Forme di pensionamento

Ecco come funziona il pensionamento ordinario

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Anche i Beatles, nella loro canzone «When I'm 64», pensavano alla vecchiaia. Entro i 55 anni dovremmo iniziare tutti a occuparci di come funziona esattamente il pensionamento. In questo articolo trovate le questioni più importanti.

   

Quando si raggiunge l'età del pensionamento ordinario?

Con il raggiungimento dell'età pensionabile AVS è possibile optare per il pensionamento ordinario. Le donne raggiungono l'età pensionabile AVS a 64 anni, gli uomini un anno dopo. Ordinario significa che si tratta dell'età normale prevista dalla legge sull'AVS per iniziare ad andare in pensione.

 

Si può andare in pensione anche prima o più tardi?

Bisogna innanzitutto distinguere tra pensionamento AVS e pensionamento con la cassa pensioni. Per quanto riguarda il pensionamento AVS, rispetto all'età normale di pensionamento AVS (64 rispettivamente 65 anni compiuti) è possibile solo un prelievo anticipato al massimo di due anni. Le possibilità di pensionamento anticipato nella cassa pensioni sono di solito più flessibili e variano a seconda della cassa, ma comunque non prima del compimento dei 58 anni. Inoltre, le casse pensioni prevedono generalmente anche il pensionamento in diverse fasi, contrariamente all'AVS dove non esiste la possibilità di un pensionamento parziale. Il pensionamento anticipato, sia nell'AVS che nella cassa pensioni, è comunque legato a rinunce dal punto di vista finanziario. Un calcolo preciso dei diritti alla rendita previsti in caso di pensionamento anticipato vi proteggerà da spiacevoli sorprese.

Pensionamento rinviato significa continuare una professione oltre l'età di pensionamento ordinario, allo stesso tempo, rinviare la riscossione delle prestazioni di vecchiaia. In questo caso, la rendita AVS può essere rinviata da 1 fino a un massimo di 5 anni. Le possibilità di rinvio possono variare a seconda della cassa pensioni. Di solito, le disposizioni in materia sono contenute nel regolamento della cassa pensioni. Qui trovate le altre forme di pensionamento.

 

Il posto di lavoro va disdetto personalmente e, se sì, quando?

L'obbligo di disdire il rapporto di lavoro al raggiungimento dell'età pensionabile AVS ordinaria può variare da un datore di lavoro all'altro. In linea di principio, dovete farlo se il vostro datore di lavoro non dispone di una regolamentazione in materia. Quindi è meglio consultare attentamente il regolamento e il vostro contratto di lavoro o informarsi presso il servizio del Personale. Nel caso in cui dobbiate dare la disdetta, è necessario rispettare il termine vigente secondo il vostro contratto di lavoro, ossia dovete presentare la disdetta entro i termini stabiliti per la data di pensionamento desiderata. 

 

Cosa deve fare il mio datore di lavoro?

Il datore di lavoro non è obbligato per legge a supportarvi nella comunicazione del vostro pensionamento presso la cassa pensioni. È quindi meglio informarsi personalmente e per tempo su eventuali compiti amministrativi e in particolare su eventuali scadenze, ad es. per il prelievo delle prestazioni di vecchiaia sotto forma di capitale. Di solito le rispettive informazioni si trovano nel regolamento della cassa pensioni, che il datore di lavoro deve mettere a vostra disposizione.

 

Guida alla pianificazione della pensione
Guida alla pianificazione della pensione

Guida e suggerimenti

Prima del passaggio alla terza fase della vita, la domanda che ci si pone è se la soluzione ideale sia una rendita mensile o una riscossione di capitale una tantum. Entrambe le opzioni hanno pro e contro; una buona soluzione potrebbe essere anche una combinazione di prelievo parziale e rendita. Fatevi un'idea generale con la nostra Guida alla pianificazione della pensione e chiedete di confrontare le vostre varianti preferite in una pianificazione della pensione presso Raiffeisen. 

Scaricate ora la guida gratuita (PDF, 1.4MB)

 

Cosa accadrà alla mia assicurazione infortuni?

Alla fine del rapporto di lavoro, si estingue anche l'assicurazione contro gli infortuni non professionali. La maggior parte dei collaboratori dipendenti ha escluso la copertura dagli infortuni dalla propria cassa malati. Fate in modo di aggiungere alla vostra polizza questa copertura sin dal primo giorno di pensionamento. È sufficiente una telefonata alla vostra cassa malati per attivarla.

 

Riceverò automaticamente la mia rendita AVS al raggiungimento dell'età pensionabile?

