Categorie d'investimento in focus: azioni
Gli investitori si mostrano ottimisti, anche se le imprese devono far fronte a costi sempre più elevati. L'entità degli effetti si vedrà nei prossimi risultati trimestrali.
02.10.2026
Svizzera fanalino di coda – grandi differenze di performance nel mese appena trascorso
Settembre ha confermato solo in parte la sua reputazione di mese stagionalmente debole per le borse. Mentre i mercati azionari in Svizzera e in Europa si sono indeboliti, le borse USA sono rimaste pressoché ferme nonostante la persistente euforia per l'intelligenza artificiale. Al netto degli effetti valutari, tuttavia, nell'arco di un mese si è aperta una netta forbice in termini di rendimento in franchi.
Andamento di alcuni mercati azionari a settembre 2026, in CHF
Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office
Resta da vedere se questa tendenza proseguirà in vista dei risultati del terzo trimestre. L’attenzione sui costi invita alla prudenza, mantenendo le prospettive incerte.
A causa della situazione di stallo nel conflitto in Iran, a settembre il prezzo del petrolio Brent è temporaneamente salito a 110 dollari al barile. Il prezzo medio di circa 101 dollari è nettamente superiore sia al livello del mese precedente (88), che a quello dell'anno precedente (68). Sebbene finora gli effetti indiretti abbiano avuto un impatto limitato, stanno diventando sempre più evidenti poiché aumentano i costi di produzione e trasporto. A beneficiarne sono soprattutto le imprese del settore dell'energia.
Attenzione, investitori spensierati – il sentiment di mercato trasmette un'immagine fuorviante
Anche i tassi d'interesse svolgono un ruolo importante. In molti Paesi di tutto il mondo sono aumentati sensibilmente, facendo lievitare i costi di finanziamento. A beneficiarne sono soprattutto le banche. Per gli investitori, tuttavia, i tassi più elevati hanno un ulteriore effetto: penalizzano le valutazioni, poiché il valore dei proventi futuri diminuisce a causa dei maggiori tassi di capitalizzazione. Finora sui mercati azionari non si registra alcuna agitazione. L'indice di volatilità di S&P 500 (VIX), noto anche come indicatore della paura, si attesta vicino al minimo da inizio anno.
Andamento del VIX
Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office
Questa, tuttavia, è solo una mezza verità. Se il mercato nel suo complesso si mostra tranquillo, le oscillazioni sono nettamente aumentate, soprattutto nel settore tecnologico. Anche le azioni delle società a grande capitalizzazione, per esempio nel settore dei semiconduttori, registrano talvolta forti oscillazioni. Nell'ottica di una gestione attiva dei rischi e in vista dei risultati del terzo trimestre, abbiamo leggermente ridotto la quota azionaria statunitense a favore della liquidità realizzando degli utili.
Pubblicazione «Guida agli investimenti»
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