Diessenhofen

Yves Netzhammer, «Die Partitur der Blicke» («La partitura degli sguardi»), 2013

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Qui è stato progettato qualcosa di nuovo, qui si prevede un cambiamento. Profili di costruzione sovrastano la villa in stile Liberty «Rosenheim» e la nuova costruzione annessa, marcando un nuovo edificio che si erge su tutto. La struttura sarà grande, più grande di quella attuale. Sarà conforme al regolamento edilizio e al piano di zona?

La trasformazione progettata si nota anche nella nuova hall clienti della Banca. Sul soffitto sono state montate due strutture ridotte in scala: le barre sono volte verso basso e gli angoli sono sospesi nello spazio. I listelli sono orientati verso le strutture all'esterno tramite le due ampie finestre panoramiche. Tuttavia, queste assi sottolineano un volume sospeso. Il corpo dell'edificio così delineato è immaginario. È l'idea di un edificio, per così dire di un castello in aria.

Con la sua arte nella costruzione, l'artista Yves Netzhammer attinge alla convivenza di un edificio antico e di un edificio moderno per delineare un edifico del futuro. In questo modo l'agenzia di Diessenhofen presenta tre fasi edilizie. Fase 1: il passato, l'edificio antico «Villa Rosenheim» del 1900; fase 2: il presente, la costruzione annessa del 2013; e fase 3: il futuro, una sovrastruttura delimitata dal profilo di costruzione. Tradizione e apertura al nuovo si presentano in un insieme. L'uomo pianifica di continuo. Il tempo porta nuovi progetti edilizi. All'inizio i progetti sono solo idee approssimative che si delineano pian piano fino a essere realizzate nella maniera più fedele possibile al piano. La barra rossa, per ora, fissata con una fune al tronco dell'albero, fornisce una prima, vaga immagine della realizzazione finale. Le barre di metallo di colore argento avvitate sui tetti danno invece indicazioni più precise. Le strutture di colore nero che si trovano nella hall clienti fanno già parte di un'idea concretizzata. Nello spazio interno strutturato alla perfezione, dove le superfici piatte si inseriscono solamente nelle fessure configurate con precisione, i sottili profili di costruzione entrano a far parte della rete lineare. Delle superfici di vetro prive di telaio sono sospese sopra gli interni lisci. Nella vista sulle chiome degli alberi e sul cielo troviamo, da una parte, scritto a caratteri fini, Die Partitur der Blicke, («La partitura degli sguardi»), e dall'altra parte Das Instrument des Horizontes («Lo strumento dell'orizzonte»).

Nella stanza completamente rimodellata, lo sguardo guidato e il pensiero approfondito vengono riportati sulla terra con un sacchetto di plastica bianco. Appeso distrattamente alla struttura, è rimasto lì, dimenticato, testimone dell'impegno giornaliero e banale durante il processo di creazione. Il sacchetto è colato in alluminio e verniciato di bianco con tecnica a spruzzo, esattamente come il corvo nero sul profilo di costruzione nel giardino; è un richiamo ammiccante a un ordine più grande in cui ogni progetto si deve inserire.

I profili di costruzione fanno parte del processo ufficiale per l'ottenimento del permesso di costruzione. Per l'intervento di Yves Netzhammer l'ufficio di competenza ha rilasciato un permesso per la costruzione periodica e temporanea. L'opera d'arte viene regolarmente smontata e riposta in magazzino.