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Il settore delle costruzioni in legno è in piena espansione: un partenariato per un comparto in crescita.

Adesso Raiffeisen Svizzera è partner di Holzbau Schweiz. Perché il legno è un materiale da costruzione così apprezzato e quali sfide deve affrontare il settore? Hansjörg Steiner, presidente di Holzbau Schweiz, offre uno sguardo sul suo settore in forte crescita.

16.07.2026

Signor Steiner, come mai il settore delle costruzioni in legno è in piena espansione?

Da alcuni anni il legno come materiale da costruzione vive una vera e propria rinascita. Non c'è da stupirsi: il più antico materiale da costruzione dell'umanità cresce praticamente a due passi da casa. Tutti conoscono il legno e lo associano al tempo libero, al relax, alla natura e all'aria salubre. Il legno trasmette un senso di tranquillità, calore e sicurezza. Non è un materiale freddo, ma vivo. A ciò si aggiunge la sua sostenibilità. Essendo una materia prima rinnovabile, il legno è considerato a impatto neutro sul clima, almeno quando proviene da silvicoltura sostenibile. Gli alberi assorbono l'anidride carbonica che viene prodotta con la combustione: un ciclo naturale che mantiene invariata la quantità di CO2 presente nell'atmosfera. Un altro motivo che spiega la forte domanda di costruzioni in legno è il costante investimento del settore nella formazione ormai da molti anni. Un impegno che oggi dà i suoi frutti. I nostri esperti, ad esempio, lavorano nell'urbanistica, dove possono mettere in pratica le loro conoscenze. Ciò ha portato, tra l'altro, alla revisione di norme antincendio ormai obsolete, creando le condizioni che hanno permesso il forte sviluppo dell'edilizia in legno.

 

Quali sono i vantaggi del legno rispetto ad altri materiali da costruzione?

Le costruzioni in legno offrono grandi vantaggi negli interventi di densificazione edilizia, perché il legno è leggero. Quando si sopraeleva un edificio esistente, il peso aggiuntivo grava sulla struttura e spesso si rende necessario rafforzare le fondazioni. È un aspetto che viene facilmente trascurato quando si parla di densificazione edilizia, mentre con il legno questo intervento è generalmente più contenuto. Anche nelle nuove costruzioni il legno convince per la combinazione di estetica e capacità portante: oggi, tutto ciò che si trova oltre i 50 centimetri dal suolo può essere costruito in legno. Il nostro settore è molto innovativo. Utilizziamo infatti il BIM (Building Information Modeling) da oltre 20 anni. Questo metodo riunisce tutti i dati rilevanti di una struttura in un modello 3D. Lavorare con questi «gemelli digitali» semplifica notevolmente il processo di costruzione. La prefabbricazione riduce inoltre i tempi di cantiere, consentendoci di produrre componenti di elevata qualità in capannoni riscaldati e protetti dalle intemperie. La pianificazione accurata che precede la produzione permette inoltre di ridurre al minimo gli scarti. Gli edifici temporanei, come palestre o moduli scolastici, possono essere costruiti in pochi mesi e poi smantellati con un impiego contenuto di risorse. 

La sostenibilità del legno

Per crescere, gli alberi assorbono anidride carbonica dall'atmosfera: un metro cubo di legno immagazzina circa una tonnellata di CO2. Finché il legno viene impiegato nelle costruzioni (e non viene bruciato), contribuisce quindi a ridurre la CO2 presente nell'atmosfera, perché il carbonio rimane nel materiale. Il legno si distingue anche per il ridotto fabbisogno di energia grigia, ossia l'energia necessaria per la produzione, il trasporto, la posa in opera e il successivo smaltimento o riciclaggio. Tuttavia, è fondamentale che il legno utilizzato provenga da silvicoltura sostenibile, che sia stato lavorato con processi a basso consumo energetico e abbia percorso distanze di trasporto possibilmente brevi.

Quindi il legno è sempre la scelta migliore per costruire?

Certo che sì! Costruire, però, non significa semplicemente stabilire se il legno sia migliore del calcestruzzo, del vetro o dell'acciaio. Ogni materiale presenta vantaggi e svantaggi. Poiché costruire è diventato costoso, oggi dobbiamo soprattutto progettare in modo intelligente, ovvero utilizzare il materiale giusto nel posto giusto, che si tratti di cemento, vetro, acciaio o legno. Il legno richiede particolare attenzione quando è esposto all'acqua. Pertanto, come già accennato, viene utilizzato prevalentemente a partire da mezzo metro dal suolo. Ma anche gli altri materiali devono essere utilizzati correttamente, altrimenti si verificano difetti di costruzione. Il futuro risiede nelle combinazioni di materiali. Le fondazioni sono quasi sempre in calcestruzzo, mentre anche le strutture portanti in legno, oltre una certa soglia di carico, richiedono collegamenti in acciaio. Per gli edifici a più piani si punta sempre più spesso sul legno. I soffitti, però, sono spesso realizzati come sistemi compositi legno-cemento: il legno lavora a trazione, mentre il calcestruzzo resiste alla compressione. Una combinazione intelligente, che valorizza le caratteristiche specifiche di ciascun materiale. Grazie a questi sistemi compositi è possibile realizzare in legno anche costruzioni molto complesse. Sono convinto che queste soluzioni offrano ancora un notevole potenziale di sviluppo, sia nella pratica edilizia che nella ricerca.

 

Il mercato è in crescita: il legno (locale) disponibile è sufficiente a soddisfare la domanda?

