Guida agli investimenti – La guida per investire al meglio il suo patrimonio

Categorie d'investimento in focus: azioni

Le azioni restano interessanti, ma care. Dopo uno dei maggiori crolli congiunturali dalla Seconda Guerra Mondiale, la gestione dei rischi acquisisce particolare importanza.

Rendimenti dei dividendi – l'alternativa ai tassi negativi

Ciò che si è rivelato corretto nel 2020 vale anche nel 2021: investire in modo diversificato e in azioni di alta qualità. A seguito dei tassi bassi, le azioni restano richieste. Esse fanno parte delle poche possibilità d'investimento redditizie per gli investitori. Ai possibili utili di corso si aggiungono i dividendi, il che può essere un criterio decisivo soprattutto nell'attuale fase di tassi bassi. A seconda del mercato, i rendimenti dei dividendi vanno dall'1.5% (Giappone) al 3.2% (Gran Bretagna).

Rendimenti dei dividendi previsti

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

Poiché nell'anno del coronavirus alcune imprese hanno ridotto o addirittura cancellato i dividendi, si può al riguardo contare nuovamente su buone notizie nel 2021. Le borse sono sostenute dalle misure fiscali e di politica monetaria delle banche centrali e da una ripresa congiunturale che, a seguito del forte crollo del 2020, sarà molto marcata. Con l'inizio delle vaccinazioni si concretizzano le prospettive di una fine della pandemia e di una normalizzazione della quotidianità, il che solleva il morale.

Tuttavia la situazione è complicata. Rispetto all'anno scorso, infatti, gli utili dovrebbero registrare una ripresa e talvolta anche netti incrementi. Dato però che i risultati positivi dei test sui vaccini contro il coronavirus avevano già messo le ali alle borse spinte da mentalità da gregge a novembre, portandole a nuovi massimi, negli attuali corsi la normalizzazione dei dati aziendali dovrebbe già essere ampiamente scontata. I titoli con dividendi più elevati hanno quindi valutazioni di prezzo più elevate. Il livello dei tassi giustifica un premio, poiché i proventi futuri verranno scontati con tassi più bassi e pertanto hanno oggi un maggiore valore. Tuttavia con un supplemento di valutazione di oltre il 50% rispetto a inizio anno, essi limitano su base globale il potenziale rialzista. 

I vincitori della crisi da coronavirus – La digitalizzazione sospinge il settore tecnologico

Considerando il rischio, in questo contesto manteniamo la nostra ponderazione azionaria neutrale. All'interno della quota azionaria siamo sovraponderati in Europa e nei paesi emergenti. In quanto mercati più ciclici essi dovrebbero beneficiare maggiormente della ripresa economica. Anche nel 2021 la diversificazione in azioni di alta qualità riveste un ruolo decisivo. Quanto sia importante un portafoglio equilibrato, lo mostra uno sguardo retrospettivo al 2020. Dopo che con lo scoppio della pandemia le borse hanno corretto all'unisono, nella ripresa si sono evidenziate tendenze divergenti. Dapprima si sono rivelati vincitori i titoli tecnologici. Su base annua, ad esempio il Nasdaq 100, a forte orientamento tecnologico, è in positivo di oltre il 40%.

Nasdaq 100 rispetto all’MSCI World

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

Anche il difensivo mercato svizzero è stato a lungo richiesto tra gli investitori. Con la ripresa economica in estate e le prospettive di un vaccino si è verificata una rotazione settoriale. I vincitori della crisi da coronavirus sono stati venduti a favore di azioni cicliche. Ma chi aveva ampiamente diversificato i propri investimenti, ha registrato un rendimento positivo anche in un anno estremamente turbolento quale il 2020.