I 6 errori che oggi il pioniere dell'e‑commerce non commetterebbe più
Per le imprenditrici e gli imprenditori gli errori fanno parte del percorso. La cosa importante è trarne vantaggio. Samy Liechti, fondatore di Blacksocks, l'abbonamento online di calzini, rivela le sue sei lezioni più significative, racconta perché un eccesso di idee può essere controproducente e perché bisognerebbe ritirarsi due giorni all'anno per riflettere.
20.03.2026
Gli errori fanno parte del percorso
Da 24 anni Samy Liechti guida con successo la sua azienda di e-commerce Blacksocks. Nel 1999 era uno dei primi shop online in Svizzera. Ma non sempre è andato tutto per il verso giusto: «Gli errori fanno parte del gioco, è ovvio», afferma Liechti oggi. Ma io vivo secondo la regola: «Don't look back in anger: alla fine si pensa solo con ciò che si sa.» Oggi mette la sua esperienza al servizio di altri imprenditori e imprenditrici.
Errori che fondatori e imprenditori devono evitare:
1. Trascurare la struttura giuridica
«All'inizio avevamo una SA, ma nessun accordo tra azioni. È stato un errore.» Senza basi giuridiche e organizzative chiare, un'azienda può facilmente trovarsi in difficoltà. Samy Liechti ammette di aver sottovalutato l'importanza della struttura iniziale: «Bisogna prendersi il tempo necessario, non solo per la parte creativa, ma anche per quella organizzativa. Altrimenti l'intero business salta per aria.» Oggi dà a ciascun fondatore il seguente consiglio: priorità alla struttura, le fondamenta devono essere stabili.
2. Investire troppo tardi in persone qualificate
«Avrei dovuto assumere prima personale qualificato», spiega Liechti ripensando al passato. All'inizio si è circondato di persone che lo aiutavano, ma che non lo sgravavano del lavoro concettuale. Oggi sa bene che servono collaboratori e collaboratrici che condividano i ragionamenti, che forniscano idee e si assumano responsabilità. «Non si tratta solo di aiutare, ma di far progredire l'azienda.»
3. Non avere una routine settimanale fissa
All'inizio Liechti non aveva un programma giornaliero fisso: «Tutto arrivava sulla scrivania contemporaneamente, mi sentivo come una pallina del flipper.» Poi ha capito quanto sia importante seguire un ritmo chiaro. La sua soluzione: blocchi di tempo. «l giovedì, per esempio, mi occupavo di amministrazione; il venerdì lo dedicavo agli acquisti: questa organizzazione mi ha aiutato a concentrarmi e a non disperdermi in ogni direzione.»
«Bisogna fare bene le cose importanti, non semplicemente farne il più possibile.»
Samy Liechti
Fondatore di Blacksocks e consulente
4. Voler realizzare troppe idee contemporaneamente
L'imprenditore consiglia una pianificazione annuale progressiva, con temi definiti. «Nei primi cinque anni mi venivano spesso dieci idee contemporaneamente e volevo realizzarle tutte subito», afferma Liechti. «Ma è autosfruttamento». Invece di reagire impulsivamente a tutto, ha iniziato a definire un focus preciso: «Per esempio, in un trimestre ci siamo concentrati solo sulla customer experience. Se nel frattempo avevamo idee sul tema payment le raccoglievamo, certo, ma non rappresentavano una priorità. «Bisogna fare bene le cose importanti, non semplicemente farne il più possibile.»
5. Trascurare i propri obiettivi personali
Liechti si occupava della strategia aziendale, ma dimenticava se stesso: «Non avevo alcun piano per me come proprietario, ma solo per l'azienda.» Guardando al passato, vorrebbe essersi preso una pausa ogni anno: «Due giorni di ritiro per riflettere: che cosa voglio fare con l'azienda? Vendere? Cedere? Fare una fusione? Nella frenesia quotidiana si perde il contatto con se stessi.»
6. Affrontare troppo tardi la pianificazione della successione
«Su tantissimi temi ho consultato altre persone, ma ho affrontato la pianificazione della successione troppo tardi», afferma Liechti. Oggi inizierebbe molto prima a creare una lista di potenziali acquirenti e a sondare il settore. «Questo avrebbe probabilmente migliorato l'exit e aumentato il prezzo di vendita.»
Maggiori informazioni su Samy Liechti
Samy Liechti
Fondatore di Blacksocks e consulente
Samy Liechti è un imprenditore svizzero e pioniere dell'e-commerce. È diventato famoso come fondatore di Blacksocks, il primo servizio di abbonamento online al mondo, vera innovazione di modello di business, per calze da uomo, lanciato nel 1999 a Zurigo. Sotto la sua guida, Blacksocks si è sviluppata fino a diventare un successo internazionale, con oltre 250'000 clienti in più di 120 Paesi e una linea di prodotti ampliata. Nel 2023, Liechti ha venduto la sua azienda a Rohner Socks. Oggi fornisce consulenza a imprenditrici e imprenditori. È inoltre un relatore molto richiesto su temi quali imprenditoria, digital commerce e modelli di abbonamento.