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Riforma del diritto successorio

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Il nostro attuale diritto successorio ha più di cento anni. Nasce in un'epoca in cui il matrimonio tra uomo e donna era la norma, il divorzio l'eccezione e altri tipi di convivenza tra partner erano malvisti. 

Edizione 09/2018 – Newsflash Pianificazione finanziaria e successoria

 

Retrospettiva e situazione attuale

Dall'entrata in vigore nel 1912, il diritto successorio ha subito soltanto modifiche di poco conto. Ora il Consiglio federale vuole quindi modernizzarlo e tenere conto degli sviluppi della società: il 4 marzo 2016 ha inviato le sue proposte di riforma nell'ambito della consultazione sull'avanprogetto. Come punto centrale è stato proposto da un lato di ridurre l’estensione della porzione legittima, permettendo al testatore di poter disporre liberamente del proprio patrimonio e in particolare di poter disciplinare più facilmente il regolamento della successione nelle imprese familiari, e dall'altro di introdurre un legato di mantenimento, permettendo al convivente superstite, non sposato con il testatore, di essere tutelato nei casi di rigore. Inoltre, sono state proposte una diluizione dell'obbligo d'informazione degli eredi (il segreto professionale o degli avvocati non potrà più essere opposto all'erede), delle disposizioni per prevenire la captazione di eredità e novità tecniche (ad es. testamento d'urgenza tramite filmato). Il Consiglio federale ha varato il disegno di legge e il messaggio a esso relativo il 28 agosto 2018 all'attenzione del Parlamento.

 

Punti principali della riforma del diritto successorio

Secondo il messaggio, e come inizialmente menzionato, il Consiglio federale come richiesta principale desidera ridurre la porzione legittima e introdurre un cosiddetto legato di mantenimento. Cosa significa concretamente e cosa cambierà quindi in futuro? Lo illustriamo di seguito in modo pratico con alcuni esempi.

 

Riduzione delle porzioni legittime

Allo stato attuale della legge, se il testatore non dichiara diversamente tramite disposizione a causa di morte, i discendenti, i genitori (se non sono presenti discendenti) e l'eventuale coniuge superstite del testatore, hanno un diritto all'eredità definito dalla legge. Il testatore non può in alcun modo disporre di una frazione di questa eredità, poiché deve lasciarla obbligatoriamente agli eredi. Questo diritto viene chiamato porzione legittima. Il testatore può disporre liberamente, tramite disposizione a causa di morte, solo di quella parte della successione che non è vincolata nell'ambito della porzione legittima: la cosiddetta quota disponibile.

 

Panoramica quote ereditarie legali e porzioni legittime secondo il diritto vigente

Gli eredi sono Quota
ereditaria legale
Porzione
legittima
Porzione legittima della
successione 
complessiva
Quota disponibile
Discendenti 1 3/4 3/4 1/4
Entrambi i genitori ciascuno 1/2 = 1 1/2 1/2 1/2
Coniuge 1 1/2 1/2 1/2
Coniuge vs.
Discendenti
1/2
1/2
1/2
3/4
2/8
3/8
3/8

Perché un'analisi previdenziale è utile in ogni situazione di vita.

Edizione 02/2018 – Newsflash Pianificazione finanziaria e successoria

 

Importanza della previdenza

Secondo il barometro delle apprensioni 2017 il calo del livello delle prestazioni nella previdenza per la vecchiaia è ora la maggiore preoccupazione dei cittadini svizzeri (cfr. anche pubblicazione di gfs.bern). Con il 44 % la previdenza per la vecchiaia si piazza, insieme alla disoccupazione, al primo posto nell'attuale barometro delle apprensioni, acquistando pertanto una vera e propria posizione di rilievo nella percezione dei problemi della popolazione svizzera. Per questa ragione sorprende il fatto che più di un terzo dei lavoratori, secondo un recente studio di Credit Suisse, non disponga di una previdenza privata (pilastro 3a).

 

Pagamento dei contribuiti nel pilastro 3a (in % dei lavoratori)

Se il testatore lascia ad esempio i suoi genitori, due figli e un coniuge, senza aver mai redatto una disposizione per causa di morte, la successione oggi verrebbe ripartita come segue: poiché il testatore aveva due figli, i genitori non hanno alcun diritto all'eredità o alla porzione legittima. Quindi non ricevono nulla. Entrambi i figli, dovendo dividere la successione con il coniuge superstite, hanno un diritto per legge all'eredità di un quarto (1/4) della successione ciascuno. Hanno una porzione legittima di tre quarti (3/4), cioè ricevono ciascuno tre sedicesimi (3/16) della successione. Secondo la legge, il coniuge superstite riceve la metà della successione (1/2). Ha inoltre una porzione legittima della metà (1/2), cioè un diritto alla porzione legittima nel complesso di un quarto (1/4). La quota disponibile ammonta di conseguenza a tre ottavi (3/8).

