Portfolio Manager Report
Nonostante le tensioni geopolitiche, l'aumento dei tassi d'interesse e le nuove incertezze legate all'intelligenza artificiale, nel terzo trimestre i mercati finanziari si sono mostrati sorprendentemente resilienti.
Messaggi chiave
- Le tensioni geopolitiche spingono ulteriormente al rialzo le aspettative inflazionistiche e i tassi del mercato dei capitali.
- I mercati azionari resistono grazie ai solidi ricavi e si attestano vicino ai massimi.
- L'attenzione alla qualità e un'ampia diversificazione restano pilastri fondamentali della strategia d'investimento.
Performance
Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera Portfolio Management
Retrospettiva
La ripresa delle ostilità in Medio Oriente ha alimentato i timori degli investitori riguardo a possibili interruzioni delle forniture nel commercio delle materie prime e ha fatto aumentare i prezzi dell'energia. Il conseguente aumento delle previsioni sull'inflazione e sui tassi ha fatto salire i tassi del mercato dei capitali a livello globale. A settembre la banca centrale statunitense (Fed) ha aumentato per la prima volta dall'estate 2023 il tasso di riferimento di 25 punti base. Anche la Banca centrale europea (BCE) ha già reagito ai maggiori rischi d’inflazione derivanti dallo shock energetico iraniano con due aumenti dei tassi d'interesse. La Banca nazionale svizzera (BNS) ha invece lasciato invariati i tassi. Di conseguenza, la differenza d'interesse rispetto alla Svizzera è salita a un livello record, penalizzando il franco e offrendo alla BNS un margine di manovra nel medio termine per allontanarsi dai tassi zero.
L'aumento dei tassi ha determinato adeguamenti delle valutazioni delle obbligazioni e conseguenti cali delle quotazioni. Poiché l'andamento dei tassi d'interesse all'estero è nettamente più marcato che in Svizzera e si prevede che tale tendenza continui, nel trimestre scorso abbiamo ridotto la quota di obbligazioni in franchi svizzeri a favore delle obbligazioni in valuta estera. Entrambe le quote sono ora ponderate in modo neutrale.
Le incertezze geopolitiche e l'aumento dei tassi giustificherebbero in linea di principio premi per il rischio più elevati sui mercati azionari. Attualmente, tuttavia, emerge un quadro diverso: molti indici azionari stanno toccando i massimi storici o vi si avvicinano. Questo andamento è sostenuto dai solidi profitti aziendali e dalle elevate aspettative di incremento della produttività grazie all'intelligenza artificiale (IA). Al contempo, gli avvertimenti delle principali aziende tecnologiche sui rischi dei sistemi di IA avanzati hanno generato una certa incertezza. Alla luce di queste incertezze, manteniamo una tattica d'investimento leggermente difensiva e lasciamo la quota azionaria leggermente sottoponderata. Nell'ottica di una gestione dei rischi e in vista dei risultati del terzo trimestre, abbiamo leggermente ridotto la quota azionaria statunitense a favore della liquidità realizzando degli utili.
Nel trimestre scorso, i fondi immobiliari svizzeri non sono stati particolarmente apprezzati dagli investitori per gran parte del periodo a causa dell'aumento dei tassi del mercato dei capitali. Pur avendo leggermente ridotto la nostra ponderazione tattica nei fondi immobiliari svizzeri, continuiamo a valutare positivamente questa classe d'investimento e manteniamo una leggera sovraponderazione tattica. Nel mercato degli immobili residenziali, la scarsità dell'offerta continua a sostenere i prezzi. In quanto valori reali, gli immobili offrono una certa protezione dalla perdita di potere d'acquisto e rimangono quindi un elemento importante del portafoglio.
Il prezzo dell'oro si è allontanato dai minimi di luglio, pari a circa USD 4'000 l'oncia, salendo temporaneamente oltre USD 4'600. Tuttavia, questo livello non è stato mantenuto fino alla fine del trimestre. Nonostante i tassi più elevati, il rafforzamento del dollaro statunitense e le prese di profitto temporanee, l'oro ha registrato una solida performance trimestrale in franchi svizzeri. Manteniamo la sovraponderazione dell'oro.
Prospettive
Anche nell'ultimo trimestre dell'anno i mercati finanziari continueranno a essere influenzati dall'andamento della politica monetaria, dell'inflazione e del contesto geopolitico. Dopo il forte sviluppo del mercato nei trimestri scorsi, sono da prevedere una normalizzazione delle aspettative di rendimento e fasi di maggiore volatilità. Continuiamo pertanto a puntare su un posizionamento leggermente difensivo, con un'attenzione particolare alla qualità. Un portafoglio ampiamente diversificato e un orientamento coerente alla strategia d'investimento a lungo termine rimangono fattori di successo fondamentali.
Pubblicazione «Portfolio Manager Report»
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