No. Senza registrazione non vi è alcuna rendita. Contattate la vostra cassa di compensazione circa tre mesi prima dell'inizio della rendita e comunicate lì il vostro diritto a percepirla. Registrandovi per tempo eviterete ritardi nel pagamento della vostra rendita.

 

Come posso determinare l'importo della mia rendita AVS?

L'importo della vostra rendita AVS dipende da vari fattori, ad esempio la durata contributiva, l'ammontare del vostro reddito o eventuali accrediti per compiti educativi. Potete richiedere gratuitamente un calcolo preliminare esatto della rendita presso il Centro d'informazione AVS/AI tramite il seguente formulario: Richiesta di calcolo preliminare della rendita

 

Quando devo decidere se voglio percepire l'avere del 2° pilastro come rendita o come versamento di capitale?

A tale riguardo è meglio consultare il regolamento della vostra cassa pensioni. Le casse pensioni forniscono anche informazioni sulla possibilità di prelevare o meno l'intero avere sotto forma di capitale. A seconda della cassa, il termine di registrazione per la riscossione del capitale può corrispondere a un massimo di tre anni. Nell'attuale contesto, per la maggior parte delle casse pensioni il termine è molto più breve. Ricevete qui maggiori informazioni su come potete percepire le prestazioni della cassa pensioni. 

 

Quando posso percepire la mia rendita del pilastro 3a?

La rendita del pilastro 3a si può percepire al massimo cinque anni prima del raggiungimento dell'età pensionabile AVS ordinaria. Dato che è possibile prelevare solo l'importo totale (ovvero un'estinzione completa del conto 3a), potrebbe valere la pena di avere più di un conto pilastro 3a per poter prelevare in differenti anni civili ed eventualmente beneficiare di un effetto fiscale scaglionato.

 

Come possono aumentare le prestazioni di vecchiaia previste?

Nel caso dell'AVS si potrebbe optare per un rinvio, a condizione che si possa rinunciare al pagamento della rendita AVS per almeno un altro anno intero. In caso di lacune nella cassa pensioni, con dei riscatti potete aumentare le prestazioni e allo stesso tempo risparmiare sulle imposte. Se possibile, si raccomanda inoltre di versare nel pilastro 3a l'importo massimo. Investire poi l'avere di risparmio nel fondo previdenziale può garantire un'ulteriore crescita patrimoniale. 

 

Come posso informarmi?

Per eventuali domande sull'AVS, il Centro d'informazione AVS/AI è un buon punto di riferimento. Per informazioni sulle pretese nei confronti della vostra cassa pensioni è meglio consultare direttamente quest'ultima. Per ulteriori dettagli sul pilastro 3a e sui fondi previdenziali si consiglia di rivolgersi al proprio consulente bancario.

 

Con quanti anni di anticipo dovrei porre le basi per il mio pensionamento?

Qui vige il principio «non è mai troppo presto, ma spesso è troppo tardi»! In ogni caso dovreste iniziare ad affrontare la pianificazione finanziaria del vostro pensionamento non oltre i 55 anni. Così, infatti, nella maggior parte dei casi c'è ancora tempo sufficiente a prendere eventuali provvedimenti per raggiungere i vostri obiettivi e i vostri desideri se non vi sentite ancora completamente «a posto». Scoprite qui le domande che dovreste porvi a partire dai 50 anni.

 

Posso farlo da solo o è meglio farmi aiutare?

Ci sono molti parametri da tener presenti in materia di pensionamento, e sono tutti correlati tra loro: si devono verificare le entrate, le uscite, il patrimonio, i debiti, le imposte e le questioni relative al diritto di successione. In particolare, se si desidera optare per un pensionamento anticipato è indispensabile pianificare il prima possibile. L'esperienza dimostra che, per le decisioni in materia di previdenza e pensionamento, la maggior parte delle persone richiede una consulenza professionale. Scoprite qui come funziona la consulenza pensionistica.

 

Concordare subito una consulenza pensionistica

La vostra Banca Raiffeisen vi offre una consulenza pensionistica completa, in grado di rispondere a tutte le vostre domande e di garantirvi la tranquillità di cui avete bisogno. È meglio fissare un appuntamento di consulenza il prima possibile e affrontare il pensionamento ben preparati e spensierati!

  

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Si va in pensione una sola volta nella vita. È quindi sempre più importante affidarsi alle conoscenze degli esperti: perché non tutto quello che si racconta sulla rendita e su argomenti simili è corretto. Inoltre, molto di ciò che a prima vista potrebbe sembrare bianco o nero, a seconda della situazione personale, ha in realtà molte sfumature.

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