Melih Sahin ha conseguito 2 lauree presso l'Università di San Gallo, dove ha iniziato gli studi 13 anni fa. Dopo gli 8 semestri del suo bachelor in economia politica ha proseguito con altri 5 semestri di master in «Economia e finanza quantitativa», incentrato su 3 specializzazioni: mercati dei capitali, modelli di tasso d'interesse ed econometria finanziaria.
Oltre al suo talento in 4 ambiti – matematica, statistica, informatica e tecnologia – si sono delineate 2 inclinazioni particolari: la responsabilità individuale e la creatività. Quando era ancora studente, ha trasformato le sue competenze in 2 start-up, che ha messo in piedi con spirito imprenditoriale insieme a un team piccolo e dinamico: una nel campo delle più recenti tecnologie didattiche e l'altra nell'ambito della grafica animata.
Durante gli studi ha anche acquisito esperienza pratica presso 3 aziende del settore finanziario attive a livello internazionale. Presso l'allora Credit Suisse a Zurigo ha sostenuto attivamente per quasi 4 anni l'«EAM Fund Acquisition & Development Team», responsabile dell'offerta di fondi gestiti da asset manager esterni. Presso theScreener Investor Services ha affiancato per oltre 1 anno il «Fund & Portfolio Solutions Team», responsabile delle soluzioni di fondi e mandati nel settore «Custody & Advisory». Presso ATIG Investment Securities a Istanbul ha assistito per 3 mesi gli analisti finanziari del brokerage nelle loro raccomandazioni valutarie.
Durante questa esperienza in un Paese estero lontano da casa ha potuto conoscere da vicino per la prima volta i mercati internazionali dei capitali e valutari, ed è lì che è scattata la scintilla. Da allora si è dedicato completamente ai mercati obbligazionari globali. Da quasi 6 anni presso Vontobel a Zurigo, all'interno della Fixed Income Boutique, fondata circa 37 anni fa e composta da specialisti obbligazionari, si concentra sulle strategie d'investimento con obbligazioni in franchi svizzeri (CHF). Nel «Global & Swiss Bonds Team», composto da 7 persone, gestisce attivamente fondi con obbligazioni in CHF e ha collaborato a stretto contatto anche con Manfred Büchler, precedente gestore del fondo Raiffeisen Futura – Swiss Franc Bond lanciato 12 anni fa, che ora gli ha ceduto questo ruolo per andare in pensione. Grazie alla loro lunga collaborazione nella gestione del portafoglio, nutre una conoscenza approfondita del fondo, che raccoglie circa CHF 373 milioni di fondi della clientela (situazione a fine febbraio 2026). Non ha alcuna intenzione di modificare la strategia e il processo d'investimento, poiché l'andamento del valore evidenzia il vantaggio a lungo termine di puntare principalmente sulla buona qualità dei debitori in un portafoglio obbligazionario in CHF, integrando in numero limitato anche titoli di debitori di qualità inferiore ma con buone prospettive di un imminente miglioramento del rating di credito.
Nel processo d'investimento segue le 3 fasi consuete: 1) analizza a fondo il contesto d'investimento e la solidità finanziaria degli emittenti nell'universo di sostenibilità Futura, 2) costituisce un portafoglio ben diversificato nel quale solitamente si integrano armoniosamente più di 250 obbligazioni in CHF con varie durate di oltre 100 debitori finanziariamente solidi di diversi Paesi e settori e 3) monitora costantemente il portafoglio e, se necessario, lo adegua all'instabilità del contesto di mercato, puntando sempre a un rapporto ottimale tra rischio e potenziale di rendimento.
A tal fine, combina costantemente i risultati più recenti della sua analisi a 2 livelli: quello macroeconomico e quello relativo ai singoli titoli. Per quanto riguarda quest'ultimo, la difficoltà numero 1 consiste nell'individuare tra gli emittenti con una valutazione apparentemente simile quelli con la qualità finanziaria più convincente. Poiché i dati riportati nei rapporti di gestione non sono mai sufficienti da soli a questo scopo, si dedica a esaminare nel dettaglio i 5 criteri di qualità più importanti: bilancio, struttura del capitale, modello aziendale, competenza dirigenziale e resilienza congiunturale. Per poter stimare l'attrattiva dei titoli di Stato e societari di nuova emissione sul mercato primario e di quelli negoziati sul mercato secondario, confronta sistematicamente su 6 fronti gli sviluppi rilevanti nei singoli Paesi. A questo scopo tiene sempre sotto controllo le curve dei tassi, i rendimenti obbligazionari, le valute, i costi di copertura, le valutazioni e i rischi di credito in modo da poter prendere decisioni ponderate per il portafoglio, con l'obiettivo di ottenere ogni punto base di rendimento.