Assicurazioni sulla vita

Questi sono i quattro principali rischi previdenziali

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«Ma non mi succederà nulla. E se dovesse succedere, ci penserà lo stato per me.» Sono in tanti a pensarla così, ma la realtà purtroppo è diversa. Nel corso della vita, infatti, i rischi sono in agguato e possono avere un'elevata portata finanziaria per voi e per i vostri cari. Scoprite qui quali sono i quattro principali rischi previdenziali e come potete proteggervi.

Rischio n. 1: La mia rendita non è sufficiente per il mio sostentamento

Può succedere

Le malattie sono di gran lunga la causa più frequente per cui qualcuno non riesce più a lavorare. Possono colpire chiunque – anche in età giovanile. E le loro conseguenze finanziarie sono gravi: la persona interessata riceve solamente dal 60 al 70 percento del suo ultimo salario dall'assicurazione di invalidità e dalla Cassa pensioni. E se si parte dal presupposto che, proprio per le persone giovani, questo ultimo salario è piuttosto basso, la rendita può risultare molto scarsa e rimanere tale per tutta la vita. Oltre alle difficoltà relative al mantenimento del proprio sostentamento, anche i versamenti alla previdenza privata per la vecchiaia diventano un problema. 

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Ecco cosa fare

Con una rendita per incapacità di guadagno è possibile colmare la differenza tra la rendita del 1° e 2° pilastro e l'ultimo salario.

Una copertura degli obiettivi di risparmio vi garantisce di raggiungere il vostro obiettivo di risparmio nonostante la fatalità poiché, in caso di invalidità, sono le assicurazioni a effettuare per voi i versamenti nel pilastro 3a.

Rischio n. 2: La mia famiglia non può più permettersi il suo tenore di vita

Può succedere

L'invalidità o un decesso prematuro come conseguenze di malattie possono interessare più persone di quanto si pensi. Ogni anno in Svizzera si verificano circa 20'000 casi. Le conseguenze finanziarie per le famiglie senza copertura (in caso di prestazioni minime stabilite per legge) sono pesanti: in caso di invalidità del membro della famiglia che apporta il reddito principale, resta disponibile soltanto dal 60 al 70 percento dell'ultimo salario. In caso di decesso, la quota si riduce alla metà se è la persona deceduta ad apportare il reddito principale. Il precedente tenore di vita della famiglia viene così gravemente messo a rischio e le rinunce sono inevitabili: le vacanze al mare, la pianificata formazione supplementare della figlia, il supporto finanziario degli attempati genitori e i versamenti annuali nella previdenza privata per la vecchiaia, tutto passa sul banco di prova.  

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Ecco cosa fare

Una rendita per incapacità di guadagno assicura a voi e alla vostra famiglia un reddito complementare in caso di vostra invalidità. Oltre a ciò consigliamo anche una copertura degli obiettivi di risparmio. In questo modo è l'assicurazione a effettuare i vostri versamenti nel pilastro 3a.

Con un'assicurazione in caso di decesso procurate ai vostri superstiti un margine di manovra finanziario qualora voi non possiate più provvedere per loro.

Rischio n. 3: La mia famiglia non può più permettersi l'abitazione primaria

Può succedere

In occasione del rinnovo dei contratti ipotecari, le banche rivalutano la sostenibilità per i proprietari di abitazione primaria. Un'ipoteca viene considerata sostenibile se i costi dell'abitazione rappresentano al massimo un terzo del reddito. Se come conseguenza della fatalità il reddito è inferiore a quello che si aveva al momento della stipula del contratto, il rinnovo può rendersi difficile o impossibile. Importante: per il calcolo non si utilizza il basso tasso ipotecario attuale, bensì un valore indicativo del 5 percento. Se la sostenibilità non sussiste più e i mezzi per l'ammortamento parziale dell'ipoteca non sono disponibili, perlopiù resta come opzione solo la vendita dell’abitazione di proprietà. Uno scenario terrificante per tutti.

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Ecco cosa fare

L'assicurazione ammortamento collega la copertura della vostra proprietà di abitazione a un risparmio sicuro. Il capitale corrisposto in caso di decesso viene utilizzato per il pagamento (parziale) dell'ipoteca. In caso di vostra invalidità, grazie all'esonero dal pagamento dei premi integrato, l'assicurazione continua a pagare i premi e assicura così il successivo ammortamento della vostra ipoteca. L'assicurazione apporta un importante contributo affinché il debito ipotecario resti sostenibile e la famiglia possa mantenere a lungo termine le proprie mura domestiche.

Rischio n. 4: Il mio partner di vita non è assicurato

Può succedere

Le coppie in concubinato sono meno tutelate dalla legge. Al momento del decesso del partner da numerosi anni, tante casse pensioni prevedono una rendita per vedove o per vedovi, ma ciò avviene solo se previsto dal regolamento dell'istituto previdenziale, poiché le prestazioni per le coppie in concubinato non sono previste dalla legge. Dall'AVS o dall'assicurazione contro gli infortuni, la persona superstite non sposata non riceve nulla. Le prestazioni in caso di decesso sono quindi ancora più basse rispetto a quelle che ricevono i coniugi o le famiglie. Senza provvedimenti supplementari, le conseguenze finanziarie per il partner di vita sono perciò particolarmente gravi, soprattutto se si hanno anche dei figli. 

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Ecco cosa fare

Con un'assicurazione in caso di decesso potete favorire il vostro/la vostra partner di vita/in concubinato. Vi ricordiamo che l'assicurazione fa parte della previdenza libera (pilastro 3b) e, quindi, vi sono meno limitazioni a livello legale. Con i capitali aggiuntivi riducete i rischi finanziari per il vostro o la vostra partner in caso di una disgrazia.

Volete conoscere i vostri rischi previdenziali e saperne di più sulla vostra situazione previdenziale personale?