Portfolio Manager Report

Dopo un inizio volatile del quarto trimestre, nuovi dazi e il «Government Shutdown» negli Stati Uniti hanno provocato turbolenze prima che i tagli dei tassi e la distensione geopolitica avviassero una ripresa. Azioni, oro e immobili hanno registrato un nuovo aumento. Per il 2026 prevediamo volatilità elevata e rotazioni settoriali.

Podcast 4° trimestre 2025

Messaggi chiave

  • Ad eccezione delle obbligazioni, tutte le classi d'investimento hanno registrato un ulteriore aumen-to di valore anche nel quarto trimestre.
  • In un contesto di tassi a zero con inflazione elevata, la protezione offerta dagli investimenti in valori reali permette di conservare e far crescere il patrimonio.
  • Nel 2026, la selezione dei titoli e una tattica d'investimento attiva saranno di nuovo determinanti per sfruttare le opportunità e gestire in modo mirato i rischi.

Performance 

Grafico Performance 4° trimestre 2025

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera Portfolio Management

Retrospettiva

Dopo un inizio positivo del quarto trimestre, nuovi annunci di dazi e il «Government Shut-down» negli Stati Uniti hanno causato un aumento della volatilità e temporanee correzioni dei corsi. Nel mese di dicembre, tuttavia, le speranze di ulteriori riduzioni dei tassi della banca centrale statunitense e una distensione della situazione geopolitica hanno determinato una ripresa, pertanto pressoché tutte le classi d'investimento, ad eccezione delle obbligazioni, hanno chiuso in positivo anche il quarto trimestre.

A dicembre la Banca nazionale svizzera (BNS) ha confermato invariato il tasso di riferimento allo 0%, mentre la banca centrale statunitense Fed lo ha nuovamente tagliato di 25 punti base. In Svizzera e in Europa, i cicli di riduzione dei tassi sono perlopiù conclusi. Prevediamo una fase prolungata di tassi a zero da parte della BNS. Le obbligazioni svizzere con qualità investment grade rimangono poco interessanti dal momento che i rendimenti restano ancorati ai minimi pluriennali. Manteniamo tuttavia un posizionamento sottoponderato, poiché questi titoli offrono stabilità in periodi incerti.

I mercati azionari hanno beneficiato in tutto il mondo dell'aspettativa di tassi in calo. Verso la fine del quarto trimestre si sono tuttavia registrate prese di beneficio e una netta rotazione settoriale dai titoli tecnologici statunitensi verso settori più difensivi, come per esempio il settore sanitario, e questo ha dato ulteriore spinta al mercato azionario svizzero. Continuiamo a concentrarci su titoli solidi con dividendi elevati. In questo contesto, il mercato svizzero rimane interessante: il rendimento da dividendi nello Swiss Performance Index (SPI) è intorno al 3% e per il 2026 prevediamo una nuova distribuzione record. Nello scorso trimestre abbiamo aumentato le azioni dei paesi emergenti da una sottoponderazione a una ponderazione neutrale. Questi titoli beneficiano della debolezza del dollaro e del calo dei prezzi del petrolio. A causa della sottoponderazione delle azioni europee, la quota azionaria complessiva nei nostri portafogli rimane leggermente sottoponderata.

L'oro ha proseguito la sua caccia ai record, superando la soglia di USD 4'000 l'oncia. Nel 2025 il metallo prezioso è stato la classe d'investimento migliore. I fattori trainanti, come ad esempio le incertezze geopolitiche, il dollaro debole e il calo dei tassi, persisteranno anche nel 2026. Dopo la forte sovraponderazione tattica abbiamo ridotto il nostro posizionamento a una moderata sovraponderazione. Anche il mercato immobiliare continua a trarre vantaggio dal contesto di tassi bassi: la situazione tesa sul fronte del rapporto tra domanda e offerta favorisce un moderato aumento degli affitti e dei prezzi. I fondi immobiliari svizzeri offrono inoltre un interessante rendimento da distribuzione del 2% circa, motivo per cui manteniamo la sovraponderazione.

 

Prospettive

Con i tassi ancora a zero, la liquidità perde sempre più potere d'acquisto al netto dell'inflazione. Chi desidera preservare e accrescere il proprio patrimonio non può fare a meno di investire in beni reali. Anche il 2026 si prevede sarà caratterizzato da volatilità elevata e rapide rotazioni settoriali, che fanno aumentare l'importanza della selezione dei titoli. Reagiremo in modo flessibile agli sviluppi delle gestioni patrimoniali adottando una tattica d'investimento attiva. Una cosa è certa: un'ampia diversificazione rimane la chiave del successo anche nel prossimo anno.

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