Pianificare il pensionamento

Pensionamento: 5 domande da porsi a partire dai 50 anni

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Pensionamento anticipato, giro del mondo o pensione in relax tra le proprie mura domestiche. In realtà, ciò che suona come un desiderio dipende dalla vostra situazione finanziaria. Una questione che dovreste affrontare al più tardi all'età di 50 anni – soprattutto anche per assicurarvi il risparmio fiscale. Con queste 5 domande gettate le basi per un futuro privo di preoccupazioni.

 

Conseguenze su patrimonio, lavoro e situazione abitativa

Non è mai troppo presto per affrontare il tema della pensione – ma a un certo punto è troppo tardi. A partire dai 50 anni è certamente giunto il momento di farlo. Il periodo di tempo fino al pensionamento non è più molto e si può stimare quale sarà la vostra situazione in termini di patrimonio, lavoro e situazione abitativa. Allo stesso tempo vi rimane abbastanza tempo per gettare le basi ed effettuare ottimizzazioni. Le seguenti 5 domande vi forniscono un orientamento.

 

1. Ho denaro a sufficienza per mantenere il mio standard di vita?

Le finanze sono al centro della pianificazione pensionistica. In un primo passo, fate chiarezza su quanto denaro disporrete presumibilmente nella terza età; rientrano in questo in particolare la rendita AVS, l'avere della Cassa pensioni, il denaro del pilastro 3a nonché il patrimonio privato. 

In una seconda fase, pianificate quanto denaro vi servirà per vivere dopo il pensionamento. Molti lavoratori partono dal presupposto che le spese dopo il pensionamento diminuiranno. Tuttavia questo spesso è sbagliato. Di norma le spese rimangono costanti o si riducono molto meno di quanto ci si aspetti. Se quanto vi serve e quanto avete a disposizione non coincidono, allora dovete agire subito. Fatevi un piano su come volete ridurre o eliminare completamente le lacune finanziarie nel corso dei prossimi anni. A tale proposito si può optare per esempio di versamenti nel pilastro 3a oppure – laddove possibile – per un riscatto nella Cassa pensioni. In questo modo, oltre a migliorare il vostro avere di vecchiaia, risparmiate anche sulle imposte. E con una strategia d'investimento adeguata fate in modo che i vostri mezzi liquidi disponibili beneficino delle opportunità di rendimento sul mercato dei capitali.

 

 

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2. Posso permettermi un pensionamento anticipato?

Molti lavoratori desiderano andare in pensione prima dell'età ordinaria di pensionamento. La rendita AVS può essere anticipata di uno o due anni, la maggior parte delle Casse pensioni consentono una riscossione delle prestazioni di vecchiaia a partire dai 58 o 60 anni. Tuttavia, questo ha delle conseguenze finanziarie: chi va in pensione anticipatamente percepisce rendite più basse per tutta la vita. Per ogni anno anticipato la Cassa pensioni paga fino al 5 per cento in meno, l'AVS addirittura quasi il 7 per cento. 

Dunque, potersi permettere o meno un pensionamento anticipato dipende in gran misura dal fatto che le vostre riserve finanziarie siano abbastanza massicce per compensare le rendite più basse o che possiate ridurre in misura corrispondente le vostre spese nella terza età. Potete scoprirlo solo con una pianificazione individuale del budget.

 

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3. Mi conviene percepire il mio avere della Cassa pensioni come rendita o come capitale?

Presso molte Casse pensioni potete percepire il vostro avere previdenziale come rendita a vita oppure farvi erogare l'intero capitale o parte di esse al momento del pensionamento. Quale sia la soluzione più vantaggiosa per voi dipende da numerosi fattori: oltre ai fattori finanziari e fiscali, dovreste sempre tenere in considerazione anche gli aspetti psicologici e le vostre preferenze individuali. Questa tabella vi aiuta a prendere la vostra decisione.

Chi è più prudente e non vuole doversi occupare della gestione del proprio patrimonio dovrebbe optare per la rendita, che perlomeno copre il rischio della longevità, ovvero l'incertezza in merito a quanto tempo vivrete effettivamente dopo il pensionamento. Chi vuole partecipare attivamente alle decisioni sugli investimenti, vuole disporre liberamente del proprio denaro e per esempio in caso di decesso vuole lasciarlo in eredità a qualcuno, opta per il pagamento del capitale. Inoltre vi sono diverse forme miste che soddisfano la vostra esigenza individuale di sicurezza da una parte e libertà dall'altra.

 

 

Buono a sapersi: il tipo di persona che siete influenza ulteriori decisioni finanziarie relative al pensionamento – per esempio a quanto deve ammontare la vostra riserva di denaro contante per spese impreviste oppure qual è la vostra propensione al rischio nell'investire il vostro patrimonio libero disponibile.

4. Posso continuare a vivere tra le mie mura domestiche?

Molte persone desiderano continuare a vivere tra le proprie mura domestiche nella terza età. È comprensibile, ma non sempre possibile e ragionevole. Quando si diventa anziani si è meno in forma; cambiano anche la situazione finanziaria e le proprie esigenze. Per evitare di dovervi trasferire improvvisamente in un momento inopportuno quando sarete anziani, dovreste cominciare presto a pensare come e dove vorreste vivere nel lungo periodo.

Assicuratevi che l'abitazione in cui desiderate vivere sia sostenibile a livello finanziario anche tra 20 anni. I costi per l'abitazione sono tra i maggiori nel budget di un'economia domestica; se potete risparmiare il 5 o 10 per cento, ne avrete un grande beneficio. Quindi chiedetevi: è più ragionevole andare in affitto che possedere una proprietà di abitazione? Vi serve un appartamento familiare o vi basta un appartamento più piccolo? Inoltre, assicuratevi una situazione abitativa adatta alla terza età: Quanto è importante per voi vivere nelle vicinanze di famiglia e amici, buoni collegamenti con i mezzi pubblici, negozi e possibilità di intrattenimento? E: per voi è meglio una forma abitativa indipendente, in comunità o assistita? Vi conviene decidervi in fretta, perché soprattutto per le abitazioni assistite i tempi di attesa possono essere molto lunghi.

 

 

 

Suggerimento: trovate informazioni utili sul tema dell'abitazione nella terza età sulla piattaforma di servizi Raiffeisen Casa.

5. Cosa faccio dopo il pensionamento?

Dopo il pensionamento siete voi stessi responsabili della gestione del vostro tempo. La vostra giornata non sarà più strutturata in riunioni, appuntamenti e piani d'impiego, il vostro datore di lavoro non vi fisserà più obiettivi annuali e non sarete più invitati a eventi di clienti. 

Per evitare di trovarvi spaesati dopo l'ultimo giorno di lavoro, dovreste prepararvi in tempo alla vostra nuova vita. Pensate a cosa vi piacerebbe fare quando sarete in pensione e quali obiettivi vorreste raggiungere. Volete dedicarvi maggiormente ai vostri hobby, fare qualcosa di buono per gli altri facendo volontariato o realizzare un vostro sogno? Soprattutto le grandi imprese – per esempio il tanto desiderato giro del mondo – richiedono anche un cuscinetto finanziario. 

 

Buono a sapersi: prima conoscete i vostri obiettivi e piani, prima potete iniziare a lavorarci concretamente e a prepararvi in maniera ottimale anche a livello finanziario. Trovate informazioni utili in merito nella Guida alla pensione.

Scaricate ora la guida gratuita (PDF, 1.4MB)

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