Tasso zero della BNS senza reale necessità
29.10.2026
Andamento dei tassi dal 2000
Contrariamente alla Banca centrale europea (BCE) e alla Banca centrale statunitense, la Banca nazionale svizzera (BNS) non ha finora ritenuto necessario adeguare la rotta della propria politica monetaria. Il tasso di riferimento della BNS è fermo a zero dalla metà del 2025.
Sebbene nel frattempo l'inflazione sia di nuovo aumentata sensibilmente anche in Svizzera, il tasso annuo dell'1% è tuttavia determinato prevalentemente dagli effetti diretti dei prezzi dell'energia. La BNS si mostra molto fiduciosa che l'inflazione rimarrà nella fascia target tra lo 0% e il 2%.
Nel frattempo, l'economia svizzera si dimostra solida e cresce in linea con il proprio potenziale. In questo contesto, la politica dei tassi molto accomodante, anche senza il rischio che l'inflazione superi i valori target, sembra sempre più difficile da giustificare. Se la congiuntura rimarrà sulla buona strada e i prezzi dell'energia si manterranno a un livello elevato, la BNS potrebbe riconsiderare il proprio atteggiamento attendista già durante la riunione di dicembre e avviare la graduale uscita dalla politica dei tassi zero.
Anche i mercati dei tassi scontano già un moderato rialzo dei tassi di riferimento della BNS su un orizzonte annuale. Pertanto, un ulteriore aumento delle condizioni delle ipoteche fisse a lungo termine dovrebbe rimanere contenuto anche in caso di un intervento sui tassi da parte della BNS entro la fine dell'anno.
Ulteriori informazioni sono disponibili su raiffeisen.ch/tassi-ipotecari