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Cassa pensioni e pilastro 3a

10.04.2026

Tutto ciò che occorre sapere

  • La scelta di prelevare gli averi della cassa pensioni sotto forma di rendita, di capitale o una combinazione di entrambi è una decisione di grande importanza.
  • Se si opta per il pagamento degli averi della cassa pensioni sotto forma di capitale si devono rispettare delle scadenze.
  • Si consiglia di aprire più conti nel pilastro 3a.
  • Sono dovute imposte anche dopo il pensionamento.

Fatti importanti su cassa pensioni e pilastro 3a

Rendita, capitale o una combinazione di entrambi? La modalità di prelievo dell'avere di vecchiaia dalla cassa pensioni (CP) è di grande importanza. È una decisione irreversibile che condiziona il quadro finanziario in età avanzata e anche oltre (successione). Quindi conviene valutare bene le varie opzioni e attivarsi per tempo: infatti, i termini per la richiesta di pagamento degli averi della cassa pensioni sotto forma di capitale possono arrivare fino a tre anni.

Oltre alle preferenze individuali e alla situazione patrimoniale personale, anche le imposte sono un criterio importante. L'onere fiscale varia notevolmente in base al tipo di prelievo degli averi della cassa pensioni. Con una pianificazione ben studiata potete risparmiare molto, in particolare con prelievi scaglionati. Queste considerazioni valgono sia per la cassa pensioni che per il pilastro 3a.

Cassa pensioni: rendita, capitale o una combinazione di entrambi?

Il capitale detenuto nella cassa pensioni è tra i principali beni patrimoniali delle persone in Svizzera. L'avere di vecchiaia accumulato fino a 65 anni nella cassa pensioni dipende molto dalle caratteristiche della vostra attività lucrativa. Maggiore era il reddito prima della pensione e più interessanti sono le condizioni della vostra cassa pensioni, tanto maggiori sono in genere gli averi accumulati nel 2o pilastro. Gli impieghi a tempo parziale e le interruzioni dell'attività lavorativa riducono invece l'avere. In media, il capitale di vecchiaia della cassa pensioni al momento del pensionamento ammonta spesso a diverse centinaia di migliaia di franchi.

Questo denaro può essere prelevato come rendita mensile durante la pensione o come capitale al momento del pensionamento. È possibile anche optare per una forma mista. Alcune casse pensioni hanno inoltre iniziato a offrire nuovi modelli dinamici con rendite di importo variabile per rispondere meglio alle esigenze personali degli assicurati. La legge stabilisce che potete prelevare sotto forma di capitale almeno il 25 per cento del vostro avere di vecchiaia assicurato nel regime obbligatorio. Molte casse pensioni consentono però di prelevare una quota maggiore, arrivando spesso anche all'intero avere di vecchiaia.

Non esiste una soluzione giusta o sbagliata quando si deve scegliere tra prelievo di capitale e rendita vitalizia. A essere determinanti sono le preferenze e le esigenze personali.

 

  • La rendita è comoda e sicura. Non dovete pensare a come investire al meglio il denaro e percepite un reddito mensile garantito per tutta la vita. Gli svantaggi risiedono nella mancanza di flessibilità e nell'impossibilità di effettuare investimenti consistenti. I pagamenti della rendita sono interamente assoggettati all'imposta sul reddito e non sono ereditabili.
  • Il prelievo di capitale offre la massima flessibilità. Gestite il vostro denaro in autonomia e potete utilizzarlo liberamente, ad esempio per estinguere un'ipoteca. Questa soluzione offre inoltre vantaggi fiscali, in quanto la riscossione del capitale viene tassata nell'anno di pagamento a un'aliquota inferiore rispetto al reddito sotto forma di rendita. In caso di decesso, i superstiti ricevono il vostro capitale. Questo aspetto può essere importante per tutelare la vostra famiglia a livello finanziario.
    Il prelievo di capitale comporta tuttavia anche dei rischi finanziari: sul lungo periodo il denaro depositato sul conto di risparmio perde potere d'acquisto. In più, gli investimenti sono associati a rischi di mercato. Dato che siete interamente responsabili del vostro denaro, dovreste anche stabilire come procedere nel caso di una malattia o di un declino cognitivo. Definite chi si occuperà dei vostri investimenti quando non sarete più in grado di gestirli.

