Panoramica della vostra previdenza

Certificato di assicurazione

Stampa

Al momento dell'entrata nella nostra Cassa pensioni, in caso di variazioni del vostro rapporto di lavoro e sempre a inizio anno ricevete il vostro certificato di assicurazione personale. Quest'ultimo contiene tutti gli indici sulla vostra situazione previdenziale attuale e su quella futura presumibile.

Le sezioni contrassegnate con numeri nel certificato di assicurazione qui proposto sono ulteriormente illustrate sotto al numero corrispondente.

Potete anche scaricare l'opuscolo con tutte le spiegazioni (PDF, 431.3KB).

Dati salariali piano di base

1 Salario determinante

Corrisponde al salario mensile contrattualmente convenuto, calcolato su un anno. Nel caso di collaboratori con salario orario, il salario determinante viene individuato sulla base del grado di occupazione previsto.

2 Quota di coordinamento

La quota di coordinamento tiene conto che una parte del reddito è già assicurata nel contesto del primo pilastro (AVS/AI) ed è volta ad evitare una soprassicurazione. Essa corrisponde ad un terzo del salario determinante, e in ogni caso ad un massimo di 7/8 della rendita di vecchiaia AVS massima (CHF 24’675, stato al 2018).

3 Salario assicurato

Esso si determina dalla differenza tra il salario determinante e la quota di coordinamento. Il salario assicurato risulta determinante per quanto riguarda i contributi e le prestazioni in caso di decesso ed invalidità.

 

Dati salariali piano bonus

Il bonus viene notificato annualmente al 1° gennaio dal datore di lavoro alla Cassa pensioni e rimane invariato per l‘intero anno civile. Il bonus viene assicurato a partire da CHF 3‘000.

4 Bonus di risparmio assicurato

Questo bonus assicurato risulta determinante per il conteggio delle sue prestazioni di vecchiaia relative al piano bonus e corrisponde al bonus effettivo notificato alla Cassa pensioni dal datore di lavoro.

5 Bonus di rischio assicurato

Questo bonus assicurato risulta determinante per il conteggio delle sue prestazioni di rischio (invalidità  e decesso) relative al piano bonus. Esso corrisponde alla media degli ultimi tre bonus notificati alla Cassa pensioni. La media comincia ad essere calcolata a partire dal secondo anno. Se il bonus è inferiore a CHF 3‘000, per il calcolo della media viene conteggiato come pari a zero.

 

Contributi

6 Accredito di vecchiaia (piano di base)

Il contributo mensile dipende dalla sua età (anno civile meno anno di nascita) e dal suo salario assicurato  (cifra 3). Gli accrediti di vecchiaia che lei e il datore di lavoro provvedete a corrispondere vengono accreditati al suo avere di vecchiaia nel piano di base.

Per quanto riguarda gli accrediti di vecchiaia, ha la possibilità di scegliere tra tre scale. Maggiori sono gli accrediti di vecchiaia scelti, maggiori saranno anche le prestazioni di vecchiaia previste (cifre 11 e 13) così come le possibilità di riscatto (cifra 23). La scala scelta è valida per l‘intero anno civile e può essere modificata con effetto dal 1° gennaio dell‘anno successivo. In caso di nuova entrata nella Cassa pensioni, per l‘anno di entrata si applica la scala «standard». La scala dei contributi è indicata nei dati personali.

7 Rischio (piano di base)

Il contributo mensile al rischio dipende dalla sua età

e dal suo salario assicurato (cifra 3) e serve al finanziamento delle prestazioni a favore di invalidi e superstiti.

8 Costituzione riserva per variazioni di valore / Spese amministrative (piano di base)

Il contributo mensile dipende dalla sua età e dal suo salario assicurato (cifra 3):

La riserva per variazioni di valore serve a compensare le variazioni sui mercati monetari e dei capitali. È dunque una sorta di patrimonio «dedicato» che consente alla Cassa pensioni di adempiere i suoi impegni anche in anni difficili per gli investimenti. Non appena la riserva per variazioni di valore ha raggiunto la grandezza di riferimento stabilita, questo contributo viene assegnato al fondo per l’indennità di rincaro sulle rendite. Il contributo alle spese amministrative copre costi quali salari, strumenti informatici, locazione di locali ecc. della previdenza del personale.

