In agenda
Inflazione svizzera
Mercoledì prossimo l'Ufficio federale di statistica (UST) pubblicherà i dati sull'inflazione di febbraio. Sarà interessante vedere se le tendenze deflazionistiche si accentueranno ulteriormente.
La Corte Suprema degli Stati Uniti mette in riga Donald Trump. Ma ciò non impedisce al presidente di annunciare nuovi dazi. Nel frattempo il gigante dei chip Nvidia, grazie al boom dell'IA, riesce a superare di nuovo le aspettative.
27.02.2026
La Supreme Court degli Stati Uniti ha bocciato i dazi commerciali basati sulla legge di emergenza (IEEPA). Per Donald Trump è una sconfitta. Ciononostante, il presidente poco dopo ha emanato nuove maggiorazioni sulle importazioni a livello mondiale, generando ulteriore incertezza. In una prima reazione, l'Unione europea (UE) ha bloccato la ratifica dell'accordo commerciale con Washington. Allo stesso tempo, diverse aziende, tra cui il produttore svizzero di orologi Swatch, hanno annunciato l'intenzione di richiedere il rimborso delle maggiorazioni IEEPA già pagate. Tuttavia ad oggi non è chiaro se, quando e a chi verrà riconosciuto. Di conseguenza non si è registrato alcun sollievo sui mercati finanziari. L'oro ha catalizzato ancora una volta l'attenzione degli investitori quale bene rifugio.
Lo Swiss Market Index (SMI) ha superato per la prima volta la soglia dei 14'000 punti. A questo risultato ha contribuito l'andamento positivo dei pesi massimi Nestlé e Novartis. Continuano a essere in primo piano i dati di bilancio delle aziende. A causa della debolezza dell'economia mondiale e degli effetti valutari negativi, nel 2025 il gruppo industriale Oerlikon ha registrato un calo degli utili. La vendita della società affiliata Barmag gli ha tuttavia fruttato un utile contabile di CHF 287 milioni. L'azienda intende sfruttarlo per distribuire un dividendo straordinario di CHF 0.65 ad azione. Martedì i valori hanno reagito con un rialzo del 16%. In seguito alle rivalutazioni del portafoglio, l'utile netto della società immobiliare PSP Swiss Property è salito di quasi il 9%. Gli azionisti potranno beneficiare di un aumento del dividendo di 5 centesimi, arrivando a CHF 3.95 per azione. Il fornitore di personale Adecco è cresciuto ulteriormente, ma le sue prospettive non convincono del tutto. Totalmente diverso è stato invece il risultato relativo alle ex società affiliate di Novartis, Sandoz e Alcon. Mentre il produttore di farmaci generici ha superato le previsioni degli analisti grazie all'elevata dinamica di crescita nel settore biosimilare, il gruppo di prodotti oftalmici è riuscito a soddisfare solo in parte le aspettative. Per il 2026 la società si mostra tuttavia cautamente ottimista. Delusione invece per Dormakaba. Nel primo semestre dell'esercizio 2025/26, il franco svizzero forte ha penalizzato fatturato e utile dell'azienda specializzata in impianti di chiusura.
Prima della presentazione dei risultati, le aspettative nei confronti di Nvidia erano elevate. Ma il produttore di chip statunitense è riuscito ancora una volta a superarle. Grazie al fabbisogno sempre elevato di processori ad alte prestazioni per l'intelligenza artificiale (IA), nel quarto trimestre 2025 ha incrementato il fatturato del 73% raggiungendo quota USD 68 miliardi. Nei dodici mesi fino alla fine di gennaio, la società ha fatturato così quasi USD 216 miliardi. Allo stesso tempo ha guadagnato USD 120 miliardi: un aumento del 65% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Anche le prospettive mostrano un tono ottimistico. Unica nota dolente: Nvidia ha messo in guardia dal possibile aumento della pressione da parte della concorrenza cinese. I risultati non sono stati accolti bene dalla borsa, poiché gli investitori nutrivano preoccupazioni eccessive riguardo al potenziale di crescita futuro dell'IA. Anche AMD ha fatto notizia con il suo secondo megadeal di IA circolare: lo scorso autunno l'azienda aveva già finalizzato una transazione simile con lo sviluppatore di ChatGPT OpenAI. Il concorrente di Nvidia si è impegnato nei prossimi cinque anni a fornire processori per un valore di circa USD 60 miliardi alla società madre di Facebook Meta, che, in cambio, può acquisire fino al 10% delle quote AMD.
L'economia cinese manca di dinamismo. Allo stesso tempo, il Paese continua a scontrarsi con tendenze deflazionistiche, dove a gennaio l'inflazione è stata di appena lo 0.2%. Ciononostante, la People's Bank of China non ha deciso di ridurre il tasso di riferimento per i crediti bancari (LPR) a imprese e famiglie. Il LPR a un anno rimane al 3.0%, quello a cinque anni al 3.5%.
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Inflazione svizzera
Mercoledì prossimo l'Ufficio federale di statistica (UST) pubblicherà i dati sull'inflazione di febbraio. Sarà interessante vedere se le tendenze deflazionistiche si accentueranno ulteriormente.
Addio al toro elettrico di Lamborghini
Il produttore italiano di auto sportive Lamborghini blocca lo sviluppo della Lanzador. Il motivo è la scarsa domanda del modello elettrico, che deve il suo nome a un toro da corrida più volte vincitore.
Escalation di tensione in Medio Oriente
Andamento del prezzo del petrolio (Brent), in USD al barile
Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office
I negoziati tra gli Stati Uniti e l'Iran sono tuttora in corso, ma aumentano i segnali che Washington miri a rovesciare il regime dei mullah, se necessario con la forza militare. Sulle borse ciò alimenta le preoccupazioni per eventuali difficoltà di approvvigionamento del greggio. Di conseguenza, da inizio anno il prezzo del petrolio (Brent) è aumentato del 15% circa. Con un prezzo di poco più di USD 70, un barile torna a costare come nell'estate 2025. Allo stesso tempo, al livello attuale l'oro nero ha di nuovo un effetto inflazionistico, il che potrebbe suscitare malumore nelle banche centrali.