia tassazione. Se esiste, è possibile, infatti, ottenere il rimborso dell'imposta alla fonte. Contattate in merito l'amministrazione delle contribuzioni cantonale o la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali di Berna. Inoltre, parlate anche con l'amministrazione delle contribuzioni competente del nuovo domicilio.

 

«Come funziona l'assicurazione malattie?»

Soprattutto in tempi di pandemia: accertatevi sempre di avere una copertura assicurativa sanitaria adeguata. Se emigrate in un paese UE e percepite la pensione dalla Svizzera, di norma potete risp. dovete mantenere la cassa malati in Svizzera. In questo modo potete farvi curare anche qui. In caso di trasferimento in altri paesi, esistono, per esempio, assicurazioni malattia internazionali. La cosa migliore è parlare direttamente con la sua assicurazione malattia per valutare quali siano le possibilità disponibili e quale sia la soluzione più ragionevole per voi.

 

«Quali sono le insidie più frequenti quando si emigra dopo il pensionamento?»

Il rischio più grande è una preparazione troppo poco scrupolosa, soprattutto a livello di «fattori soft». Per esempio, chi ha trascorso solo un paio di brevi vacanze nel nuovo paese, spesso deve fare i conti con brutte sorprese: inverni più freddi del previsto, una tranquillità minore di quanto ci si aspettasse, scarsi contatti sociali o barriere linguistiche. Affrontate quanto prima quindi anche le questioni che vanno al di là delle finanze e assicurazioni.

Fun Fact

 

«Vorrei andare in pensione anticipata e trasferirmi all'estero: devo prestare attenzione a qualcosa in particolare?»

Sì, poiché notificando la partenza dalla Svizzera non si è più soggetti all'AVS obbligatoria. Se emigrate in un paese non UE prima dell'età pensionabile, potete aderire all'AVS volontaria evitando lacune contributive; potete informarvi presso la rappresentanza svizzera in loco. Se invece andate a vivere in un paese UE/AELS, non è possibile continuare a pagare l'AVS in Svizzera. In questo caso, per voi vale la copertura assicurativa sociale obbligatoria del paese ospitante, che spesso prevede prestazioni minori. Dopo il pensionamento riceverete, quindi, rendite dalla Svizzera e dal vostro nuovo paese di residenza. È probabile che vi siano perdite finanziarie.

 

«Cosa succede se sono emigrato e successivamente voglio tornare in Svizzera?»

In questo caso, in Svizzera non avete bisogno di alcuna autorizzazione. Tuttavia, non vanno dimenticati i necessari obblighi di comunicazione. Inoltre, informate dei vostri piani di rimpatrio anche la rappresentanza svizzera nel paese straniero.

 

«Molti pensionati all'estero sono ex immigrati che trascorrono la vecchiaia nel loro vecchio paese d'origine. Quali domande porsi prima del rimpatrio?»

Chi possiede ancora la propria cittadinanza originale, ha condizioni completamente diverse dagli svizzeri all'estero. In particolare, non ha bisogno di alcun permesso di soggiorno. Tuttavia, anche in qualità di rimpatriato, analizzate fattori come il clima, il tenore di vita e l'ambiente sociale, soprattutto se ha trascorso molto tempo in Svizzera. I cittadini di stati non UE/AELS dovrebbero fare attenzione: se non esiste un accordo con la Svizzera sulle assicurazioni sociali, con il rimpatrio nel loro paese perdono il diritto all'AVS. Tuttavia, eventualmente, i contributi versati all'AVS vengono rimborsati.

Ricevete qui maggiori informazioni: DFAE - vivere all estero

Marcel Balzli
Marcel Balzli, Consulente finanziario senior

In sintesi: non tuffatevi in maniera sconsiderata nell'avventura

Una pensione all'estero deve essere ben pianificata, esattamente come una pensione in Svizzera. Saremo lieti di fornirle consulenza nell'ambito di una pianificazione della pensione in previsione di una terza fase spensierata della vita.

Pensionati all'estero: dati e fatti

Nota: i dati (2019) comprendono solo le rendite di vecchiaia AVS. Non sono considerate le rendite per superstiti e le rendite completive dell'AVS né le vedove che vivono all'estero in età di pensionamento.

Fonte: Ufficio federale delle assicurazioni sociali

  

5 domande dai 50 anni 

Pensionamento anticipato, giro del mondo o pensione in relax tra le proprie mura domestiche. In realtà, ciò che suona come un desiderio dipende dalla vostra situazione finanziaria. Con queste 5 domande gettate le basi per un futuro privo di preoccupazioni.

All'articolo