9 Accredito di risparmio/Rischio (piano bonus)

L‘accredito di risparmio è calcolato a partire dal bonus di risparmio assicurato (cifra 4) e dal contributo al rischio del bonus di rischio assicurato (cifra 5). Il primo viene accreditato al suo avere di risparmio nel piano bonus. Il contributo al rischio serve al finanziamento delle prestazioni a favore di invalidi e superstiti nel piano bonus. I contributi vengono riscossi una volta l‘anno.

10 Tassi d’interesse

Il Consiglio di amministrazione stabilisce un tasso di interesse provvisorio per l‘anno corrente. Il tasso d’interesse definitivo viene stabilito a fine anno dal Consiglio di Amministrazione sulla base del rendimento ottenuto sul patrimonio. Esso vale per i pensionamenti e le uscite al 31.12. e per gli assicurati che risultano attivi al 31.12./01.01. Il tasso d‘interesse minimo LPP e determinato dal Consiglio federale e si applica alla remunerazione dell‘avere di vecchiaia LPP ai sensi della cifra 28. Il tasso d‘interesse per la proiezione dell‘avere di vecchiaia (cifra 11) si determina sulla base delle possibilità di reddito a lungo termine al netto dell‘inflazione prevista.

 

Prestazioni di vecchiaia presumibili

11 Avere di vecchiaia (piano di base)

L’avere di vecchiaia previsto risulta dall‘avere di vecchiaia disponibile nel piano di base alla data di allestimento del certificato maggiorato degli accrediti di vecchiaia presunti sino al pensionamento, se il salario assicurato e la scala dei contributi rimangono invariati. Per il calcolo approssimativo dell‘avere di vecchiaia trova applicazione il tasso d‘interesse ai sensi della cifra 10.

12 Tasso di conversione

Si definisce tasso di conversione la percentuale secondo la quale l‘avere di vecchiaia viene convertito in una rendita di vecchiaia vitalizia all‘atto del pensionamento. Esso si determina sulla base delle aspettative medie di vita e delle previsioni di reddito da capitale a lungo termine.

La Cassa pensioni nel corso dei prossimi anni ridurrà progressivamente i suoi tassi di conversione. Nel suo certificato di assicurazione sono indicati i tassi di conversione assegnati al suo anno di nascita.

13 Rendita di vecchiaia annuale

La rendita di vecchiaia all’età di pensionamento desiderata è il risultato della moltiplicazione dell‘avere di vecchiaia presunto per il tasso di conversione. Invece di una rendita lei ha facoltà di percepire l’avere di vecchiaia, del tutto o parzialmente, sotto forma di capitale. La riscossione del capitale non deve essere notificata in precedenza. Riscatti personali durante gli ultimi tre anni prima del pensionamento non possono essere percepiti sotto forma di capitale (vedi cifra 26). Il pensionamento di vecchiaia è concepito in maniera flessibile. Lei ha l‘opportunità di accedere al pensionamento in forma totale o parziale (almeno al 20%) a partire dai 58 anni. In alternativa può continuare ad esercitare la propria attività lucrativa al di là della normale età di pensionamento, prevista per i 65 anni (al massimo fino al settantesimo anno di età), rimanendo assicurato presso la Cassa pensioni. Un pensionamento parziale anticipato con mantenimento del rapporto di lavoro o il mantenimento del rapporto di lavoro oltre i 65 anni necessitano dell‘autorizzazione da parte del suo datore di lavoro.

Rendita  transitoria AVS

In caso di pensionamento anticipato lei ha facoltà di percepire dalla Cassa pensioni una rendita transitoria AVS sino al raggiungimento dell‘età pensionabile AVS ordinaria. L‘entità della stessa è limitata all‘importo massimo della semplice rendita di vecchiaia AVS (CHF 28’200, stato al 2018). Il percepimento determina una riduzione a vita della sua rendita di vecchiaia.

Rendita per figli

Nel caso in cui lei percepisca una rendita di vecchiaia ed abbia figli, per ciascun figlio sino al compimento del ventesimo anno di età sussiste il diritto alla riscossione di una rendita per figli dal piano di base. Se il figlio è studente o è invalido, il diritto si estende al massimo sino al venticinquesimo anno di età. Per ciascun figlio la rendita ammonta al 20% della rendita di vecchiaia corrisposta.

