In agenda
Decisione sui tassi della BCE
Giovedì prossimo, la Banca Centrale Europea (BCE) discuterà della propria politica monetaria. Prevediamo un aumento dei tassi di riferimento dello 0.25%.
La stagione degli utili è in larga misura conclusa. Sui mercati azionari mancano quindi impulsi freschi. Allo stesso tempo, le obbligazioni in dollari ed euro offrono di nuovo opportunità di rendimento in seguito all'aumento dei tassi sul mercato dei capitali dovuto alla guerra.
04.09.2026
La ripresa delle ostilità in Medio Oriente ha alimentato le preoccupazioni degli investitori rispetto a interruzioni delle forniture nel commercio di materie prime e ha alimentato i prezzi dell'energia. Allo stesso tempo, le dichiarazioni restrittive del Presidente della Fed Kevin Warsh durante il vertice dei banchieri centrali a Jackson Hole sono risuonate forti e chiare. Il conseguente innalzamento delle previsioni sull'inflazione e sui tassi tra gli operatori di borsa ha fatto salire ulteriormente i tassi sul mercato dei capitali. I rendimenti dei titoli di stato tedeschi a dieci anni sono infatti saliti a un livello raggiunto l'ultima volta 15 anni fa, mentre i loro equivalenti giapponesi hanno addirittura toccato il massimo degli ultimi 30 anni. All'inizio di settembre, i corsi azionari hanno registrato per lunghi tratti una tendenza al ribasso. Un po' meglio è andato il mercato svizzero, sostenuto in particolare dal peso massimo Novartis. I titoli dell'azienda farmaceutica hanno segnato un massimo storico dopo i dati positivi degli studi sul farmaco per la sclerosi multipla remibrutinib. Intanto, come previsto, il gestore patrimoniale Partners Group ha registrato un calo del fatturato e dell'utile nel primo semestre. Ciononostante, l'azienda conferma i propri obiettivi finanziari per il 2026. Ha inoltre annunciato un cambio nella Direzione. Dormakaba ha soddisfatto solo in parte le stime degli analisti. Nell'esercizio 2025/26, conclusosi a fine giugno, il gruppo specializzato in soluzioni di sicurezza e accesso ha migliorato il proprio margine, realizzando tuttavia meno fatturato. Oltre alla stagione degli utili, ad attirare l'attenzione è stata anche UBS: la Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati respinge l'approccio rigido del Consiglio federale alle prescrizioni sul capitale per la grande banca. Ciononostante, l'azione ha reagito con ribassi a causa di prese di beneficio dopo il buon andamento dei mesi scorsi.
Nel primo semestre, il gruppo assicurativo Swiss Life ha incrementato l'utile netto oltre delle aspettative. In seguito ha quindi confermato gli obiettivi annuali e annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni, che si prevede si svolgerà dal 1° ottobre 2026 fino a fine marzo 2027 per un volume di 250 milioni di franchi. L'azione ha reagito negativamente al risultato. Ciononostante, il suo valore è più che quadruplicato nell'ultimo decennio. Tuttavia, basta uno sguardo all'andamento a lungo termine dei titoli Swiss Life per vedere come una strategia buy-and-hold non sia sempre vincente. Per chi li detiene dai primi anni Duemila è stato un gioco a somma zero in termini di rendimento.
In Svizzera, i prezzi al consumo hanno registrato un aumento sorprendentemente deciso ad agosto rispetto all'anno precedente, pari allo 0.8%. Nel mese precedente il tasso era dello 0.4%. I fattori trainanti di questo andamento sono stati gli affitti residenziali più costosi e i prezzi dell'energia persistentemente elevati. Nell'Eurozona, il mese scorso il tasso annuo di inflazione è salito dal 2.9% al 3.3%, segnando il livello più alto dall'autunno 2023. A livello di produzione, il dato è addirittura salito al 5.8%. Di conseguenza cresce la pressione sulla Banca Centrale Europea affinché alzi i tassi la prossima settimana. Attualmente il mercato stima che le probabilità che ciò accada siano vicine al 99%.
In agosto, l'indice dei responsabili degli acquisti (PMI) per l'industria manifatturiera in Svizzera è salito da 53.2 a 57.1 punti, superando così nettamente la soglia di espansione di 50 punti. Anche i corrispondenti PMI negli Stati Uniti e in Cina sono aumentati. Tuttavia non si tratta di dati congiunturali oggettivi, ma di sondaggi di opinione.
Finora nel 2026 le azioni del produttore di automobili in crisi Volkswagen hanno perso oltre un quarto del loro valore. Su un orizzonte quinquennale, il calo è superiore al 60%. Di conseguenza, il 21 settembre devono lasciare l'indice EURO STOXX 50, insieme al fornitore di servizi d'informazione Wolters Kluwer. Nell'indice entrano i valori del gruppo energetico Engie e del fornitore di infrastrutture di rete Nokia.
In agenda
Decisione sui tassi della BCE
Giovedì prossimo, la Banca Centrale Europea (BCE) discuterà della propria politica monetaria. Prevediamo un aumento dei tassi di riferimento dello 0.25%.
Happy Birthday, Google!
Il 4 settembre 1998 è stato fondato il provider di motori di ricerca Google. Il suo nome deriva dal numero «Googol» (un 1 con 100 zeri).
Settembre: di male in peggio
Rendimenti mensili medi dell'MSCI World Index, dal 2000
Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office
Dall'inizio del millennio, settembre è stato il mese peggiore per le azioni. L'indice MSCI World Index ha registrato in media una perdita dell'1.5%. Anche quest'anno vi sono buoni motivi per ritenere che questo andamento stagionale potrebbe ripetersi. Due importanti banche centrali, la Banca centrale europea (BCE) e la Federal Reserve statunitense (Fed), prenderanno decisioni sui tassi d'interesse. A generare ulteriore volatilità sui mercati azionari potrebbero contribuire le incertezze geopolitiche (conflitto in Medio Oriente, guerra in Ucraina, politica USA sui dazi), il crescente debito pubblico a livello mondiale e il rischio di una bolla dell'IA. Nonostante ciò, la stagionalità non è un motivo sufficiente per vendere le proprie azioni, poiché i ribassi storici in media sono troppi contenuti per giustificare questa mossa.