Digitalizzazione: cinque suggerimenti per la comunicazione
Benjamin Bargetzi supporta le aziende nella trasformazione digitale. Si avvale delle sue conoscenze di psicologo e neuroscienziato. Ecco i suoi cinque consigli su come le PMI possono coinvolgere il personale nei progetti di digitalizzazione.
25.03.2026
1. Siate credibili
«Per natura, le persone sono fatte per vivere in gruppi e gerarchie», afferma Benjamin Bargetzi. «Ma osservano con grande attenzione chi merita davvero di essere seguito.» Per portare avanti con successo la trasformazione digitale, le figure di leadership devono essere credibili. «Devono conoscere bene la materia ed essere sempre aggiornate.» Anche una comunicazione affrettata da parte dei capi può minare la credibilità. «Ad esempio, quando il CEO promette di raddoppiare il fatturato l'anno successivo e poi non ci riesce.» È fondamentale considerare quali processi psicologici vengono attivati in chi ascolta.
«Siate sempre aggiornati e aumenterete la vostra credibilità.»
Benjamin Bargezi
Keynote speaker tra i 30 migliori in Europa e CEO di Bargetzi & Company Group
2. Presentate i dati
Le persone agiscono per il 90-98 per cento del tempo secondo uno dei sistemi più antichi del cervello, quello del pensiero automatico. Reagisce fortemente a stimoli emotivi come paura, incertezza, rischi e preoccupazioni, portando spesso a pensieri e comportamenti irrazionali. «Assicuratevi quindi che le informazioni arrivino alla parte razionale del cervello dei vostri collaboratori», afferma Bargetzi. Che cosa serve? Comunicazione cristallina e fatti concreti. «I numeri, ad esempio, catturano l'attenzione e rendono le cose più tangibili.»
3. Anticipate le paure
Le figure di leadership devono riflettere su quali timori possono nutrire i collaboratori e affrontarli in anticipo. Se, ad esempio, una PMI introduce soluzioni di intelligenza artificiale (IA), alcuni collaboratori potrebbero temere di perdere il lavoro. «In questi casi, informate proattivamente che alcune attività saranno automatizzate», consiglia Bargetzi. «Ma spiegate anche chiaramente che avete un programma per riqualificare le persone coinvolte e assegnare loro nuovi ruoli, magari supportati dall'IA.»
4. Comunicate in modo positivo
Quasi ogni progetto presenta opportunità e rischi. «Rendete entrambi trasparenti ai vostri collaboratori, ma evidenziate gli aspetti positivi», afferma Bargetzi. Per natura, il cervello umano tende a concentrarsi sulle negatività. «È un meccanismo legato all'evoluzione: il nostro cervello ci ha sempre aiutato a sopravvivere portando la nostra attenzione sui pericoli.» Nell'evoluzione del cervello umano questo aspetto è stato fondamentale. «All'epoca, poteva sempre esserci una tigre dai denti a sciabola in agguato tra i cespugli. Era sempre meglio essere prudenti una volta di più che una di meno.»
5. Mostrate regolarmente i progressi
All'inizio entusiasmo, poi scetticismo e stanchezza. «Questo accade spesso nei processi di digitalizzazione», osserva Bargetzi. Per questo motivo, le figure di leadership devono motivare regolarmente il personale, ossia Devono mostrare progressi concreti. Così si generano ripetuti picchi di dopamina. «La dopamina ci motiva. Il trucco migliore di leadership è quindi generare dosi di dopamina piccole ma frequenti. È molto più efficace di un grande picco seguito dal nulla.»
Volete scoprire di più su Benjamin Bargetzi?
Benjamin Bargetzi
Keynote speaker tra i 30 migliori in Europa e CEO di Bargetzi & Company Group
Benjamin Bargetzi è considerato uno dei 30 keynote speaker di maggior successo in Europa ed è riconosciuto a livello internazionale come neuroscienziato, investitore tech, esperto di IA e specialista in change management e innovazione. Ha studiato e svolto attività di ricerca nel campo delle neuroscienze e della psicologia presso alcune delle università più prestigiose al mondo (Oxford, Londra, Singapore e Zurigo) per poi ricoprire posizioni dirigenziali in Google e Amazon. Oggi è CEO e fondatore di un'azienda svizzera di software che sviluppa soluzioni IA di alto livello per diverse aziende e al contempo offre un affiancamento olistico ad azienda e dirigenti nei processi di trasformazione.