Rendite per superstiti in caso di decesso come avente diritto a rendita di vecchiaia

In caso di suo decesso come avente diritto a rendita di vecchiaia, il suo coniuge, partner registrato o partner di vita superstite, ha diritto ad una rendita. Essa ammonta al 60% della rendita di vecchiaia corrisposta.

Se il suo coniuge/partner superstite è più giovane di lei di 10 anni, la rendita viene ridotta dell’1% calcolato per ciascun anno intero o iniziato che superi la diffErenza dei 10 anni. Un’ulteriore riduzione si applica in caso di matrimonio, registrazione dell’unione domestica o iscrizione della convivenza dopo il 65° anno di età. I dettagli sono disciplinati dall’art. 34 del regolamento.

14 Avere di risparmio piano bonus

L‘avere di risparmio relativo al piano bonus viene corrisposto all‘atto del pensionamento generalmente sotto forma di capitale. Ciononostante lei ha facoltà  di riscattare una riduzione della rendita in essere nel piano di base. Nel piano bonus non viene versata alcuna rendita per figli.

15 Avere conto PA

L’avere del conto pensionamento anticipato (conto PA) è destinato al riscatto delle riduzioni di rendita risultanti all‘interno del piano di base in caso di pensionamento anticipato. È però anche possibile disporne sotto forma di capitale una tantum.

 

Prestazioni in caso di invalidità

16 Rendita d’invalidità annuale fino a 65 anni d’età

Nel caso in cui lei diventi invalido, ha diritto ad una rendita d‘invalidità. Essa viene classificata a seconda del grado di invalidità. Sussistono speciali disposizioni circa il coordinamento con altre assicurazioni sociali, la possibilità di riscossione del capitale delle prestazioni di vecchiaia, del risparmio in caso di invalidità ecc.

 

Piano di base

La rendita di invalidità totale annua ammonta al 70% del salario assicurato prima dell‘inizio dell‘incapacità al lavoro (cifra 3). Essa viene corrisposta sino al sessantacinquesimo anno di età e quindi sostituita dalla rendita di vecchiaia (cifra 13). Durante l‘invalidità il processo di risparmio continua a essere gestito sulla base della scala dei contributi valida prima dell‘inizio dell‘incapacità al lavoro. I contributi vanno a carico della Cassa pensioni.

Piano bonus

La rendita di invalidità totale ammonta al 50% del bonus di rischio assicurato prima dell‘inizio dell‘incapacità al lavoro (cifra 5). Essa viene corrisposta sino al sessantacinquesimo anno di età. Al raggiungimento dell‘età di pensionamento ordinaria, l‘avere di risparmio disponibile viene corrisposto sotto forma di capitale. Esso risulta dal capitale disponibile nel momento in cui insorge il diritto ad una rendita di invalidità e dall‘ulteriore remunerazione fino ai 65 anni.

Rendite per superstiti in caso di decesso come avente diritto a rendita di invalidità

In caso di suo decesso come avente diritto a rendita di invalidità, il suo coniuge, partner registrato o partner di vita superstite, ha diritto ad una rendita. Nel piano di base essa corrisponde al 60% della rendita d’invalidità corrisposta, mentre nel piano bonus al 70%. Se il suo partner superstite è più giovane di lei di 10 anni, la rendita viene ridotta dell’1% calcolato per ciascun anno intero o iniziato che superi la differenza dei 10 anni. La rendita per orfani corrisponde a quella di cui alla cifra 17.

17 Rendita annuale per figlio d’invalido fino a 20/25 anni di età

Piano di base

Nel caso in cui lei percepisca una rendita d‘invalidità ed abbia figli, per ciascun figlio sino al compimento del ventesimo anno di età sussiste il diritto alla riscossione di una rendita per figli dal piano di base. Se il figlio è studente o è invalido, il diritto si estende al massimo sino al venticinquesimo anno di età. Per ciascun figlio la rendita ammonta al 20% della rendita d’invalidità corrisposta.

Piano bonus

Non viene versata alcuna rendita per figli di invalido.

