Gestione patrimoniale: più trasparenza, meno sforzo

Manager Report 2° trimestre 2019

Dopo un deludente 2018, in cui non sono stati conseguiti utili in nessuna classe d'investimento, il bilancio parziale dopo il 1° semestre 2019 è molto soddisfacente. Tutte le classi d'investimento sono (in parte nettamente) in positivo.

 

Messaggi chiave

Messagi chiave
  • Le banche centrali hanno operato negli ultimi mesi un'inversione a 180 gradi – è questo il motivo principale dell'andamento positivo del mercato.
  • Dopo il forte aumento dei corsi si riducono sempre di più le possibilità per ulteriori incrementi – pertanto manteniamo un posizionamento leggermente difensivo, soprattutto per quanto riguarda le azioni.
  • Nei prossimi mesi prevediamo maggiori oscillazioni. In questo contesto sono particolarmente importanti un'ampia diversificazione e la focalizzazione chiara sulla qualità.

  

Performance

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera

 

Congiuntura

Gli investitori possono dirsi soddisfatti della performance dell'attuale anno borsistico. Alla luce di un deciso rallentamento della congiuntura globale, nonché del conflitto commerciale tra Cina e USA sempre in atto, questo risultato potrebbe sorprendere. Il motivo principale dell'andamento positivo del mercato risiede ancora una volta nelle banche centrali. Dopo che a fine 2018 si dava ancora per scontata la normalizzazione dei tassi, da inizio dell'anno le banche centrali hanno compiuto un'inversione a 180 gradi. In particolare la Fed, in vista delle incertezze congiunturali e geopolitiche, ha prospettato già una nuova riduzione dei tassi d'interesse. Anche la Banca centrale europea (BCE) e la Banca nazionale svizzera (BNS) discutono pubblicamente di ulteriori stimoli di politica monetaria nonché di un ulteriore inasprimento dei tassi negativi. Pertanto, i timori degli investitori di una sottrazione di liquidità da parte delle banche centrali hanno già lasciato il posto alla speranza di nuove iniezioni di denaro. La politica monetaria compie quindi un altro giro di giostra – e, come sappiamo, la marea solleva tutte le barche.

Retrospettiva

L'andamento dei mercati dei capitali è stato sorprendentemente positivo nei primi sei mesi. Nonostante dati congiunturali più deboli, tutte le classi d'investimento (a eccezione del mercato monetario) hanno registrato una performance positiva in franchi svizzeri. I mercati azionari registrano addirittura guadagni a due cifre – in testa il mercato azionario svizzero con un aumento di oltre il 20 %. È tuttavia probabile che gran parte del rendimento annuo è ormai stato conseguito. Per quanto riguarda le azioni, il nostro posizionamento è quindi leggermente difensivo. Grazie a un nuovo calo dei tassi d'interesse su larga scala siamo riusciti a guadagnare ancora denaro nei mandati di gestione patrimoniale persino con le obbligazioni. A causa del basso livello assoluto dei tassi, questa classe d'investimento resta in linea generale comunque poco interessante. Manteniamo perciò la sottoponderazione in questa classe d'investimento. Dopo il buon andamento nel primo semestre, riteniamo sempre meno interessante il potenziale rischio/opportunità nelle obbligazioni dei paesi emergenti nonché nel segmento ad alto rendimento. Anche gli investimenti alternativi, quali materie prime, oro e fondi immobiliari, hanno conseguito quest'anno rendimenti positivi. 

 

Prospettive

Nel nostro scenario principale «normalizzazione costante» prevediamo un contesto difficile sui mercati azionari. Riteniamo che nel clima di tensione tra dinamica congiunturale in calo e sostegno della politica monetaria, i mercati avranno un andamento volatile. Preferiamo quindi il mercato azionario svizzero, dove i titoli difensivi compongono gran parte dell'indice. I tassi bassi dei titoli di stato fanno ora propendere più per le obbligazioni societarie. Continuiamo a ritenere relativamente interessanti i cosiddetti «investimenti alternativi». I fondi immobiliari svizzeri restano attraenti rispetto alle obbligazioni a causa dei rendimenti distribuiti. Per le sue caratteristiche di diversificazione e i bassi costi d'opportunità, l'oro resta interessante come integrazione. In un contesto con elevate incertezze anche il CHF sarà richiesto quale porto sicuro e tenderà a rafforzarsi. Perseguiamo un'ampia diversificazione e ci focalizziamo chiaramente sull'ottima qualità nei singoli investimenti.