Mercati e opinioni

Commento sul mercato – Uno sguardo alla settimana borsistica

Cominciano le vendite natalizie. Numerose offerte attirano i consumatori affamati di shopping stimolando l'economia. I livelli massimi raggiunti in borsa dovrebbero sostenere la propensione agli acquisti.

Grafico della settimana

Il bitcoin si avvicina al massimo storico

Andamento del corso BTC-CHF

Il bitcoin si avvicina al massimo storico

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

La valuta digitale bitcoin è di nuovo richiesta. Dall'estate il valore in CHF è raddoppiato e si sta quindi avvicinando al massimo storico di fine 2017. Uno dei motivi alla base dell'andamento del prezzo è la maggiore richiesta da parte di investitori istituzionali. Tuttavia, per molti gli investimenti in bitcoin dovrebbero rimanere una speculazione, pertanto si prevedono forti oscillazioni anche in futuro.

In primo piano

Rettifica di valore presso Credit Suisse

La grande banca svizzera Credit Suisse deve svalutare di USD 450 milioni la sua partecipazione nella società specializzata in hedge fund York Capital Management. Il risultato nel quarto trimestre ne risentirà. Stupisce che, nonostante questa notizia, martedì le azioni CS si siano posizionate in testa allo SMI, aumentando di quasi il 4 %. Gli investitori sembrano trarre qualcosa di positivo dalla rettifica.

 

In agenda

Barometro congiunturale KOF

Il 30 novembre il Centro di ricerca congiunturale dell'ETH di Zurigo (KOF) pubblicherà il proprio barometro congiunturale. L'indicatore anticipatore mostrerà lo stato della ripresa dell'economia svizzera.

Cominciano le vendite natalizie, il denaro non manca

Con il Giorno del ringraziamento, giovedì 26 novembre è stato dato il via alle vendite natalizie. Il «Black Friday», il venerdì dopo la tradizionale festa del raccolto, ne segna il primo punto massimo. Molti americani si prendono il giorno di ferie e, oltre che per le feste in famiglia, utilizzano il lungo fine settimana anche per i primi acquisti di Natale. Sebbene la tradizione sia fortemente radicata soprattutto negli USA, nel frattempo si è estesa anche in Europa. Praticamente tutti i negozi attirano i clienti con apposite offerte. La smania del consumo passa poi al turno successivo già lunedì 30 novembre, quando per gli acquirenti online arriva il «Cyber Monday». Una giornata ideata dagli specialisti del marketing che punta a stimolare le vendite natalizie in formato digitale.

Quest'anno gli eventi dovrebbero fondersi in un grande spettacolo dello shopping. È infatti prevedibile che, a causa del coronavirus, i consumatori acquistino di più digitalmente. Il denaro non manca. A causa delle incertezze legate alla pandemia, nei mesi scorsi la quota di risparmio è aumentata in media in molti paesi. Ora si devono solo spendere i soldi messi da parte e rilanciare così l'economia. 

 

L'ottimismo stimola la borsa

L'umore è cambiato, l'euforia degli investitori è proseguita anche questa settimana. L'indice Dow Jones negli USA ha raggiunto il massimo storico. Sono stati richiesti in particolare i titoli ciclici e i cosiddetti perdenti del coronavirus, colpiti oltremisura dalla crisi. I titoli tecnologici, ma anche il mercato svizzero piuttosto difensivo sono rimasti indietro. Nella crisi sono stati entrambi un approdo sicuro nel mare in tempesta. L'ottimismo degli investitori è dovuto alla prospettiva di un vaccino contro il coronavirus. Nel frattempo sono tre le aziende che hanno fornito dati molto promettenti al riguardo. In alcuni paesi si attendono le prime vaccinazioni già a dicembre. Ciò alimenta la speranza che la fine della pandemia sia vicina. 

Inoltre si concretizza la formazione del governo USA guidato dal Presidente designato Joe Biden. In borsa soprattutto le voci sulla nomina dell'ex Presidente della Fed, Janet Yellen, sono motivo di gioia. Yellen era nota per la sua politica monetaria espansiva. Il miglioramento della situazione si riflette anche nella volatilità che, da inizio novembre, si muove rapidamente verso il livello pre-crisi. Dal punto di vista degli investitori serve però una certa prudenza. Le conseguenze economiche sono state tutt'altro che assorbite, le valutazioni sui mercati azionari sono elevate e prima che i vaccini contro il coronavirus agiscano ampiamente e in tutto il mondo ci vorrà ancora fino al secondo trimestre del prossimo anno. In questo contesto manteniamo la nostra ponderazione azionaria neutrale. 

 

Il Dax si allarga per far aumentare la qualità

Lo scandalo Wirecard si ripercuote sul Dax, l'indice azionario tedesco. Il falso in bilancio del fornitore di servizi finanziari ha comportato una riforma della composizione dell'indice. Pertanto, a partire da settembre 2021, l'indice si allargherà da 30 a 40 aziende per tracciare così un quadro più rappresentativo dell'economia tedesca. Le dimensioni delle aziende verranno definite sulla base della capitalizzazione di mercato delle azioni liberamente negoziabili. Per aumentare ulteriormente la qualità, le società che entrano nel Dax dovranno conseguire un utile operativo nei due anni che precedono l'inserimento. Inoltre, risultati trimestrali non presentati a tempo debito comporteranno immediatamente l'esclusione dall'indice.