18 Avere conto PA

Lei ha facoltà di richiedere alla Cassa pensioni il pagamento in contanti di un eventuale avere secondo l‘entità della rendita d‘invalidità al momento del versamento della rendita. Nel caso decidesse di rinunciarvi, l‘avere continuerà a maturare interessi fino al raggiungimento del sessantacinquesimo anno di età e sarà quindi corrisposto in contanti o sotto forma di rendita di vecchiaia.

 

Prestazioni in caso di decesso membro attivo

19 Rendita annuale per coniuge

In caso di suo decesso come membro attivo, il coniuge superstite ha diritto ad una rendita. La rendita per coniuge nel piano di base ammonta al 42% del salario assicurato (cifra 3) e nel piano bonus al 35% del bonus di rischio assicurato (cifra 5).

Se il suo coniuge superstite è più giovane di lei di 10 anni, la rendita viene ridotta dell’1% calcolato per ciascun anno intero o iniziato che superi la differenza dei 10 anni. In caso di nuova unione in matrimonio del coniuge superstite il pagamento della rendita verrà interrotto, e saranno corrisposte due rendite annuali quale indennità d‘uscita una tantum.

Il diritto alla prestazione e l‘entità valgono in modo analogo anche per il partner registrato. Per quanto riguarda il partner di vita, si ritengono valide le condizioni di cui all‘art. 36 del regolamento.

20 Rendita annuale per orfani fino a 20/25 anni di età

Piano di base

In caso di suo decesso, come membro attivo e con  figli superstiti, per ciascun figlio sussiste il diritto ad una rendita per orfani sino al raggiungimento del ventesimo anno di età. Qualora al raggiungimento del ventesimo anno di età il figlio risulti ancora studente, il diritto si estende sino alla conclusione degli studi e comunque non oltre il venticinquesimo anno di età. La rendita per orfani ammonta al 14% dell’ultimo salario assicurato (cifra 3).

Piano bonus

La Cassa pensioni non versa alcuna rendita per orfani dal piano bonus.

21 Capitale in caso di decesso senza pagamento rendita per coniuge

In caso di suo decesso come membro attivo o come beneficiario di una rendita d’invalidità, e qualora la Cassa pensioni non versi alcuna rendita a favore di un coniuge, di un partner registrato o di un partner di vita, l’avere complessivo (cifra 27) viene corrisposto agli aventi diritto ai sensi dell’art. 40 segg. del regolamento.

22 Capitale in caso di decesso con pagamento rendita per coniuge

In caso di suo decesso come membro attivo o come beneficiario di una rendita d’invalidità, e qualora la Cassa pensioni versi una rendita a favore di un coniuge, di un partner registrato o di un partner di vita, viene corrisposto ad integrazione dell’avere esistente, in determinate condizioni, un capitale di decesso dal piano di base e dal piano bonus. Esso corrisponde al più consistente dei due importi seguenti:

  • valore attuale della rendita nel pano di base e nel piano bonus al netto dei capitali disponibili relativi al piano di base e al piano bonus
  • riscatti personali a partire dal 01.01.2005 nella Cassa pensioni al netto di eventuali prelevamenti anticipati per proprietà di abitazione o in seguito a divorzio/scioglimento dell’unione domestica registrata.

In ogni caso l‘avere sul conto PA viene corrisposto sotto forma di capitale in caso di decesso.

 

Opzioni di riscatto

23 Avere di vecchiaia piano di base

Differenza tra il massimo avere di vecchiaia possibile e l‘avere di vecchiaia disponibile.

Se il valore è negativo, non potrà più disporre riscatti nel piano di base. Ciò accade ad esempio in caso di riduzione salariale e/o del grado di occupazione.

Attraverso un riscatto le sue prestazioni di vecchiaia previste aumentano (cifre 11 e 13). Le prestazioni di rischio in caso di decesso e invalidità rimangono immutate.

24 Avere di risparmio piano bonus

Differenza tra il massimo avere di risparmio possibile e l‘avere di risparmio disponibile.

Esempio di calcolo

Se il valore è negativo, non potrà più disporre riscatti nel piano bonus. Ciò accade in caso di riduzione del bonus di rischio assicurato.

Attraverso un riscatto il suo avere di risparmio aumenta. Le prestazioni di rischio in caso di invalidità e di decesso rimangono immutate.

25 Avere conto PA

Nel caso in cui alla sua entrata la prestazione di libero passaggio apportata risulti maggiore rispetto al massimo avere di vecchiaia possibile nel piano di base, l‘eccedenza viene accreditata al conto PA.

