Da trainee a Presidente della Direzione

Il percorso di Christian Willisch da trainee a Presidente della Direzione mostra come coraggio e responsabilità possano plasmare una carriera presso Raiffeisen. L'articolo racconta le sue principali esperienze.

 

Intervista al Direttore

 

Perché all'epoca hai scelto Raiffeisen?

Dopo gli studi in economia avevo sul tavolo diverse offerte, tra cui anche percorsi di carriera tradizionali in Banche più grandi. Per me non sono stati determinanti né la sede né il titolo, ma le sensazioni. Fin dal primo colloquio ho percepito in Raiffeisen una cultura che mi ha subito conquistato. Ai loro occhi ero una persona, non un numero. La combinazione di professionalità, concretezza e ricerca di un legame personale è stata determinante. Questi valori mi rappresentavano e continuano a farlo ancora oggi.

 

Come hai vissuto il programma per trainee?

Per me il programma per trainee non è stato un ambiente protetto, bensì l'effettivo ingresso nell'attività bancaria. Ho avuto modo di conoscere diversi settori del Gruppo Raiffeisen e fin da subito ho potuto familiarizzare con procedure e processi decisionali. Particolarmente formativa è stata la collaborazione su temi strategici, in cui mi è stato permesso di contribuire e assumermi responsabilità. Ciò che mi ha motivato di più sono state le persone intorno a me: colleghi che hanno avuto fiducia in me, che mi hanno messo alla prova e incoraggiato. Il mio predecessore Bernhard Nufer e il nostro ex Responsabile Clientela aziendale, Hansruedi Sterchi, hanno riposto la loro fiducia in me e mi hanno accompagnato lungo il percorso. Questo sostegno ha fatto per me la differenza decisiva.

Christian Willisch
«In Raiffeisen sono stato percepito come persona fin dal primo giorno. Questa cultura ha segnato il mio percorso.»

Christian Willisch

Presidente della Direzione Banca Raiffeisen Jungfrau

Secondo te, per chi è adatto il programma per trainee?

In base alla mia esperienza il programma è adatto a persone che si identificano con i valori di Raiffeisen e che amano il contatto diretto con la clientela. Siamo una Banca retail con un forte legame con il territorio. Chi desidera assumersi responsabilità, vuole vivere la vicinanza ed è disposto a perfezionarsi, trova qui un contesto che lo consente. 

 

Come è proseguita la tua carriera dopo il programma per trainee?

Ho iniziato come assistente del Presidente della Direzione per poi passare al settore Clientela aziendale. Parallelamente ho portato a termine corsi di perfezionamento professionale come il CAS in Consulenza Clientela aziendale e il programma di formazione dirigenziale RAILeader. Ho trovato particolarmente importante che queste misure siano state riconosciute e incoraggiate. Per Raiffeisen lo sviluppo non è una questione di fortuna, ma di comprensione comune tra collaboratori e dirigenti.

 

Che ruolo hanno avuto le sfide nel tuo sviluppo?

Un ruolo importante. Le battute d'arresto fanno parte del percorso, soprattutto all'inizio. Ho dovuto imparare a valutarmi in modo realistico, ad accettare feedback e a imparare dagli errori. Questa disponibilità all'apprendimento è stata per me un fattore di successo fondamentale. Gli errori non sono mai stati un limite, ma un'opportunità per migliorare.

 

Come hai vissuto il passaggio alla dirigenza?

Il passaggio da specialista a dirigente è stato per me la tappa più importante del mio percorso. Lasciare andare, delegare, cedere responsabilità: ho dovuto imparare tutto consapevolmente. C'erano aspettative che continuassi ad essere molto presente nella consulenza, ma la gestione ha bisogno di spazio. Oggi il mio compito è quello di rendere le persone più autonome e creare un contesto in cui possano assumersi responsabilità. Non ho bisogno di sapere tutto, ma devo fare in modo che possiamo progredire insieme.

 

Come descriveresti il tuo stile dirigenziale?

Aperto, diretto e autentico. La persona è al centro. La mia collaborazione si fonda su fiducia e rispetto, così come sulla trasparenza nelle decisioni. Cerco il dialogo, affronto i conflitti apertamente e sostengo le mie decisioni. Questo atteggiamento non rappresenta solo me, ma anche la cultura di Raiffeisen.

 

Quale consiglio daresti ai trainee di oggi?

Prendete decisioni con convinzione. La passione per il proprio ruolo e per le relazioni personali è fondamentale. Chi è disposto ad assumersi responsabilità e a imparare continuamente, troverà molte porte aperte. La carriera non si può forzare. Nasce là dove attitudine, impegno e umanità si incontrano.

 

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