Chi è l'offerente Airbnb numero 1 in Svizzera?

Sicuramente avrete già sentito parlare di Airbnb. Il nome dell'azienda spiega già di cosa si tratta. «Che sia un appartamento per una notte, un castello per un settimana o una villa per un mese, Airbnb mette in contatto le persone con esperienze di viaggio uniche, a qualsiasi fascia di prezzo, in più di 34'000 città e 192 Paesi. E, con un servizio clienti di prima classe e una crescente comunità di utenti, Airbnb è il modo più semplice per coloro che vogliono guadagnare dal loro spazio extra e mostrarlo a un pubblico di milioni di persone».

Airbnb è un concorrente da prendere sul serio?

L'idea è assolutamente allettante. Che il «vostro appartamento» non sia tale nel senso di proprietà, ma sia l'appartamento che avete preso in locazione, per Airbnb non è importante. Non è il proprietario in primo piano, ma il valore d'uso degli appartamenti per i terzi.

A livello normativo, Airbnb ha agito a lungo in una «zona grigia». I locatori pagano le tasse sulle entrate? Riscuotono le tasse o i contributi di soggiorno e, in caso affermativo, li versano anche? E poi, possono lasciare a terzi il proprio appartamento mediante Airbnb? La maggior parte di queste domande oggi trova risposte, necessarie proprio perché Airbnb da molto tempo ha smesso di essere qualcosa di «esotico». Nel Canton Zurigo, ad esempio, la quota di mercato di Airbnb rispetto ai pernottamenti in hotel è superiore al 5%, un trend che continua a crescere. Di conseguenza, per il settore alberghiero tradizionale Airbnb è diventato un concorrente da prendere sul serio.

 

Airbnb

Legenda immagini: In Svizzera attualmente sono oltre 35'000 gli alloggi Airbnb registrati.

Informarsi prima di agire

Se doveste sentire i vostri amici o conoscenti fare il calcolo di quanto tutti loro abbiano già guadagnato con Airbnb mentre voi ancora no, verrebbe naturale rispondere: «Ora lo faccio anch'io». Però dovreste occuparvi di regolare tutto in anticipo, in modo da non pentirvi dopo. Complementi d'imposta o addirittura sanzioni fiscali sono assolutamente da evitare. Le entrate da una locazione Airbnb sono pertanto da dichiarare. Ciò vale indipendentemente dal fatto che sia un locatario o un proprietario a concedere in locazione il proprio appartamento con Airbnb. Chi dà in locazione più appartamenti è assimilabile a un piccolo imprenditore e l'appartamento diventa una sorta di attività lucrativa indipendente. Sono pertanto esigibili anche i contributi alle assicurazioni sociali. Ciò che sembra semplice deve quindi essere pianificato e attuato con cura. A proposito: se qualcuno, cosa altamente improbabile, guadagnasse più di 100'000 franchi all'anno mediante piattaforme di sublocazione, sarebbe anche soggetto all'imposta sul valore aggiunto. In ogni caso, potrebbero farcela solo gli utenti Airbnb commerciali. Fra questi, il maggiore è peraltro una società cooperativa molto, molto grande. No, non è Raiffeisen e neanch'io l'avrei mai indovinato. È il «gigante arancione». 

 

 

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Martin Neff, economista capo di Raiffeisen

Martin Neff, economista capo di Raiffeisen

Martin Neff è tra i maggiori esperti immobiliari in Svizzera. Ogni mese, su RaiffeisenCasa, risponde a una domanda su fatti curiosi  appresi in tema Passione casa nel corso delle sue analisi di mercato. Dall'inizio del 2013 è economista capo presso Raiffeisen Svizzera.  Neff ha studiato economia politica all'Università di Costanza. Dal 1988 al 1992 ha lavorato presso la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) di Zurigo,  prima di passare alla divisione Economic Research di CS, dove ha istituito «Research Svizzera».