Chi siamo

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La Raiffeisen Cassa pensioni società cooperativa è un istituzione di previdenza indipendente. Assicuriamo in totale circa 11'000 collaboratori attivi e beneficiari di rendita del Gruppo Raiffeisen nell'ambito della previdenza professionale. Con un totale di bilancio di 3,2 miliardi di franchi (aggiornamento fine 2017) facciamo parte delle casse pensioni svizzere autonome di medie dimensioni. Le nostre prestazioni superano di gran lunga il regime obbligatorio previsto dalla legge per la previdenza professionale.

Dal 1929 la Raiffeisen Cassa pensioni si occupa della previdenza per i collaboratori del Gruppo Raiffeisen. Siamo una delle poche casse pensioni svizzere organizzate in forma cooperativa ancora esistenti.

La struttura cooperativa si rispecchia nella nostra organizzazione:

  • Curiamo una cultura del dialogo aperta e trasparente con i nostri membri e investiamo molto tempo e lavoro in tal senso.
  • L'Assemblea dei Delegati è il nostro massimo organo politico, il Consiglio di amministrazione è responsabile della strategia delle prestazioni e d'investimento nonché della gestione conforme alla legge della previdenza professionale.
  • In qualità di istituzione comune assicuriamo i nostri membri, ossia gli assicurati delle società del Gruppo affiliate, alle stesse condizioni.
  • Continuità e promesse di prestazione sostenibili sono per noi importanti. Offriamo prestazioni al passo coi tempi e affrontiamo attivamente le sfide.

Sicura ed equa 

Ci prefiggiamo di rispondere alle sfide e ai cambiamenti normativi, economici e della società con strategie innovative e mirate e di attuarle in modo praticabile, rapido e a vantaggio e nell'interesse dei nostri membri.

Nel 2012 la nostra Cassa pensioni ha quindi fatto parte delle prime sul mercato svizzero ad avere reagito ai mutamenti delle condizioni quadro (aumento dell'aspettativa di vita, diminuzione delle prospettive di rendimento). Lo ha fatto con l'introduzione delle basi tecniche allora più moderne (tavole generazionali) e con una prima riduzione dei tassi di conversione e del tasso d'interesse tecnico per la valutazione dei capitali di copertura delle rendite correnti. La graduale riduzione dei due parametri di prestazione centrali sarà proseguita fino al 2023 in ragione delle cattive prospettive di rendimento (tasso di conversione a 65 anni al 5,0%, tasso d'interesse tecnico al 2,0%).

Ciò ci permetterà di fornire le nostre prestazioni anche in futuro senza ridistribuzioni dagli assicurati attivi ai beneficiari di rendita e creerà in tal modo i requisiti per la parità di trattamento delle diverse generazioni di beneficiari di rendita.