Il mercato delle costruzioni in legno cresce a un ritmo tale che i boschi svizzeri e le segherie non riescono più a tenere il passo. Per questo motivo oggi circa il 70 per cento del legno utilizzato viene importato dall'estero, soprattutto dallo Spazio economico europeo. Generalmente si tratta di legno certificato FSC. In questo vedo un enorme potenziale. C'è però un problema: tutti desiderano utilizzare più legno locale e creare più posti di lavoro, ma nessuno vuole più traffico pesante o nuovi insediamenti industriali. A ciò si aggiunge il fatto che la proprietà forestale in Svizzera è estremamente frammentata. Esistono infatti circa 250'000 proprietari di boschi, pubblici e privati, e quasi altrettanti interessi da conciliare. I boschi svolgono molteplici funzioni: sono una risorsa economica, proteggono il territorio, costituiscono aree naturali protette e offrono spazi dedicati allo svago. Un'ulteriore sfida consiste nell'adattarli ai cambiamenti climatici. Nelle costruzioni utilizziamo soprattutto abete bianco, abete rosso e, in misura minore, latifoglie come faggio, quercia e frassino. Alcune di queste essenze legnose saranno sempre meno diffuse o, in determinate regioni della Svizzera, non cresceranno più nelle quantità desiderate. Anche incrementando di un milione di metri cubi il volume di legname prelevato dai nostri boschi, l'industria svizzera del legno non avrebbe la capacità di trasformarne l'intera quantità e il fabbisogno del settore delle costruzioni in legno resterebbe comunque ben lontano dall'essere soddisfatto.

 

Perché allora l'industria del legno non si espande, se la domanda è così elevata?

L'industria del legno è cresciuta, ma non riesce a tenere il passo con lo sviluppo del settore delle costruzioni in legno. Inoltre, deve fare i conti con tempi molto lunghi per il rilascio delle autorizzazioni. Chi oggi deve aumentare la capacità produttiva per rispondere a una domanda crescente non può aspettare dieci anni per ottenere il permesso di costruzione necessario per un nuovo stabilimento. Ovunque ci scontriamo con opposizioni e ricorsi: servirebbero procedure più rapide.

Holzbau Schweiz e Raiffeisen

Il settore delle costruzioni in legno è caratterizzato da una forte presenza di PMI. Un'azienda svizzera di carpenteria in legno impiega in media 12 collaboratori. Holzbau Schweiz aiuta le aziende a concentrarsi sulle proprie competenze chiave e a crescere in modo sostenibile, occupandosi di temi quali il finanziamento, la formazione professionale e il marketing. Per riuscirci sono necessarie collaborazioni con partner competenti, che mettano a disposizione il loro know-how e i loro servizi. Grazie alla sua forte presenza sul territorio, il Gruppo Raiffeisen gode di grande fiducia presso le PMI svizzere. Con il partenariato con Holzbau Schweiz, Raiffeisen sostiene un settore innovativo e il legno quale materiale da costruzione sostenibile.

Anche il settore delle costruzioni in legno deve fare i conti con la carenza di giovani leve o di personale qualificato, come molti altri comparti?

Fortunatamente siamo uno dei pochi settori che registra ogni anno un aumento del numero di apprendisti, vale a dire carpentieri e operatori nella lavorazione del legno. Anche a livello di capisquadra, capicantiere e maestri artigiani siamo sulla buona strada. I corsi di perfezionamento nell'ambito dell'apprendimento continuo sono molto frequentati. Sotto questo profilo, il settore delle costruzioni in legno è molto stabile. Ci preoccupano invece la forte crescita del settore e l'elevata fluttuazione del personale. Ogni anno occorre creare da 200 a 300 nuovi posti di lavoro. E con la crescita del settore aumenta anche il fabbisogno di ingegneri del legno, di personale nell'industria del legno e nel commercio del legname. In questi comparti occorre investire maggiormente nella formazione. Attualmente sono soprattutto i falegnami, i professionisti delle costruzioni in legno e il settore forestale a formare le giovani leve per l'intera filiera del legno. La digitalizzazione e l'automazione, ad esempio con l'impiego di droni nei cantieri e della tecnologia CNC, consentono di compensare solo in parte la carenza di personale qualificato.

 

Quali sviluppi ci attendono in fatto di automazione?

L'intero settore delle costruzioni è destinato a evolversi profondamente. Dagli esoscheletri agli occhiali digitali, fino ai robot da cantiere, nei prossimi anni vedremo l'introduzione di molti nuovi sistemi. Queste tecnologie si occuperanno delle attività più ripetitive, ridurranno il lavoro con carichi pesanti e semplificheranno i rilievi. Una tale evoluzione suscita timori in alcuni, ma dovremmo considerarla un'opportunità. Renderà le professioni dell'edilizia più interessanti e orientate al futuro per i giovani. Uno dei principali compiti di Holzbau Schweiz e dell'associazione mantello Lignum (Economia svizzera del legno) è promuovere le giovani leve più promettenti. Solo nuove idee e un rinnovato spirito d'iniziativa possono infatti sostenere la nostra crescita comune. Proprio come un bosco, che per continuare a svilupparsi ha bisogno di alberi giovani e sani.

Holzbau Schweiz

Holzbau Schweiz

Centro servizi e competenze

L'associazione di settore Holzbau Schweiz funge da centro servizi e competenze per l'intero settore delle costruzioni in legno. Rappresenta il settore a livello politico, collabora con istituti di formazione e di ricerca e svolge compiti di interesse generale, quali il marketing o l'elaborazione dei contratti collettivi di lavoro. Uno dei suoi compiti principali è la formazione e il perfezionamento. In qualità di membro dell'associazione mantello dell'economia svizzera del legno Lignum, Holzbau Schweiz contribuisce all'organizzazione e allo sviluppo della formazione professionale di base e della formazione professionale superiore del settore.