A partire dai 25 anni lei ha facoltà di riscattare le riduzioni della rendita nel piano di base che si originano in vista di un pensionamento anticipato. Tali riduzioni si hanno

  • in caso di pensionamento prima dei 65 anni;
  • in caso di percepimento di una rendita transitoria AVS sino all’età pensionabile AVS ordinaria;

Prima di un riscatto personale, le sue opzioni di riscatto nel contesto del piano di base e del piano bonus devono essere completamente esaurite.

Il Team previdenza del personale sarà lieto di informarla sull‘entità delle sue opzioni di riscatto.

26 Sono fatte salve le disposizioni legali

  • In caso di riscatto personale viene sempre fatta una valutazione complessiva della situazione e non viene considerata solamente l‘opzione di riscatto nel contesto del singolo piano. Ciò significa che ad esempio un‘eccedenza del piano di base viene compensata da un’opzione di riscatto nel piano bonus. È inoltre necessario tenere presente quanto segue:
  • I riscatti personali non possono essere percepiti sotto forma di capitale nei tre anni successivi.
  • L’avere disponibile su un conto di libero passaggio o quello di una polizza di libero passaggio viene accreditato alle opzioni di riscatto.
  • I prelievi anticipati per proprietà di abitazione del 2° pilastro devono essere interamente rimborsati prima di un riscatto personale.
  • Al raggiungimento del 65° anno di età decade l’opportunità di un riscatto personale.

Se effettua un prelievo di capitale durante il periodo di blocco di tre anni, l’autorità fiscale può disconoscere con effetto retroattivo la capacità di deduzione fiscale dei riscatti rientranti in tali tre anni. Dopo un riscatto personale, si raccomanda pertanto di non effettuare prelievi di capitale nei tre anni successivi ovvero di chiarire preventivamente la situazione con le autorità fiscali competenti.

Informazioni sull‘uscita

27 Totale prestazione di libero passaggio

Totale dell‘avere disponibile relativamente al piano di base e al piano bonus nonché al conto PA in sede di allestimento del certificato di assicurazione. La prestazione di libero passaggio risulta dalla detrazione di eventuali prelievi anticipati effettuati presso la Cassa pensioni. Tale importo verrebbe accreditato al nuovo istituto di previdenza al momento della sua uscita.

28 Avere di vecchiaia LPP

Esso indica l‘importo al quale il suo avere di vecchiaia corrisponderebbe qualora fossero assicurate solamente le prestazioni minime di legge. Ai fini della determinazione di tale valore, la Cassa pensioni tiene un cosiddetto conto testimonio.

Proprietà di abitazione

29 Massimo prelievo anticipato PPA

Fino al sessantaduesimo anno di età lei ha facoltà di prelevare denaro dalla Cassa pensioni per la proprietà di abitazione ad uso proprio. Fino al cinquantesimo anno di età l‘avere complessivo ai sensi della cifra 27 può essere utilizzato a tale scopo. Risultano esclusi da ciò i riscatti personali che siano stati disposti negli ultimi tre anni prima del prelievo anticipato. A partire dal cinquantesimo anno di età si applicano disposizioni speciali (cifra 37). Ogni cinque anni è possibile disporre un prelievo anticipato di almeno CHF 20‘000.

30 Prelievi anticipati PPA

Tutti i prelievi anticipati da lei disposti presso Raiffeisen Cassa pensioni e presso precedenti istituti di previdenza o di libero passaggio.

31 Rimborsi prelievi anticipati PPA

Tutti i rimborsi da lei disposti presso Raiffeisen Cassa pensioni e presso precedenti istituti di previdenza o di libero passaggio. Qualora lei non dovesse più soddisfare il requisito dell‘utilizzo personale della proprietà di abitazione (vendita, locazione ecc.), il prelievo anticipato deve essere rimborsato alla Cassa pensioni.

Inoltre è possibile rimborsare in qualsiasi momento del tutto o in parte il prelievo anticipato. L’Importo minimo ammonta a CHF 10‘000.

