«In sintesi» – La nostra visione dei mercati
L'indebolimento della crescita globale proseguirà anche nel nuovo anno. Contemporaneamente, sono perlopiù conclusi i cicli di riduzione dei tassi da parte delle banche centrali.
08.01.2026
Anno forte per le borse
Ci lasciamo alle spalle un anno borsistico volatile, ma molto positivo. Le azioni europee e svizzere sono state tra le più performanti, guadagnando rispettivamente il 18.6% e il 17.8%. Complice la forte svalutazione del dollaro statunitense, le azioni USA, con un aumento del 2.5% (calcolato in franchi svizzeri), si sono rivelate il fanalino di coda. I metalli preziosi hanno registrato un'impennata; il prezzo dell'oro è salito quasi del 50%. Anche i fondi immobiliari svizzeri hanno segnato una crescita a due cifre (+10.6%). Solo con le solide obbligazioni investment grade c'era poco da guadagnare nel 2025. Nel complesso tutte le nostre strategie d'investimento hanno registrato una performance positiva superiore alla media.
Debole congiuntura
Le nostre previsioni congiunturali per il 2026 sono in chiaroscuro. Prevediamo in tutte le regioni una crescita economica positiva, che tuttavia dovrebbe essere di nuovo inferiore al potenziale. I venti avversi della politica doganale statunitense dovrebbe continuare a interessare soprattutto il settore dell'industria. Negli Stati Uniti, a ciò si aggiunge un'inflazione ostinatamente elevata.
La politica fiscale sostituisce la politica monetaria
I cicli di riduzione dei tassi di riferimento sono in gran parte conclusi. In Svizzera prevediamo tassi zero per tutto il 2026. La Banca centrale europea (BCE) e la Banca centrale statunitense (Fed) dovrebbero ridurre ancora i loro tassi di riferimento due volte al massimo. Nel 2026, la politica fiscale tornerà in primo piano. In tutto il mondo stanno aumentando le spese per infrastrutture e armamenti. Resta da vedere se tali misure riusciranno a stimolare l'economia mondiale a lungo termine. Una cosa è certa: il debito pubblico continuerà ad aumentare.
Valori reali e diversificazione
Per gli investitori svizzeri, il ritorno a tassi zero significa che, al netto dell'inflazione, i risparmi di denaro e gli investimenti in titoli di stato sicuri non generano più profitti. Per il 2026 ci concentreremo pertanto sui valori reali. Azioni di qualità con dividendi elevati, fondi immobiliari svizzeri e oro rimangono interessanti. È importante diversificare ampiamente. Tuttavia, dopo tre anni molto forti per le borse, quest'anno le prospettive dovrebbero essere leggermente più modeste.
Pubblicazione «Guida agli investimenti»
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