«Con l'età si impara a conoscere meglio i rischi del proprio sport»
Nella disciplina regina dello sci, Beat Feuz ha vinto tutto. Come specialista di discesa libera, si è dovuto confrontare a lungo con i rischi della sua professione. In che modo gli atleti d'élite gestiscono il conflitto tra sicurezza e velocità?
20.01.2026
Beat Feuz, rischiare il tutto per tutto o sciare in sicurezza: quale tattica conduce al podio?
Beat Feuz: Nella discesa libera vince il più veloce. E si è veloci assumendosi una grossa fetta di rischio. La modalità con cui si attua questa strategia dipende però dalla forma della giornata. L'importante è una buona autovalutazione.
Come deve essere una buona autovalutazione?
L'esperienza conta: da giovani atleti si tende a peccare un po' di ingenuità. Si crede di potere affrontare ogni curva rischiando tutto. Con la routine si impara dove è inevitabile adottare precauzioni.
Perché le sicurezze sono importanti?
Una caduta può avere conseguenze terribili. Bisogna tenerne conto. Se le cose vanno bene durante la gara, gli atleti possono rischiare di più. Se invece non ci si sente in forma al 100%, è meglio evitare rischi.
Diamo uno sguardo alla sua carriera passata: in casa si parlava dei rischi del suo mestiere?
Sì. Ne discutevamo in continuazione. Più invecchio, più il tema diventa rilevante per me: io e la mia famiglia vogliamo essere tutelati nell'eventualità che mi succeda qualcosa.
Quando ha iniziato a occuparsi di questi temi?
Da giovani si tende a ignorare le questioni che riguardano la tutela, ma con l'età si impara a conoscere meglio i rischi del proprio sport. E naturalmente anche la famiglia ha un ruolo importante: una coppia con figli non può fare a meno di porsi queste domande.
Quando è diventato padre, è cambiato il suo rapporto con il rischio e la sicurezza?
Sì, certo. Per me è diventato più importante prevedere tutte le eventualità e agire di conseguenza.
Come si tutela?
Particolarmente importanti sono le assicurazioni in caso di infortunio o decesso. Voglio essere certo di ricevere sostegno finanziario per me e la mia famiglia in questi casi.
«Io e la mia famiglia vogliamo essere tutelati nell'eventualità che mi succeda qualcosa.»
Beat Feuz
Ex sciatore svizzero
E a parte il sostegno finanziario?
Abbiamo previsto anche un mandato precauzionale, con cui abbiamo regolamentato temi come la cura della persona e degli interessi patrimoniali, nonché, in ambito medico, le direttive del paziente.
Sul piano emotivo, cosa significa una tale copertura per un atleta?
In linea di principio mi fa stare più sereno, ma in pista non cambia molto. Quando si viaggia alla massima velocità, non si dovrebbe pensare alle assicurazioni. In quei due minuti tutta la concentrazione è sulla gara.
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