Guida agli investimenti – La guida per investire al meglio il suo patrimonio

Categorie d'investimento: Azioni

In termini relativi, nell'ultimo decennio i titoli energetici hanno fatto parte dei perdenti. Perlomeno all'inizio degli anni 2020, ciò potrebbe di nuovo cambiare. Il settore ha una valutazione interessante e paga dividendi elevati.

Le azioni tecnologiche hanno dominato gli anni 2010

Sui mercati azionari siamo sempre accompagnati da trend e cicli. Ormai non è più un segreto che gli anni 2010 appena conclusi, completamente dominati dal mercato rialzista iniziato a marzo 2009, sono stati il decennio dei titoli di crescita e tecnologici. Con Apple, Microsoft, Amazon e Alphabet (Google) vi sono nel frattempo quattro giganti tecnologici che hanno infranto la soglia di USD 1 bilione di capitalizzazione di mercato.

Nell'ultima decade il dominio di pochi enormi gruppi tecnologici si è rispecchiato non da ultimo nell'outperformance di azioni USA e nell'andamento degli utili negli USA decisamente migliore rispetto ad altre regioni. Del tutto diverso è stato nell'ultimo decennio l'andamento dei corsi di azioni del settore energetico. Mentre tra il 2010 e fine 2019 per il settore tecnologico globale è stato realizzato un rendimento annuo del 16 % e per l'MSCI Mondo comunque un buon 10 %, nel complesso le azioni dell'energia hanno fruttato un magro ricavo di poco più del 2 % (dividendi inclusi). Ancora nel decennio precedente, il confronto tra le performance era del tutto diverso: negli anni 2000, infatti, era il settore energetico a far battere i cuori degli investitori con un rendimento annualizzato di ben il 9 %. Le azioni tecnologiche, invece, si riprendevano solo lentamente dallo scoppio della bolla a inizio millennio e anche a fine 2009 erano ancora di oltre il 50 % sotto il picco di inizio 2000.

Indice mondiale e settori dal 2010 al 2019

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

Nessun decennio … è uguale all'altro

Negli anni 2000 era il contrario

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

A inizio 2020, e quindi di un nuovo decennio, assisteremo nuovamente a un cambio di preferenze? Sarebbe certamente un po' esagerato affermarlo. Certo gli ostacoli per il settore tecnologico aumentano costantemente, come lo abbiamo ad esempio abbozzato nella Guida agli investimenti di agosto 2019. Tuttavia, il nuovo decennio dovrebbe portare svariate sfide anche per il settore energetico – incluse delle opportunità. A seguito della breve emivita delle previsioni di lungo termine ci limitiamo quindi alla prospettiva tattica. Da questo punto di vista, la situazione di partenza per i titoli energetici è promettente. Con quasi il 5 %, il rendimento dei dividendi del settore è quasi il doppio di quello del mercato complessivo. Il settore ha una valutazione interessante anche in termini di rapporto prezzo/utile. Quale classico rappresentante della categoria «value», il segmento dell'energia, con una ripresa congiunturale, potrebbe prossimamente tornare a far parte dei vincitori, almeno a medio termine.