La BNS rimane ben posizionata
30.07.2026
Andamento dei tassi dal 2000
Il conflitto ancora latente in Iran pregiudica l'approvvigionamento energetico globale. La riduzione dell'offerta risulta tuttavia nettamente inferiore a quanto inizialmente temuto. Pertanto, gli effetti congiunturali negativi rimangono limitati. Lo stesso vale per la pressione inflazionistica. Soprattutto in Svizzera, finora la dinamica sottostante dei prezzi è rimasta praticamente invariata.
Per questo la Banca nazionale svizzera (BNS) non è preoccupata dall'inflazione. A esclusione dei prezzi dei prodotti petroliferi, la BNS non rileva alcun aumento del rincaro. La Banca nazionale continua a ritenere che il rischio principale sia costituito dalla domanda globale e dal tasso di cambio.
La BNS sottolinea che il franco ha perso leggermente valore con l'aumento delle differenze d'interesse attese rispetto all'Eurozona e agli Stati Uniti. Attualmente questa circostanza non rende più necessari interventi sul mercato delle divise. A causa dell'incerta situazione geopolitica, però, la BNS continua a dichiarare di essere maggiormente disposta a intervenire «all'occorrenza» per evitare una rapida ed eccessiva rivalutazione del franco. Nel complesso, comunque, la Banca nazionale è convinta di essere ben posizionata con il suo tasso a zero. Questo fa pensare che le condizioni delle ipoteche SARON resteranno invariate e che ci saranno pochi movimenti nei tassi a lungo termine.
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