I «giovani anziani» scoprono l'appartamento condiviso
Tra le varie opzioni abitative in età avanzata emerge la tendenza degli appartamenti condivisi per anziani. Scoprite in cosa consiste questa forma di convivenza in età avanzata e per chi potrebbe essere d'interesse questo modello abitativo.
10.04.2026
Dalle comunità abitative o domestiche autogestite e organizzate in forma cooperativa o privata fino addirittura all'appartamento condiviso, conveniente soluzione scelta dai giovani studenti, la domanda di modelli abitativi variegati e in grado di soddisfare le esigenze in età avanzata è sempre maggiore. Tra i «giovani anziani», come vengono spesso chiamati i baby boomer in pensione, aumenta la domanda di appartamenti condivisi. Il nostro videoreportage mostra una cooperativa d'abitazione ancora giovane che ha permesso ai suoi fondatori di realizzare il sogno della convivenza in età avanzata.
Forme abitative innovative
Winterthur ospita una cooperativa d'abitazione nata dall'impegno delle sue fondatrici e dei suoi fondatori. Il suo nome, «Zusammen_h_alt», è un gioco di parole in tedesco e rimanda sia al concetto di coesione che all'idea di invecchiare insieme. Oltre al tema dell'abitare nella seconda metà della vita, la filosofia che anima questo progetto si ispira anche all'idea di attività comune. Le fondatrici e i fondatori si conoscevano già da giovani. Come ricorda Judith Wick, «abbiamo riflettuto con lungimiranza su come avremmo voluto vivere in età avanzata». Molti di loro hanno appreso da precedenti esperienze in appartamenti condivisi che alla lunga è difficile condividere tutti gli spazi di un'abitazione. «Bisogna avere un proprio spazio in cui poter anche trascorrere dei momenti da soli», afferma oggi Wick con convinzione.
Gli obiettivi erano ambiziosi: costruire in posizione centrale un edificio in grado di accogliere fino a 100 persone. Alla fine lo stabile è stato realizzato sui 4'800 metri quadrati dell'area un tempo occupata dalla Sulzer. Abendrot, la fondazione collettiva per casse pensioni, ha deciso di partecipare al finanziamento; la società cooperativa ha raccolto a sua volta denaro, contribuendo così allo sviluppo del progetto. Lo stabile a cinque piani con tre terrazze comuni accoglie 75 appartamenti (tranne uno sono tutti affittati). Gli inquilini sono più eterogenei che mai: l'edificio è occupato dall'Università di Zurigo ZHAW, da un mix di tante piccole imprese, da un negozio di quartiere a gestione cooperativa e persino da una guest house.
Vivere bene ha il suo prezzo
In un opuscolo, «Zusammen_h_alt» descrive l'invecchiamento come grande opportunità e libertà di sperimentare ancora una volta qualcosa di nuovo. Questo spirito di condivisione trova espressione in spazi comuni come la biblioteca, la sala meditazione, la sauna e la cucina. Ma questa libertà ha un prezzo. A seconda delle dimensioni dell'appartamento, l'affitto varia da 1'000 a 2'200 franchi. La quota di adesione è di 2'000 franchi e per ogni metro quadrato vanno versati 250 franchi di quota abitativa (il capitale cooperativo viene rimborsato in caso di uscita). A titolo di confronto, ad Ascona, su proposta di un'iniziativa cattolica, di recente è nata la Residenza San Clemente, che con le sue quasi 50 unità abitative offre a residenti in età AVS appartamenti in affitto a canoni accessibili: il prezzo è di 1'300 franchi per 2.5 locali e di 1'500 franchi per 3.5 locali.
Ma cos'è conveniente?
Da 30 anni Simone Gatti, presidente della cooperativa ZukunftsWohnen, assiste Comuni e investitori fornendo loro consulenza in materia di progetti abitativi a misura di persone anziane. In tutti questi anni, i desideri di chi è entrato nella terza fase della vita non sono cambiati: «Oggi come allora le persone chiedono un piccolo appartamento di qualità a prezzi accessibili». La gerontologa sconsiglia di investire in soluzioni costose. «Nel frattempo, gli investitori hanno capito che gli appartamenti costosi per anziani non sono facili da affittare come gli appartamenti in proprietà di piccole dimensioni».
Raiffeisen Svizzera può confermare questa affermazione: come dichiara l'analista del mercato immobiliare Francis Schwartz, le abitazioni di lusso si confermano una soluzione di nicchia richiesta e anche nel segmento di prezzo medio la domanda non manca. Ma per la grande maggioranza queste opzioni sono semplicemente troppo care: «Gli anziani che si trovano in una situazione finanziaria difficile continueranno ad avere bisogno di soluzioni statali».
Conviene programmare per tempo
Secondo lo studio «Abitare in età avanzata» di Pro Senectute e Raiffeisen, la maggior parte della popolazione svizzera inizia tardi a riflettere sulla situazione abitativa futura, ad esempio troppo a ridosso del pensionamento e a un'età in cui i margini per ottimizzare la base di fondi propri per un'abitazione di proprietà sono molto ridotti. Non è dunque mai troppo presto per porre basi previdenti. Il colloquio di consulenza con la vostra Banca Raiffeisen è utile per prendere decisioni a partire da una solida base di calcolo. Fatevi aiutare in questo processo decisionale importante e di ampia portata.