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Coerente attuazione delle condizioni di prelevamento dal 1.1.2016

  • Comunicati stampa
03.12.2015

Chiunque decida di aprire un conto presso una banca, trova sempre nelle condizioni contrattuali la clausola relativa alle condizioni di prelevamento risp. al limite di prelevamento. Questo indica l'ammontare massimo che il cliente può prelevare dal suo conto in un determinato periodo di tempo.

Per le Banche Raiffeisen e i relativi clienti la questione delle condizioni di prelevamento acquisirà nuova rilevanza a partire dal 1° gennaio 2016, in quanto Raiffeisen è stata dichiarata dalla Banca nazionale svizzera (BNS) rilevante per il sistema. Questo status è connesso all'applicazione di regole più rigorose, tra l'altro riguardo alla liquidità. Questo punto è direttamente collegato alle condizioni di prelevamento che Raiffeisen imporrà sistematicamente a partire dal 2016. Nello specifico: i clienti che supereranno i limiti di prelevamento, senza aver disdetto nei tempi previsti il proprio conto, dovranno versare una tassa pari al 2 per cento della differenza. Esempio: un cliente con limite di prelevamento di CHF 20'000 al mese preleva in un'unica operazione CHF 30'000 senza aver anticipatamente preso contatto con la Banca. Sulla differenza tra il limite di prelevamento e l'importo prelevato, pari a CHF 10'000, gli verrà addebitato il 2 per cento, ovvero CHF 200.

I clienti Raiffeisen possono evitare di incorrere nel pagamento di questa tassa disdicendo con debito anticipo i depositi di risparmio di cui hanno bisogno nell'immediato futuro e trasferendoli su un conto Raiffeisen con disponibilità flessibile. Per l'operazione d'investimento è inoltre consigliabile utilizzare un apposito «conto di contabilizzazione deposito».