Newsflash – Pianificazione finanziaria e successoria

Salario versus dividendo

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In linea di principio, il lavoro dell'azionista dipendente va retribuito con un salario usuale per il settore, mentre il capitale investito può essere remunerato con un dividendo adeguato. A seguito dell'attenuazione dell'imposizione dei dividendi introdotta nel 2007, molti imprenditori hanno finito per percepire un maggiore risultato aziendale sotto forma di dividendo anziché come salario.

Edizione 10/2018 – Newsflash Pianificazione finanziaria e successoria

 

Alle autorità fiscali non interessa se un titolare d'azienda percepisce il suo reddito prevalentemente sotto forma di dividendo o come salario. Le assicurazioni sociali invece sono del parere che non debba sussistere una cosiddetta sproporzione tra il dividendo e il salario o, in altre parole: il salario deve essere il più alto possibile, affinché vengano versati contributi AVS possibilmente elevati.

In quest'alternanza di pareri dei diversi gruppi d'interesse spesso ci si dimentica di chi è realmente importante, ovvero delle imprese. Quali sono i loro bisogni, desideri, obiettivi? E come possono essere raggiunti?

Per quanto riguarda la percezione del salario rispetto al dividendo, dal punto di vista dell'imprenditore emergono tre possibilità:

  • risparmio di imposte (percezione di dividendi)
  • elevata copertura dei rischi previdenziali (percezione del salario)
  • pianificabilità delle imposte (cassa pensioni per quadri)
     

Vantaggi nel percepire dividendi

Il vantaggio principale di un dividendo elevato consiste nel fatto che questo non viene assoggetato integralmente ad imposizione fiscale sul reddito in capo all’azionista. Non è inoltre soggetto al prelievo di contributi sociali, il che è fondamentale poiché i contributi sui salari superiori a CHF 84'600.– non migliorano le proprie prestazioni AVS. Maggiore è il reddito percepito sotto forma di salario, maggiori sono i contributi versati in eccesso. Questo fa sì che diventi allettante percepire quanto più reddito possibile sotto forma di dividendi.

Tuttavia, un dividendo è finanziato da un risultato d'esercizio che è stato imposto a livello di società come utile. È vero che con aliquote comprese tra il 12 % (Lucerna) e il 24 % (Ginevra) l'imposta sulle società è inferiore all'aliquota marginale d'imposta applicata alle persone fisiche. Cionondimeno si verifica tuttora una doppia imposizione.  

 

Vantaggi nel percepire un salario

Il grande vantaggio del salario consiste nel fatto che la copertura dei rischi previdenziali è automaticamente più alta. I salari fino a CHF 148'200.– sono assicurati contro le conseguenze degli infortuni.

Le conseguenze a lungo termine in caso di malattia sono assicurate tramite la cassa pensioni, che nel cosiddetto regime obbligatorio copre solo salari fino a CHF 84'600.–. Un imprenditore ha tuttavia un ampio margine di influenza sulla configurazione della sua soluzione previdenziale. In aggiunta alla soluzione LPP obbligatoria può decidere, ad esempio, di stipulare un piano per quadri con contributi di risparmio, che assicura anche il salario superiore a CHF 84'600.–. È possibile risparmiare al massimo il 25 % del salario assicurato, di cui l'azienda paga la metà, il che concorre a ridurre l'utile e quindi le imposte.

 

Confronto delle varianti

Ricorrendo a ipotesi, vi illustriamo a titolo esemplificativo e in modo semplificato quanto rimane di un risultato d'esercizio pari a CHF 100'000.– quando viene percepito sotto forma di dividendo, salario o salario con cassa pensioni per quadri.

Semplificazione: l'imprenditore si è già elargito un salario di CHF 84'600.–. I contributi AVS e LPP si riferiscono al salario netto e i contributi del lavoratore sono già presi in considerazione a livello aziendale.

  Dividendo Salario CP quadri
Risultato d'esercizio/Salario lordo 100'000 100'000 100'000
Imposta sull'utile 15% -15'000    
Contributi AVS DL/Lav. 10.25 %   -9'297 -7'591
Contributi LPP DL/Lav. 25 %     -18'515
Dividendo/Salario netto 85'000 90'703 74'060
Imponibile 60 %/100 %  51'000 90'703 74'060
Imposta sul reddito 30 % dell'imponibile -15'300 -27'211 -22'218
Imposta sulla sostanza 1.25 mln. x 0.3 % -3‘750    
Reddito al netto delle imposte 65'950 63'492 51'842
Contributi LPP DL/Lav. 0 0 18'515
Totale 65'950 63'492 70'357

Delucidazione relativa al dividendo

La percezione del dividendo presuppone un risultato d'esercizio che, da un lato, a livello aziendale deve essere assoggettato a imposta come utile, nell'esempio al 15 %. Il dividendo di CHF 85'000.– erogato viene poi tassatoparzialmente, nell'esempio al 60 % (anziché al 100 %), il che riduce il reddito imponibile da CHF 85'000.– a CHF 51'000.–. Applicando un tasso di capitalizzazione (8 %) all'utile dell'azienda, viene effettuata una proiezione del valore venale aggiuntivo che l'imprenditore è tenuto a farsi imporre come patrimonio.

