Mercato delle abitazioni primarie

Anche in tempi di pandemia da coronavirus il mercato delle abitazioni primarie mantiene una rotta stabile. Nulla porta a pensare che possa abbandonarla. Scoprite maggiori informazioni in merito nell'ultimo studio Immobili in Svizzera di Raiffeisen Economic Research.

Corona: nemmeno un occhio nero

Il mercato per le proprietà di abitazione a uso proprio si mostra estremamente robusto anche in tempi turbolenti. Finora, il maggiore crollo economico dalla crisi petrolifera del 1973 non ha praticamente lasciato tracce sul mercato delle abitazioni primarie. In Svizzera non si riscontra un calo di interesse per la proprietà immobiliare, né nel numero di passaggi di proprietà né in termini di prezzi. Il maggior tempo trascorso involontariamente a casa questa primavera sembra anzi aver suscitato una nuova consapevolezza per la propria situazione abitativa. Questo è quanto indica il constatabile aumento degli abbonamenti di ricerca sui principali portali immobiliari da marzo.

Per le case unifamiliari è stato registrato quasi il dieci percento di abbonamenti in più, per le proprietà per piani oltre il sei percento. Il maggiore interesse lascia supporre che gli svizzeri vogliano migliorare ulteriormente la propria situazione abitativa, ad esempio con un balcone più ampio, un giardino o una stanza in più. «Non è tuttavia constatabile una maggiore domanda di proprietà. L'aumento degli abbonamenti di ricerca è stato rilevato sia per gli appartamenti in locazione che per gli oggetti di proprietà», constata l'economista capo di Raiffeisen Martin Neff nello studio Raiffeisen «Immobili Svizzera». Non è individuabile neanche un maggiore trend per abitazioni in campagna, nonostante la presunta perdita di attrattiva dei centri cittadini a causa delle conseguenze della pandemia.

 

Le condizioni di finanziamento rimangono convenienti

All'inizio della pandemia da coronavirus i tassi d'interesse per ipoteche fisse a lungo termine erano temporaneamente aumentati a causa di una forte crescita dei premi di rischio. Le misure di sostegno statali e gli interventi rassicuranti di numerose banche centrali hanno tuttavia fatto nuovamente scendere i tassi ipotecari svizzeri, per tutte le durate, in direzione dei minimi storici. Durante lo shutdown parziale, la concessione di crediti ipotecari si è certo un po’ indebolita. Tuttavia, grazie a condizioni di finanziamento rimaste molto convenienti, il volume di credito continua ad aumentare, finora con un tasso di crescita di un buon tre percento, simile a quello degli anni precedenti.

Grafico: La crescita ipotecaria prosegue quasi senza rallentamenti

Struttura della durata della nuove ipoteche e tasso di crescita del volume ipotecario nazionale in %

Grazie ai tassi bassi, la proprietà di abitazione rimane quindi estremamente interessante anche in futuro. Un'offerta già scarsa e l'ulteriore diminuzione delle domande di costruzione proteggono i prezzi dal calo. Il potenziale per ulteriori aumenti di prezzo è però ridotto, a causa dell'elevato livello dei prezzi, della rigorosa sostenibilità indicativa e del prevedibile calo dei redditi familiari.

Grafico informativo:

Studio immobiliare T3 2020 grafico informativo

Studio immobiliare T3 2020 grafico informativo