Come si fa a leggere nel pensiero, Tobias Heinemann?
Nei suoi spettacoli, il mentalista Tobias Heinemann invita le persone sul palco e le legge come un libro aperto. Durante l'intervista rivela come ha sviluppato le sue capacità, a cosa presta attenzione e come ha già beneficiato in privato dei suoi «poteri».
26.05.2026
Tobias Heinemann, a cosa sto pensando?
Non posso risponderle così sul momento. I suoi pensieri sono già stati pensati e quindi sono nel passato. Nei miei show procedo diversamente: alle persone pongo domande in modo mirato e mi formo un giudizio in base alla loro reazione. A riguardo per me il linguaggio del corpo è un fattore importante nella lettura del pensiero.
Cosa le rivela il linguaggio del corpo dell'interlocutore?
Non ci sono segnali del corpo univoci al 100% che possano significare questo o quello. Non vi attribuisco grande valore. Le persone sono così diverse. Ma ciò che non cambia sono i microsegnali, i primi segni assoluti di un pensiero e di un'emozione. Non si possono controllare e sono uguali per tutte le persone e per tutti i popoli. Vi rientrano variazioni alle pupille, battiti delle palpebre o brevi movimenti muscolari.
Riesce sempre a capire quando qualcuno mente?
Nel tempo libero, se non presto attenzione, no. A livello privato non sono sempre «on», sarebbe molto stancante. Quando lavoro, invece, sono molto bravo a riconoscere le menzogne. Presto attenzione in primo luogo ai cambiamenti nel linguaggio del corpo: ad esempio il tono della voce, il ritmo della conversazione o quanto tempo ci vuole prima che qualcuno risponda. Una voce più alta, per esempio, è un segno di agitazione.
Tutti possono imparare a leggere meglio le persone?
Serve di certo talento, ma molto si può imparare. Si comincia con l'osservazione: osservate attentamente il vostro interlocutore e concentratevi sui dettagli. Dopo una conversazione molti non sanno nemmeno se la persona con cui hanno parlato porta gli occhiali. Si può anche allenare l'attenzione guardando un film senza audio e cercando di capire il più possibile della trama. Da adolescente mi esercitavo spesso per strada, ad esempio avvicinandomi a gruppi come Scientology o i Testimoni di Geova nel quartiere Niederdorf di Zurigo. Ho parlato con loro e li ho osservati mentre cercavano di manipolare la gente.
«Serve di certo talento, ma molto si può imparare.»
Tobias Heinemann
Mentalista
In quali situazioni private le sue capacità le sono state d'aiuto?
Ci ho già guadagnato un paio di passaggi alla classe superiore durante dei voli. O di poter salire a bordo dell'aereo anche se il gate era già chiuso. Non posso e non voglio influenzare a mio favore ogni situazione, ma se vedo uno spiraglio nella porta e la situazione è compatibile con la mia bussola morale, di solito riesco ad aprirla completamente. Una volta ho evitato tramite la conversazione una situazione pericolosa con un hooligan ubriaco e altre circostanze pericolose.
Lei non fa solo spettacoli, lavora anche come business coach. Cosa possono imparare da lei imprenditrici e imprenditori?
Possono imparare a migliorare il proprio linguaggio del corpo e a leggere meglio quello dell'interlocutore, come riconoscere le menzogne o influenzare le persone. Questo aiuta sia nelle vendite che nel servizio clienti o nei colloqui di lavoro. La conoscenza della persona è fondamentale sotto ogni aspetto.
Tobias Heinemann
Mentalista
Tobias Heinemann ha acquisito notorietà tra un pubblico di milioni di persone grazie alla sua serie televisiva «Der Gedankenjäger» su SRF, come ospite di talk e autore di bestseller. Nei suoi show indovina i codici PIN, scopre menzogne e prevede le azioni della controparte. È inoltre relatore e coach motivazionale in business meeting, corsi di formazione o congressi. Tra gli argomenti delle sue presentazioni vi sono la comunicazione non verbale, la lettura delle persone e il riconoscimento delle menzogne.