 

Delucidazione relativa al salario

Per semplicità abbiamo considerato solo i contributi AVS. Per ottenere un confronto realistico abbiamo considerato i contributi del datore del datore di lavoro e del lavoratore. Poiché il salario non rappresenta un utile, non deve essere imposto fiscalmente a livello aziendale. Il salario netto viene invece tassato al 100 % in capo all'imprenditore come reddito.

 

Delucidazione relativa al piano per quadri

In questo caso siamo partiti dal presupposto che l'intero salario sia assicurato nella cassa pensioni e che i contributi di risparmio ammontino al 25 % del salario. Anche questa volta sono stati presi in considerazione i contributi del datore di lavoro. È importante sottolineare come in questa variante l'imprenditore disponga di meno liquidità che nelle altre, in quanto gli elevati contributi versati restano nella cassa pensioni fino al pensionamento. Tuttavia, tenendo conto dei contributi, la variante piano per quadri risulta essere la migliore.

 

Quale variante è la migliore?

Nel nostro esempio di calcolo le differenze sono modeste. Ma il risultato potrebbe essere diverso cambiando singoli parametri. Un imprenditore può quindi soltanto scegliere in quale mano dello Stato consegnare il suo risultato d'esercizio faticosamente conquistato? È una domanda interessante, ma non quella fondamentale, che è:

 

In che situazione si trova l'imprenditrice / l'imprenditore?

Quanto più l'imprenditore è giovane, tanto più importante è la copertura dei rischi previdenziali, perché le prestazioni per incapacità lavorativa possono essere coperte solo tramite un'assicurazione per perdita di guadagno. Non esiste un'assicurazione per mancati dividendi! Pertanto, un'analisi previdenziale costituisce il primo passo. Una volta individuato il fabbisogno in caso di invalidità e decesso, è possibile stabilire i contributi per le prestazioni di vecchiaia. Il fabbisogno previdenziale comporta quindi un salario minimo, in modo da poter assicurare prestazioni di rischio sufficienti. Un salario che non ha più bisogno di essere assicurato per motivi previdenziali può essere percepito come dividendo, tenendo conto delle prescrizioni dell'AVS (si veda: «L'AVS come effettua le verifiche?»).

 

Ottimizzazione fiscale grazie ai riscatti

L'adesione a una cassa pensioni per quadri non serve solo a ottimizzare la situazione previdenziale; consente anche di effettuare riscatti volontari supplementari, il che riduce drasticamente l'imposizione fiscale in modo duraturo. Un imprenditore può finanziare questi riscatti ad es. tramite il versamento di dividendi non necessari per la previdenza o con redditi da affitti su immobili di reddito.

 

Come deve essere configurata una cassa pensioni per quadri?

Per ogni piano ci deve essere una collettività: un piano per quadri deve essere configurato in modo tale da consentire anche ad altri collaboratori, rientranti in una determinata categoria (p.e. quadri o direzione), di essere coassicurati. Se un imprenditore occupa tali collaboratori, è tenuto a finanziare la loro quota di contributi aziendali, il che contribuisce a ridurre il risultato dell'impresa.

Maggiore è il contributo di risparmio, maggiore sarà il potenziale di riscatto. Si può fissare il contributo fino al 25 % del salario asssicurato, il che consente di ottenere il massimo potenziale di riscatto. Le autorità fiscali non accettano tuttavia un puro e semplice piano di risparmio; occorre sempre assicurare anche una copertura minima dei rischi (incapacità di guadagno o decesso). Consiglio importante: avvalersi di un consulente e, in caso di dubbio, fare approvare il piano dalle autorità fiscali.

 

Differenti modelli di imposizione fiscale dei dividendi

I Cantoni possono optare per il modello della Confederazione, che su un dividendo di CHF 100.– impone come reddito solo CHF 60.–. Oppure possono agire sull'aliquota fiscale e impongono p.e. un dividendo di CHF 100.– con l'aliquota corrispondente a CHF 50.–. I Cantoni si differenziano anche per la partecipazione minima richiesta al capitale azionario (p.e. 10 % o 20 %).

Esistono anche Cantoni che applicano una tassazione ridotta sui dividendi anche se non viene raggiunta la soglia del 10%, ma il dividendo è di importo nominale elevato. Esempio: la partecipazione al capitale azionario è pari solo al 2 %, la tassazione agevolata dei dividendi viene comunque applicata perché si tratta di un capitale azionario di CHF 2 milioni.

 

L'AVS come effettua le verifiche?

Sono determinanti la continuità e la proporzione: nel confronto settoriale, secondo la calcolatrice dei salari della Confederazione (Salarium) il salario può essere considerato «normale»? Come si è evoluto negli ultimi anni? Ha subito un leggero incremento graduale o un improvviso forte calo mentre i dividendi, in compenso, sono drasticamente saliti?

Come parametro si verifica inoltre se i dividendi ammontano a più del 10 % del valore fiscale della società. L'aumento del dividendo costituisce poi la base per discussioni con le autorità. 

Raiffeisen – Clientela aziendale