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Pianificazione della pensione in sintesi

31.03.2026

Cosa c'è da sapere

  • Le prestazioni dell'AVS e della cassa pensioni di frequente non coprono del tutto il fabbisogno economico in età avanzata.
  • Per mantenere un tenore di vita adeguato dopo il pensionamento, spesso è necessario ricorrere al capitale accumulato privatamente.
  • La costituzione di patrimonio privato richiede tempo.
  • L'ideale è iniziare a pianificare la pensione già a partire dai 45 anni.
  • Una pianificazione accurata si articola in tre fasi: sognare, concretizzare e decidere.
 

Fatti importanti sulla pianificazione della pensione

Non è mai troppo presto per iniziare a pianificare la pensione. L'ideale è cominciare ad affrontare il tema del pensionamento già a partire dai 45 anni. Le questioni da chiarire sono tante: posso permettermi il pensionamento anticipato? Conviene percepire le prestazioni della cassa pensioni sotto forma di rendita mensile o di capitale? Posso tenere la mia abitazione di proprietà in età avanzata? E come organizzo il mio tempo libero dopo il pensionamento? Prima si risponde a queste domande, più tempo si avrà per prepararsi in modo mirato al pensionamento desiderato.

Una pianificazione finanziaria accurata è dunque fondamentale, perché in età avanzata le entrate dall'AVS e dalla cassa pensioni spesso non sono sufficienti a mantenere il tenore di vita abituale. Nell'ambito di una pianificazione completa della pensione è possibile individuare tempestivamente tali lacune previdenziali e colmarle in modo mirato. Ulteriori versamenti nella cassa pensioni, l'utilizzo del pilastro 3a e la scelta di un'adeguata strategia d'investimento sono tutti strumenti utili.

Il seguente video mostra come sfruttare in modo ottimale il proprio margine di manovra e come mantenere il proprio tenore di vita dopo il pensionamento:

L'interazione fra i tre pilastri previdenziali

Il reddito sotto forma di rendita del 1o e del 2o pilastro, ossia dell'AVS e della cassa pensioni, di norma copre solo dal 50 al 70 per cento del salario precedente. Come regola generale, per mantenere il tenore di vita abituale dopo il pensionamento occorre circa l'80-90 per cento dell'ultimo reddito. La differenza del 20-30 per cento può essere colmata con la previdenza privata. Dato che la costituzione di patrimonio privato richiede tempo, una pianificazione tempestiva e concreta della pensione è indispensabile.

Lacuna previdenziale dell'AVS e della cassa pensioni

Fonte: Raiffeisen

I vantaggi di pianificare per tempo la pensione

Prima ci si occupa dei propri desideri per la pensione, maggiore sarà il margine di manovra. Rimane più tempo per creare solide basi finanziarie per la pensione. Una pianificazione tempestiva offre inoltre i seguenti vantaggi:

  • Panoramica globale della situazione finanziaria: AVS, cassa pensioni, pilastro 3a, patrimonio privato, imposte, immobili, ipoteche e successione rientrano nella pianificazione.
  • Ottimizzazione della situazione previdenziale: l'adozione di misure armonizzate contribuisce a colmare le lacune previdenziali e a migliorare la sicurezza finanziaria in età avanzata.
  • Niente decisioni sbagliate: decisioni complesse e spesso irripetibili, come la scelta tra rendita e prelievo di capitale o adeguamenti dell'ipoteca, sono il risultato di una preparazione approfondita.
  • Risparmio fiscale: con una pianificazione previdente spesso è possibile ridurre sensibilmente l'onere fiscale prima e dopo il pensionamento.
  • Chiarezza sul futuro finanziario: una panoramica dettagliata dà sicurezza e riduce notevolmente le incertezze.

Primi passi e traguardi nella pianificazione della pensione

La pianificazione della pensione si articola in tre fasi: sognare, concretizzare e decidere. Per non precludersi nessuna possibilità, l'ideale è affrontare la fase 1 tra i 45 e i 50 anni.

  • La prima fase della pianificazione della pensione è incentrata sui vostri sogni e sulle vostre idee. L'obiettivo è definire i primi desideri per il periodo successivo al pensionamento e confrontarli con le possibilità finanziarie. Con un colloquio di consulenza potete farvi una prima idea.

     

    Temi in questa fase:

    • Sfruttare l'importo massimo annuale nel pilastro 3a
    • Versare in più conti 3a (per un prelievo scaglionato in seguito)
    • Verificare i versamenti supplementari retroattivi 3a
    • Verificare eventuali lacune negli averi della cassa pensioni
  • La pianificazione della pensione si fa più concreta: stabilite la data del pensionamento e pianificate il passaggio dalla vita professionale alla pensione. Quando vi mancano alcuni anni al pensionamento è anche il momento giusto per ottimizzare le finanze, calcolando ad esempio il consumo del capitale e definendo la strategia d'investimento adatta per i valori patrimoniali accumulati.

     

    Temi in questa fase:

  • In questa fase si passa all'azione. Prendete la decisione più importante nell'ambito della pianificazione della pensione, stabilendo se prelevare il vostro avere della cassa pensioni sotto forma di rendita, di capitale o in forma mista. In base alla vostra scelta, coordinate di conseguenza le tempistiche per il pagamento del pilastro 3a. Occupatevi infine anche delle fasi operative: comunicate la riscossione della rendita all'AVS ed eventualmente il ricorso all'opzione di capitale alla cassa pensioni.

     

    Temi in questa fase:

    • Prendere una decisione in merito al tipo di prelievo dell'avere della cassa pensioni
    • Prelevare gli averi previdenziali (3a, libero passaggio, cassa pensioni) in modo scaglionato su più anni
    • Controllare entrate e uscite
    • Definire le riserve
    • Verificare nel dettaglio il consumo del patrimonio ed eventualmente modificarlo
    • Pianificare la successione

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