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Commento sul mercato – Uno sguardo alla settimana borsistica

L'andamento delle borse è caratterizzato dai dati congiunturali e dalla stagione degli utili che procede a pieno ritmo. A parte questo, la società madre di Google, Alphabet, ha destato scalpore con l'emissione di un'obbligazione a 100 anni.

13.02.2026

Dati di bilancio incerti

Questa settimana i mercati azionari hanno avuto un andamento diso-mogeneo. L'attenzione degli investitori era rivolta agli ultimi dati congiunturali degli Stati Uniti. Mentre i fatturati nel commercio al dettaglio sono stati deludenti, il rapporto sul mercato del lavoro si è rivelato sorprendentemente positivo. Nel complesso, invece, le implicazioni della politica monetaria della Fed sono poco chiare. Nel frattempo nel nostro Paese la stagione degli utili delle imprese procede a pieno ritmo. A causa dei costi per l'integrazione di Vodafone Italia e della progressiva erosione del settore, nell'esercizio 2025 l'utile netto dell'operatore di tele-comunicazioni Swisscom è sceso del 17.6%, a CHF 1.3 miliardi. Gli effetti valutari negativi hanno creato ulteriori ostacoli. Ciononostante, gli azionisti possono rallegrarsi per un aumento del dividendo da CHF 22 a CHF 26 per azione. SGS ha registrato un risultato record. Il gruppo di audit e certificazione è riuscito infatti a incrementare il fatturato e a migliorare la redditività. Con CHF 1.1 miliardi ha registrato un aumento dell'utile del 6.5% rispetto all'esercizio prece-dente. Appare per contro in difficoltà ams OSRAM: nel 2025 il produttore di semiconduttori ha registrato complessivamente una perdita di EUR 129 milioni, dopo i 785 milioni dell'esercizio precedente. L'azienda è prudente sulle prospettive per l'anno in corso. È stato inoltre annuncia-to un programma di risparmio che dovrebbe fruttare circa EUR 200 milioni all'anno fino al 2028. Chi ha tradito maggiormente le aspettative degli analisti è stata Schindler. L'anno scorso il costruttore di ascensori e scale mobili ha guadagnato di più, realizzando però di meno e ottenendo meno commesse. Mercoledì il titolo ha reagito con un calo del 10%. Anche Leonteq ha deluso. A causa della debolezza delle attività di negoziazione, lo specialista in derivati ha registrato risultati particolarmente negativi. Il dividendo viene soppresso.

 

«Obbligazioni Matusalemme» per gli investimenti nell'IA

L'Irlanda l'ha fatto e anche l'Austria. E questa settimana anche Alphabet. Stiamo parlando dell'emissione di un'obbligazio-ne a 100 anni («l'obbligazione Matusalemme»). È con questo strumento che la società madre di Google intende finanziare le spese per l'intelligenza artificiale (IA). Un'obbligazione così a lungo termine di una società di tecnologie e servizi risaliva all'era dotcom (Motorola). I poten-ziali investitori dovrebbero essere prudenti: questi titoli sono molto volatili per via dell'elevata sensibilità ai tassi d'interesse. Inoltre, su un periodo di tempo così lungo sono difficilmente calcolabili rischi come acquisizioni, cambiamenti tecnologici o modelli aziendali obsoleti. Eventuali perdite di corso sono difficili da gestire, poiché pochissimi arriveranno all'anno di scadenza 2126.

L'inflazione svizzera ristagna

A gennaio, come nel mese precedente, i prezzi al consumo in Svizzera sono saliti dello 0.1%. A nostro avviso, la pressione inflazionistica dovrebbe rimanere bassa per il resto dell'anno. Nonostante la forza cronica del franco, non prevediamo tuttavia una riduzione dei tassi di riferimento in territorio negativo da parte della Banca nazionale svizze-ra (BNS). Escludendo le turbolenze dei corsi all'inizio del 2015, la valuta svizzera ha segnato un nuovo massimo record rispetto all'euro.

In Cina, all'inizio dell'anno, il tasso d'inflazione è sceso dallo 0.8% allo 0.2%. A livello di produttori, i prezzi sono addirittura diminuiti dell'1.4%. Ciò segnala una persistente pressione deflazionistica, che sarà difficilmente superabile senza maggiori misure congiunturali.

 

La vittoria elettorale mette le ali al Nikkei

Ol Primo ministro giapponese, Sanae Takaichi, resta in carica dopo il trionfo elettorale del Partito Liberal Democratico. Il suo orientamento politico, che punta su una spesa pubblica espansiva, viene quindi confermato. Sulla scia di questo risultato, l'indice di riferimento giapponese Nikkei 225 ha raggiunto un massimo stori-co. Sul mercato dei capitali, a causa della prospettiva di una crescita costante del debito pubbli-co, sono aumentati i rendimenti dei titoli di Stato a breve termine.

In agenda

Quo vadis Nestlé?

Il 19 febbraio la multinazionale alimentare Nestlé presenta i propri dati di bilancio. In questo contesto, gli investitori sperano in una visione del CEO Philipp Navratil.

In primo piano

Più Swissness

Dopo la chiusura della borsa, il 27 febbraio le azioni di Jungfraubahn, SMG Swiss Marketplace e Vaudoise Assicurazioni vengono inserite nell'MSCI Global Small Cap Index. I titoli di Lem passano invece nell'MSCI Global Micro Cap Index.

Grafico della settimana

È più la spesa che l'impresa

Andamento dei corsi azionari di Stellantis, in EUR

Grafico della settimana

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

Negli ultimi dieci anni investitrici e investitori non hanno ottenuto alcun guadagno con le azioni del gruppo automobilistico Stellantis, che comprende marchi come Fiat, Opel o Peugeot. A conti fatti si è registrato un calo del 20%, mentre l'indice STOXX Europe 600 ha registrato un aumento di oltre il 70%. L'andamento dei corsi evidenzia la deludente offensiva dell'impresa sul fronte delle auto elettriche, interrotta con la recente svolta nella propria strategia. Allo stesso tempo si pone sempre più la questione se le case automobilistiche europee saranno mai in grado di recuperare il ritardo rispetto alla concorrenza cinese nel segmento delle auto elettriche.

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