Mercati e opinioni

Commento sul mercato – Uno sguardo alla settimana borsistica

Presumibilmente i tassi aumentano più a lungo e in misura maggiore di quanto atteso dagli operatori di mercato. In tal modo è soprattutto Fed a sottolineare di aver preso sul serio la lotta all'inflazione, sebbene così aumenti la probabilità di una recessione.

Grafico della settimana

Tassi interessanti

Differenza di rendimento tra titoli di stato USA a 10 anni e rendimento da dividendi S&P 500

Tassi interessanti

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

Le obbligazioni tornano a essere un'alternativa d'investimento. I titoli di stato USA con durata decennale fruttano attualmente il 3.4 %, ovvero l'1.8 % in più rispetto al rendimento da dividendi dell'indice azionario USA S&P 500. L'ultima volta che la differenza si è attestata a livelli paragonabili è stato nel 2011. Da allora, il rendimento dei dividendi ha persino superato più volte quello dei Treasury. Sarebbe tuttavia sbagliato tenersi alla larga dalle azioni per questo motivo. Infatti, gli investitori azionari beneficiano nel lungo periodo della crescita delle aziende.

In primo piano

:-)

Lo smiley compie 40 anni. Originariamente il professore d'informatica Scott E. Fahlman utilizzò i due punti, il segno meno e la parentesi chiusa per contrassegnare messaggi scherzosi. Nel frattempo sono state create innumerevoli emoticon.

In agenda

Interventi sul mercato valutario della BNS

Il 30 settembre la BNS comunicherà in che misura è intervenuta sui mercati delle divise nel secondo trimestre.

La BNS mette fine al contesto di tassi negativi

questa settimana la Banca nazionale svizzera (BNS) ha aumentato il proprio tasso di riferimento di 0.75 punti percentuali allo 0.5 %. Dopo quasi otto anni, i tassi negativi appartengono ormai al passato e non vengono esclusi ulteriori rialzi. Sebbene così aumenti ulteriormente l'attrattiva della valuta locale, con la decisione sui tassi della BNS il franco svizzero è sceso rispetto al dollaro statunitense, all'euro e alla sterlina britannica. Sostanzialmente, però, la forza della valuta aiuta nella lotta all'inflazione, visto che i prezzi più elevati delle merci importate incidono meno.

 

Rari impulsi borsistici positivi

Dopo la comunicazione della decisione sui tassi della BNS, lo Swiss Market Index (SMI) è aumentato molto brevemente, per poi però perdere di nuovo valore. L'indice ha così raggiunto un nuovo minimo annuale. Il fronte delle notizie sui mercati azionari è negativo e sembra ripetersi giornalmente: inflazione, aumento dei tassi, rischio di recessione. E ciò grava sull'umore degli investitori. Non sorprende quindi che la maggior parte delle borse abbia registrato una flessione prima e dopo la decisione sui tassi USA. Intanto arrivano poche notizie dalle aziende. La multinazionale del settore alimentare Nestlé deve affrontare in Francia una causa da EUR 250 milioni, visto che i consumatori hanno mangiato pizze contaminate dal batterio Escherichia coli. I valori non hanno però reagito più di tanto alla cosa. Hanno invece perso il favore degli investitori i titoli dello specialista in prodotti da forno Aryzta. Un declassamento degli analisti ha fatto registrare al corso un calo a tratti fino al 15 %: in un solo colpo è stata così cancellata gran parte dell'outperformance di quest'anno. Ha avuto una buona settimana il fornitore di farmaci Bachem, che ha registrato un notevole incremento grazie a due grandi ordini. Ciò non deve però distogliere dal fatto che, da inizio anno, i titoli hanno perso oltre la metà del valore.

 

La Fed aumenta i tassi di riferimento e corregge al ribasso le previsioni

Come previsto, mercoledì la Banca centrale USA (Fed) ha aumentato il tasso di riferimento di 0.75 punti percentuali al 3 % che, stando a quanto previsto dai banchieri centrali, dovrebbe ora salire fino al 4.5 % circa. I banchieri centrali prevedono una distensione solo nel 2024, sottolineando così quanto prendano seriamente la lotta all'inflazione. Con la politica dei tassi restrittiva, il Presidente della Fed Jerome Powell mette in conto consapevolmente una recessione. Per l'anno in corso la Fed rivede la previsione di crescita del PIL dall'1.7 % allo 0.2 %. La borsa ha reagito dapprima con sentimenti contrastanti per poi sprofondare notevolmente. Nel frattempo è tornata ad avvicinarsi ai livelli minimi di quest'anno. Da inizio 2022 l'ampio indice S&P 500 perde il 21.2 %. La politica dei tassi più restrittiva e più duratura penalizza da un lato le valutazioni sui mercati azionari, offrendo però al contempo sempre più opportunità d'investimento sul mercato obbligazionario. Dopo la pubblicazione della decisione sui tassi, il rendimento per i titoli di stato a due anni è salito al 4.1 %.

 

La BCE è chiamata ad agire

Neanche la Banca centrale europea (BCE) può sottrarsi al trend dell'aumento dei tassi. Questa settimana la Presidente, Christine Lagarde, ha di nuovo annunciato ulteriori aumenti dei tassi, la cui entità dipenderà però chiaramente dall'andamento dell'inflazione. La prossima decisione regolare sui tassi della BCE è attesa il 27 ottobre.

 

La Gran Bretagna congela i prezzi dell'energia

I costi energetici alle stelle inducono il governo britannico a congelare da ottobre, almeno per sei mesi, i prezzi dell'elettricità e del gas per le aziende. Per i privati era già stato introdotto in precedenza un tetto massimo. Tali misure mirano a contenere l'inflazione e a tutelare i posti di lavoro. Che l'economia britannica sia duramente colpita emerge non da ultimo dalla sterlina debole che questa settimana, rispetto al franco svizzero, ha segnato un altro minimo storico.