Le opzioni vanno confrontate attentamente e, soprattutto, per tempo. Per il prelievo di capitale, infatti, le casse pensioni richiedono l'invio anticipato della richiesta, talvolta fino a tre anni prima del pensionamento. A tal fine vi consigliamo di consultare il regolamento della vostra cassa pensioni, in cui troverete anche informazioni riguardo alla possibilità di prelevare in tutto o in parte l'avere di vecchiaia sotto forma di capitale. 

Consiglio: informatevi almeno quattro anni prima del pensionamento previsto sulle possibilità offerte dalla vostra cassa pensioni e sulle tempistiche per la richiesta del prelievo di capitale. Coordinate eventuali riscatti nella cassa pensioni e prelievi di capitale.

 

Importante: come per l'AVS, anche per la cassa pensioni è possibile rinviare la riscossione della rendita. Ciò significa che le persone che esercitano un'attività lucrativa rimangono assicurate presso la cassa pensioni al massimo fino al 70o anno di età e possono riscuotere il loro capitale o la loro rendita successivamente. In genere il rinvio migliora il tasso di conversione.

Come sono disciplinate le prestazioni di libero passaggio

Le prestazioni di libero passaggio devono essere riscosse sotto forma di capitale al momento del pensionamento e non possono essere versate sotto forma di rendita. Oggi avete però la possibilità di rinviare il prelievo dei vostri averi di libero passaggio per un massimo di cinque anni anche se avete cessato l'attività lavorativa. Questa regolamentazione consente di prelevare il capitale di previdenza in modo scaglionato, risparmiando così sulle imposte.

In futuro questa possibilità sarà limitata: dal 2029 il rinvio sarà consentito solo alle persone che continuano a lavorare dopo aver raggiunto l'età di riferimento per un massimo di cinque anni. Le disposizioni relative alla continuazione vengono quindi allineate a quelle del pilastro 3a. 

Prelievo degli averi previdenziali del pilastro 3a

Gli averi del pilastro 3a possono essere prelevati a partire da cinque anni prima del raggiungimento dell'età di riferimento. Chi continua a esercitare un'attività lucrativa può rinviare il prelievo degli averi del pilastro 3a per un massimo di cinque anni e continuare a versare contributi fiscalmente agevolati. Non appena si cessa l'attività lucrativa dopo il raggiungimento dell'età di riferimento si devono prelevare tutti gli averi previdenziali del pilastro 3a. Per risparmiare sulle imposte si consiglia di aprire più conti nel pilastro 3a e di chiuderli in modo scaglionato in vari anni fiscali già negli anni precedenti al pensionamento previsto.

 

Consiglio: se avete solo un conto nel pilastro 3a, potete comunque effettuare un prelievo parziale fino a cinque anni prima del raggiungimento dell'età di riferimento. Potete però avvalervi di questa opzione solo in relazione all'ammortamento dell'ipoteca della proprietà abitativa a uso proprio. In questo modo otterreste comunque uno scaglionamento potenzialmente interessante dal punto di vista fiscale.

Imposte dopo il pensionamento

La scelta tra rendita e capitale ha delle ripercussioni dal punto di vista fiscale. La rendita della cassa pensioni viene tassata ogni anno come reddito. Per il prelievo di capitale dovete pagare le imposte solo una volta, nell'anno di pagamento, a un'aliquota inferiore e separatamente dal reddito restante.

 

  • Imposta sul reddito: le rendite della cassa pensioni devono essere tassate come reddito. Ciò vale anche per la rendita AVS e per tutti gli altri redditi.
  • Imposta sulle prestazioni in capitale: se prelevate il vostro patrimonio dalla cassa pensioni e/o dal pilastro 3a si applica un'imposta sulle prestazioni in capitale, di solito a un'aliquota inferiore rispetto alle normali imposte sul reddito. Tuttavia, la Confederazione e molti Cantoni applicano modelli fiscali progressivi: questo fa sì che importi ingenti siano soggetti a imposte sproporzionatamente più elevate.
    Per il calcolo dell'imposta sulle prestazioni in capitale, le autorità fiscali sommano tutti i prelievi di averi previdenziali (cassa pensioni, 3a e prestazione di libero passaggio) effettuati nello stesso anno. Nella maggior parte dei Cantoni vengono conteggiati anche i prelievi di capitale del coniuge. È possibile ridurre le imposte scaglionando i prelievi in più anni fiscali.

Consiglio: non optate mai per il prelievo sotto forma di capitale o di rendita solo per motivi fiscali. Oltre alle imposte, infatti, bisogna considerare anche altri fattori fondamentali, quali flessibilità, entità e sicurezza del reddito nonché la tutela dei superstiti e i rischi di longevità. 

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