Guida agli investimenti – La guida per investire al meglio il suo patrimonio

Categorie d'investimento in focus: azioni

I titoli di stato USA sono considerati il culmine degli investimenti senza rischi, ma la facciata si sta sgretolando. L'inflazione elevata, il forte debito e l'aumento dei tassi d'interesse penalizzano i Treasury USA.

I dividendi svizzeri convincono – le distribuzioni USA non tengono il passo

Tutto andrà bene. La crescita degli utili aziendali si normalizza, gli investitori tornano a focalizzarsi maggiormente sui dati fondamentali e le valutazioni si dirigono verso le proprie medie di lungo termine. I segnali secondo i quali l'anno prossimo il mondo degli investitori tornerà a muoversi in modo controllato sono promettenti. 

In effetti, a pensarci, anche dopo quasi due anni, è paradossale: il coronavirus ha scompigliato molti settori, cancellato posti di lavoro e portato aziende alla rovina o vicino ad essa. Tuttavia, il 2021, per la maggior parte dei mercati azionari è stato un anno soddisfacente. Molti indici di borsa quotano a livelli record. Grazie alla forte ripresa congiunturale, alla rapida crescita degli utili e alla mancanza di alternative d'investimento, gli investitori hanno colto l'occasione in modo coerente. I proventi elevati delle aziende hanno infatti ridotto i livelli di valutazione, facendo apparire ancor più interessanti le azioni. Le valutazioni diventeranno probabilmente ancora più convenienti anche nel 2022, ma per possibili correzioni.

La dinamica in flessione nell'andamento degli utili e la prospettiva di tassi d'interesse più elevati fanno sì che gli investitori richiedano un premio di rischio maggiore per le azioni. Questo è destinato a gravare sulle quotazioni. In questo contesto, anche i dividendi, quale attestato della stabilità di un'azienda, dovrebbero recuperare importanza. Per quanto riguarda tali distribuzioni, il mercato azionario svizzero offre un contesto interessante. Rispetto agli USA, ad esempio, esso si contraddistingue anche a lungo termine per un rendimento dei dividendi più elevato. Sono apprezzati anche i dividendi in natura.

Rendimento dei dividendi SMI e S&P 500

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

L'impatto del coronavirus sulle borse, invece, continua a diminuire. Gli attuali sviluppi della pandemia causano infatti in borsa ormai da tempo tutt'al più momenti d’incertezza di breve durata. Ciò dovrebbe proseguire anche l'anno prossimo, senza drastici contraccolpi. La strada verso la normalizzazione è spianata anche in tal senso. 

Malgrado questa normalizzazione, riteniamo vi sia motivo per una leggera sottoponderazione tattica nelle azioni, dato che molte domande sono senza risposta. Con quale rapidità e in che misura la politica monetaria espansiva delle banche centrali verrà ridotta? Quando migliorerà la situazione relativa alle difficoltà di fornitura? E per quanto tempo l'inflazione rimarrà a un livello persistentemente elevato? Il nostro posizionamento rimane per ora invariato. Manteniamo una sovraponderazione nelle azioni svizzere. Il loro carattere difensivo, l'elevata qualità delle aziende e i dividendi interessanti sono chiaramente favorevoli alle aziende svizzere. Preferiamo anche le azioni dei mercati emergenti. Questi mercati, indebolitisi nel 2021, convincono grazie a una valutazione interessante e offrono potenziale di crescita: caratteristiche che saranno richieste anche nel 2022.