32 Costituzione in pegno prestazioni libero passaggio/previdenziali

In luogo di un prelievo anticipato, lei ha facoltà di costituire in pegno il suo diritto alle prestazioni di previdenza ovvero una parte o tutta la prestazione di libero passaggio (cifra 27 o cifra 37) per la proprietà di abitazione ad uso proprio. Si applicano le medesime condizioni vigenti nel caso dei prelievi anticipati (cifra 29).

Ulteriori informazioni (dati senza interessi)

33 Capitale iniziale al 01.01.05, incluso supplemento

Il 01.01.2005 Raiffeisen Cassa pensioni è passata dal primato delle prestazioni al primato dei contributi. La prestazione di libero passaggio disponibile al 31.12.2004 , incrementata degli eventuali prelievi anticipati effettuati entro la fine del 2004 presso la Cassa pensioni, è stata registrata come capitale iniziale.

Al fine di mantenere le prestazioni di vecchiaia nel primato dei contributi allo stesso livello del primato delle prestazioni, i datori di lavoro hanno previsto un contributo (supplemento) per questo cambiamento.

34 Prestazione di libero passaggio apportata

Tutte le prestazioni di uscita da lei apportate a partire dal 01.01.2005 relative ad un precedente istituto di previdenza o di libero passaggio, indipendentemente dal fatto che queste fossero registrate nel piano di base, nel piano bonus o nel conto PA. Le prestazioni  di libero passaggio da lei apportate fino al  31.12.2004 sono comprese nel capitale iniziale (cifra 33).

35 Riscatti membro

Tutti i suoi riscatti personali dal 1.1.2005. I riscatti sino al 31.12.2004 sono compresi nel capitale iniziale (cifra 33).

36 Prestazione di libero passaggio per matrimonio/registrazione unione domestica

Per i membri a partire dal 01.01.2005 la prestazione di libero passaggio viene fissata alla data del matrimonio. In caso di divorzio essa serve quale base per il calcolo della prestazione di libero passaggio accumulata durante il matrimonio, e in linea di massima viene ripartita al 50%.

Tale disposizione è valida anche nel caso di unioni domestiche registrate.

37 Prestazione di libero passaggio all‘età di 50 anni

Questo importo risulta importante in caso di prelievo di denaro per proprietà di abitazione ad uso proprio a partire dai 50 anni. Il prelievo è limitato per entità al più consistente dei due importi seguenti:

a) prestazione di libero passaggio all‘età di 50 anni

b) 50 % dell’attuale prestazione di libero passaggio (cifra 26)

38 Prelievo anticipato in seguito a divorzio

Importo trasmesso ai coniugi divorziati in caso di divorzio. Lei può provvedere al riscatto nel contesto del prelievo anticipato trasmesso. In questo caso non valgono le limitazioni di riscatto legali ai sensi della cifra 26.

39 Rimborso prelievo anticipato in seguito a divorzio

Importo da lei rimborsato sino al momento attuale.

40 Notifica partner di vita

Se si soddisfano determinate condizioni (art. 36 del regolamento), in caso di suo decesso come membro attivo o come avente diritto a rendita di vecchiaia o di invalidità, il suo partner di vita ha diritto ad una rendita. L’entità della medesima corrisponde a quella della rendita per coniuge. La reversibilità deve essere comunicata alla Cassa pensioni per scritto mentre l‘assicurato è in vita.

41 Modifica dell’ordine dei beneficiari del capitale in caso di decesso

In caso di suo decesso come membro attivo, o come beneficiario di una rendita d’invalidità e qualora sia dovuto il pagamento di un capitale in caso di decesso ai sensi delle cifre 21 o 22, l‘ordine dei beneficiari si determina secondo quanto l’art. 41 del regolamento. Lei ha facoltà di modificare in parte quanto previsto. In caso desiderasse avvalersene, è tenuto ad informarne la Cassa pensioni in forma scritta.

42 Prelievo rendita di invalidità parziale

Informazione concernente l‘eventualità in cui lei, come membro attivo, percepisca contemporaneamente una rendita d’invalidità parziale dalla Cassa pensioni.

43 Prelievo di prestazioni di vecchiaia parziali Informazione relativa a un suo pensionamento parziale, qualora sia contemporaneamente membro attivo.

Si ritiene vincolante l’intero attuale regolamento di Raiffeisen Cassa pensioni.

La forma maschile utilizzata vale per analogia anche per il femminile.