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Preventivare le valute estere in modo sicuro

Il franco è e rimane forte. A giungere a questa conclusione è Alexander Koch, responsabile Strategia Macro presso Raiffeisen Svizzera. Questo dipende soprattutto dalle eccedenze nel commercio estero, dal basso tasso d'inflazione in Svizzera e dall'effetto rimpatrio. «Tutto questo determina un aumento della domanda di franchi», afferma Koch. Questo cosa significa per gli imprenditori?

27.02.2026

Le PMI come devono preventivare le loro entrate e uscite in valute estere?

La solidità del franco si riscontra non ultimo nell'andamento del tasso di cambio EUR/CHF. Per molte PMI questo è cruciale, poiché l'Europa è il principale partner commerciale della Svizzera. Al momento non sembra che il tasso di cambio possa mai tornare al vecchio corso minimo di 1.20 franchi per euro: «Se confronto l'andamento dei prezzi in Svizzera con quello nell'Eurozona, prevedo che a lungo termine raggiungeremo un tasso di cambio paritario di 1:1», afferma Alexander Koch.

«Solo se una PMI sa quali entrate e uscite, ad esempio in euro o in dollari USA, avrà e quando, è possibile stimare il rischio.»
Alexander Koch

Alexander Koch

Responsabile Strategie macro Raiffeisen Svizzera

Tuttavia, a breve termine il tasso di cambio EUR/CHF registrerà oscillazioni relativamente forti. Le imprenditrici e gli imprenditori che hanno entrate e uscite in valute estere avrebbero quindi bisogno di previsioni a breve termine per poter calcolare i loro rischi. Ma è proprio qui che risiede la sfida: «È molto difficile fare delle previsioni affidabili per due o tre mesi», sostiene l'economista. Le incertezze politiche ed economiche sono troppo importanti e difficilmente calcolabili. Nonostante le previsioni valutarie incerte, Alexander Koch è riuscito a fornirci quattro suggerimenti che possono offrire a imprenditrici e imprenditori maggiore sicurezza nella gestione del budget:

Alexander Koch

Alexander Koch

Responsabile Strategie macro Raiffeisen Svizzera

Alexander Koch ha studiato economia presso le università di Monaco e Southampton. Dopo un periodo trascorso presso la società di consulenza strategica Roland Berger, inizia la sua carriera in ambito bancario presso UniCredit nel settore clientela aziendale. Passando per l'analisi del rischio paese approda infine all'Economic Research. Nel 2013 passa quindi a Raiffeisen Svizzera, dove cura innanzitutto l'analisi del mercato immobiliare e dove ora è responsabile dell'analisi congiunturale e dei tassi.

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