La commissione cerca di salvare il cambio di sistema

Il vento contrario agli sforzi per abolire il valore locativo diviene sempre più forte e più intenso. In fase di consultazione le critiche sono state tanto aspre che la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha incaricato l'Amministrazione federale delle contribuzioni di effettuare ulteriori accertamenti. Ciò riduce sensibilmente le probabilità di abolizione.

Tutti i partiti del Consiglio federale (ad eccezione della SP), GLP, BDP e l'Associazione dei proprietari di case e dei commercianti continuano ad essere favorevoli all'abolizione del valore locativo. Ma questo supporto non è più sufficiente. Infatti, oltre ai socialdemocratici e all'associazione degli inquilini, è in particolare la conferenza dei direttori cantonali delle finanze (FDK) ad avere fornito, nell'ambito della consultazione, un parere contrario all'abolizione. La maggior parte degli esperti ritiene che senza l'approvazione della FDK la proposta non potrà avere la maggioranza. Anche Raiffeisen ha partecipato alla consultazione esprimendo le proprie perplessità.

L'atteggiamento contrario della FDK, che ha commissionato una ricerca in merito, viene motivato  sostenendo che il valore locativo è costituzionale, equilibrato e giustificato da un punto di vista economico e fiscale. Non vi sarebbe quindi alcuna necessità di urgenti modifiche. Un'eventuale riforma della tassazione sulla proprietà abitativa dovrebbe essere più coerente rispetto alla proposta della commissione consultiva del Consiglio degli Stati. L'Amministrazione delle contribuzioni dovrà ora rivedere e rielaborare la questione in tre ambiti: la problematica degli immobili secondari, la deduzione degli interessi debitori e un'eventuale cancellazione delle detrazioni per le misure di risparmio energetico e tutela ambientale.

«La richiesta di approfondimenti non è un buon segno», commenta l'esperta di politica Alexandra Perina-Werz, che comunque apprezza l'impegno e la chiara volontà della commissione, guidata dal consigliere di stato PPD Pirmin Bishop, di riuscire ad abolire al quinto tentativo questa tassa tanto invisa ai proprietari di case. Secondo Alexandra Perina-Werz, le probabilità di un cambio di sistema sono ora drasticamente scese al 30%. L'Amministrazione presenterà il rapporto elaborato al CET-N presumibilmente a novembre. Di conseguenza, il testo non arriverà in parlamento prima del primo trimestre 2020. 

Cosa accadrà ora?

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Data Evento
05.04.19 Inizia la procedura di consultazione, che dura fino al 12 luglio 2019
12.07.2019 Termine della procedura di consultazione
Novembre 2019 Correzione della bozza preliminare della consultazione 
T1 2020  Testo al Parlamento
2021 Approvazione da parte del Parlamento
2022 Referendum (?)  
2022 Consultazione popolare 
2022/23 Entrata in vigore