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Commento sul mercato – Uno sguardo alla settimana borsistica

A differenza di molte altre autorità monetarie, la Banca nazionale svizzera conferma il suo tasso di riferimento. Il conflitto in Iran e i conseguenti prezzi elevati del petrolio continuano a provocare incertezza sulle borse.

25.09.2026

La BNS lascia i tassi allo 0%

La Banca nazionale svizzera (BNS) ha confermato la sua politica dei tassi a zero. Ma un rialzo si fa più probabile per diverse ragioni. Di recente l'inflazione ha registrato un netto aumento, trainato dagli elevati prezzi dell'energia. Un altro motivo dell'incipiente rincaro è la debolezza del franco, che rende più costosi i beni importati. Inoltre è aumentata la differenza dei tassi d'interesse tra la Svizzera e l'Europa nonché gli Stati Uniti, poiché sia la Banca Centrale Europea (BCE) che quella statunitense (Fed) hanno già alzato i loro tassi. Un aumento del tasso di riferimento in Svizzera offrirebbe inoltre più margine di manovra alla BNS in materia di politica monetaria.

 

Il prezzo del petrolio domina l'umore in borsa

I colloqui tra USA e Iran a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York hanno inizialmente portato il buonumore in borsa. Accompagnate da un calo del prezzo del petrolio, a inizio settimana le azioni sono cresciute. Ma la speranza è rapidamente svanita. Gli operatori di borsa restano in attesa di risultati concreti. Nel complesso, lo Swiss Market Index (SMI) ha registrato un leggero aumento. L'attenzione di chi investe si è concentrata ad esempio sulle azioni di Kühne+Nagel, che da questa settimana non fanno più parte dello SMI ma continuano a registrare netti aumenti e da inizio anno sono già cresciute di circa un terzo. Questa settimana, il valore è stato aiutato dall'accordo per una collaborazione tra l'azienda di logistica e l'operatore online Amazon. A fare notizia è stata anche Sunrise. L'operatore di telecomunicazioni sta valutando di tagliare fino a 450 posti di lavoro a tempo pieno. In questo modo il gruppo assicura la propria redditività in un mercato saturo.

 

Il fabbisogno di capitale di UBS dovrebbe aumentare

Stando alla decisione del Consiglio degli Stati, UBS deve coprire le sue partecipazioni estere con il 90% di capitale proprio di base. Questo valore è nettamente superiore al 50% della commissione d'esame preliminare e leggermente inferiore al 100% richiesto dal Consiglio federale. Per gli investitori, un maggiore capitale proprio comporta costi più elevati che vanno a scapito del rendimento. Allo stesso tempo, l'azienda viene posta su fondamenta più sicure e ciò crea fiducia dal punto di vista della clientela. Ma per il momento non succede ancora nulla, visto che il progetto passa ora al Consiglio nazionale. Anche l'impatto finanziario diretto è sostenibile per UBS, poiché il fabbisogno di capitale supplementare deve essere accumulato al più presto a partire dal 2028 e da quel momento su un periodo di sette anni.

 

L'IA traina i corsi

Che l'intelligenza artificiale (IA) continui a tenere banco tra gli investitori è stato evidenziato dall'indice Nasdaq 100, che nel corso della settimana ha fatto segnare un nuovo record storico. Un'influenza determinante l'ha avuta Meta, casa madre di Facebook, perché la sua app di IA Muse occupa attualmente il primo posto tra le app gratuite. In Svizzera, a beneficiare del sentiment positivo sono state le azioni dei fornitori di semiconduttori Comet, Inficon e VAT. Anche i titoli di AMS-Osram hanno compiuto un balzo in avanti in borsa. Il gruppo austriaco-tedesco di semiconduttori, i cui titoli sono quotati sulla borsa elvetica, ha annunciato una svolta relativa a un microlaser che dovrebbe essere utilizzato nei centri di calcolo per l'IA. La forte reazione del corso evidenzia il timore degli investitori di lasciarsi sfuggire l'ultimo trend relativo all'IA, perché nessuno sa quando il nuovo prodotto arriverà sul mercato e realizzerà profitti. Questo oltretutto vale anche per Muse e per molte altre applicazioni di IA.

 

Segnali diversi da consumatori e imprese

L'aumento dei prezzi dell'energia frena la fiducia dei consumatori nell'Eurozona. Termina così la tendenza rialzista che durava da aprile di quest'anno. Segnali positivi arrivano nel frattempo dai responsabili degli acquisti. Sia nell'Eurozona che negli Stati Uniti, i relativi indici sono nettamente sopra i 50 punti e quindi in territorio di espansione. Negli Stati Uniti il barometro, considerato un indicatore anticipatorio della congiuntura, ha registrato una netta accelerazione. Dal punto di vista della politica monetaria, questi dati depongono piuttosto a favore di una politica monetaria più restrittiva.

In agenda

L'inflazione in Svizzera

Il 1° ottobre verranno pubblicati in Svizzera i dati aggiornati sull’inflazione. Questi dati forniscono indicazioni sulla futura politica monetaria della Banca nazionale svizzera.

In primo piano

Alibaba compete con Nvidia

Il rivenditore online cinese Alibaba vuole lanciare sul mercato il semiconduttore per l'IA più performante della Cina, entrando così in competizione con Nvidia.

Grafico della settimana

iPhone richiesti

Andamento dei corsi azionari di Apple, in USD

Grafico della settimana

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

Le azioni Apple sono negoziate vicino al loro record massimo. Negli ultimi cinque anni il loro valore si è più che quintuplicato. L'ultimo rialzo dei corsi è avvenuto dopo la presentazione dei nuovi iPhone. Tuttavia, per il momento sono disponibili solo i modelli costosi. In vista delle vendite natalizie, il consumatore disposto all'acquisto deve quindi attingere maggiormente alle proprie tasche. Infatti, il gruppo tecnologico si garantisce il margine. Con un rapporto prezzo/utile superiore a 38, i titoli hanno una valutazione più alta in un confronto pluriennale. Un andamento di tutto rispetto poiché negli ultimi dieci anni tale rapporto è stato in media di 26.

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