Tre motivi per affrontare ora la digitalizzazione
Chi arriva tardi resta indietro, nella vita come nell'economia. Benjamin Bargetzi, esperto di processi di trasformazione digitale e intelligenza artificiale, rivela tre motivi per cui le PMI devono affrontare la digitalizzazione subito, prima che lo facciano i concorrenti.
25.03.2026
1. Aumentate la vostra efficienza
Robotica, automazione e intelligenza artificiale (IA) permettono di risparmiare enormi quantità di tempo. «In passato una collaboratrice o un collaboratore poteva impiegare fino a due giorni per redigere un rapporto dettagliato», spiega Benjamin Bargetzi. «L'IA oggi lo produce in 15 minuti e servono poi altri tre quarti d'ora per affinarlo. Grazie all'IA, anche i processi nella logistica richiedono forse solo un decimo del tempo che serviva in passato.» Grazie alla digitalizzazione, le PMI possono concentrarsi al 100% sul proprio core business, mentre le macchine svolgono in automatico i compiti più onerosi.
2. Ripartite l'onere finanziario
Se le PMI aspettano troppo, rischiano di dover digitalizzare tutto in una volta sola. «Prima o poi il mercato costringerà pressoché ogni azienda alla trasformazione digitale», afferma Bargetzi. È meglio procedere per gradi. Acquisendo nel tempo esperienza su ciò che funziona e ciò che non funziona, si evita il caos e si riducono elevati costi una tantum. «In questo modo, ad esempio, il personale non deve essere formato in workshop estremamente impegnativi, poiché ha già acquisito conoscenze preliminari poco per volta.»
3. Migliorate la vostra immagine
«I giovani talenti vogliono lavorare in aziende moderne e orientate al futuro», afferma Bargetzi con convinzione. Digitalizzando i propri processi, le PMI diventano più attrattive. «Inoltre, un marchio innovativo agisce come magnete anche per altri stakeholder, come finanziatori o clienti.»
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Benjamin Bargetzi
Keynote speaker tra i 30 migliori in Europa e CEO di Bargetzi & Company Group
Benjamin Bargetzi è considerato uno dei 30 keynote speaker di maggior successo in Europa ed è riconosciuto a livello internazionale come neuroscienziato, investitore tech, esperto di IA e specialista in change management e innovazione. Ha studiato e svolto attività di ricerca nel campo delle neuroscienze e della psicologia presso alcune delle università più prestigiose al mondo (Oxford, Londra, Singapore e Zurigo) per poi ricoprire posizioni dirigenziali in Google e Amazon. Oggi è CEO e fondatore di un'azienda svizzera di software che sviluppa soluzioni IA di alto livello per diverse aziende e al contempo offre un affiancamento olistico ad azienda e dirigenti nei processi di trasformazione.