Secondo disegno di legge e messaggio, il diritto alla porzione legittima dei genitori del testatore viene ora completamente eliminato. Inoltre, la porzione legittima dei figli verrà ridotta da tre quarti (3/4) a un mezzo (1/2). Il Consiglio federale propone inoltre che la porzione legittima del coniuge superstite attualmente in vigore venga mantenuta alla metà (1/2). Per motivi di completezza, va menzionato che il diritto alla porzione legittima di un coniuge superstite non potrà più essere rivendicato se l'altro coniuge decede durante una procedura di divorzio. 

Nel nostro esempio, in caso di riduzione alla legittima, queste novità significherebbero che i genitori del testatore continuerebbero a non ricevere nulla; questo anche in assenza di discendenti. Inoltre, ciascuno dei due figli riceverebbe solo un ottavo (1/8) e il coniuge superstite ancora un quarto (1/4). La quota disponibile ammonterebbe di conseguenza alla metà (1/2). Questo aumento di un ottavo della quota disponibile lascia al testatore un margine di manovra maggiore, ad esempio in relazione al regolamento della successione di un'impresa familiare.

Legato di mantenimento

Se il testatore lascia ad esempio la propria convivente di fatto da molti anni, la quale durante la convivenza ha ridotto la propria attività lavorativa rinunciando quindi alla propria indipendenza finanziaria per contribuire al benessere della coppia svolgendo i lavori di casa, prendendosi cura dei figli o del proprio partner, questa oggi non riceverebbe nulla della successione senza ulteriori disposizioni del testatore, nemmeno se d'ora in poi dovesse continuare a vivere sotto la soglia minima di sussistenza e dipendere dall'aiuto sociale. Secondo il diritto vigente, i partner di fatto non hanno alcun diritto legale di successione.

Il Consiglio federale propone quindi, come novità, di inserire nel diritto successorio svizzero un cosiddetto legato di mantenimento, così da evitare tali casi di rigore. In concreto si tratta di un importo limitato a carico dell'eredità, con cui si dovrà coprire il minimo vitale del convivente di fatto superstite. Il legato non può essere escluso prima del decesso né con una disposizione di ultima volontà né con un accordo. Gli eredi sono solidalmente responsabili di questo nuovo debito ereditario stabilito dalla legge. Il legato di mantenimento ha la precedenza anche sulla porzione legittima degli eredi, che viene calcolata soltanto al netto del legato stesso. Tuttavia, tale diritto sussiste solo se la coppia al momento del decesso del testatore ha convissuto di fatto per almeno cinque anni, e se la persona superstite si trova in difficoltà a seguito del decesso del testatore e quindi non è più nella posizione di coprire autonomamente il proprio minimo vitale stabilito dall’assistenza sociale.

Il sussidio viene versato sotto forma di una rendita mensile. Se non è possibile raggiungere alcun accordo con gli eredi, il convivente di fatto superstite può iscrivere il credito entro tre mesi dal decesso del testatore e in seguito rivendicarlo entro un anno o reclamarlo direttamente per via legale. In questo caso è il tribunale a determinare l'ammontare del legato.

Il legato di mantenimento si misura da un lato secondo il fabbisogno mensile della persona avente diritto e dall'altro secondo la durata prevista del sussidio. In concreto, viene considerata l'età della persona bisognosa, il suo reddito e patrimonio, le prospettive di reddito e le aspettative dall'AVS, dalla previdenza professionale o da altre forme di previdenza. L'importo è però limitato a due livelli: non dovrà superare l'importo per la copertura del minimo vitale stabilito dall’assistenza sociale della persona superstite fino al compimento del 100° anno di vita ed è limitato a un quarto del patrimonio ereditario.

Secondo il messaggio, nell'esempio menzionato all'inizio, l'importo dipenderebbe anche da quanto a lungo i partner concubini hanno convissuto di fatto e dal fatto che, in seguito alla morte del partner, il convivente superstite dipenda dall'aiuto sociale. Se entrambe le condizioni sopra menzionate sono complessivamente soddisfatte, il convivente avrebbe un diritto finanziario nei confronti degli eredi, il cui ammontare, in caso di controversia, dovrebbe essere stabilito dal tribunale.

 

Probabile entrata in vigore del nuovo diritto

Poiché il Consiglio federale ha approvato il disegno di legge e il messaggio a esso relativo solo alla fine di agosto 2018, è piuttosto improbabile che il Parlamento si chini sulla tematica durante la sessione autunnale di settembre 2018. A causa di questo e di ulteriori ritardi, dovranno trascorrere da due a tre anni fino all'attuazione della revisione del diritto successorio. L'entrata in vigore del nuovo diritto è quindi prevista probabilmente solo nell'anno 2021/2022.

 

Diritto transitorio

Secondo il messaggio, il nuovo diritto non si applica sempre dall'entrata in vigore; per i casi in corso vige il diritto transitorio. È determinante il momento del decesso del testatore: se la persona è deceduta prima dell'entrata in vigore del nuovo diritto, vige il vecchio diritto; se invece decede dopo l'entrata in vigore della revisione, allora trova applicazione il nuovo diritto. Questo vale indipendentemente dal fatto che ci si trovi di fronte a una successione legale, che sia stata redatta una disposizione testamentaria prima dell'entrata in vigore della revisione o che sia stato stipulato un contratto successorio.